Alla fine è andata come gli appassionati non osavano nemmeno pensare. La A1GP, allo stesso modo di un anno fa (quando saltò il round del Mugello), è protagonista di una clamorosa falsa partenza, con la trasferta a Surfers Paradise cancellata a meno di una settimana dall'inizio dell'evento, atteso da mesi. Il comunicato ufficiale è arrivato nella notte italiana.

I definitivi segnali su quanto, fino a prima, era più che altro una voce di corridoio, sono giunti nella serata di ieri, dopo lo scadere dell'ultimatum lanciato giovedì dal Primo Ministro dello stato del Queensland, Paul Lucas. Le vetture, per le quali peraltro la FIA aveva richiesto all'ultimo momento un adeguamento anticipato alla norme di sicurezza 2010, non si sono in realtà mai mosse dall'hangar londinese in cui sono custodite, a dispetto delle indicazioni degli ultimi giorni e di quanto detto dal patron della serie, Tony Teixeira.

La partenza dei due voli diretti verso la Gold Coast, prevista per sabato sera, di conseguenza non ci sarà. Alla base della questione, innanzitutto, problemi di natura economica: i vertici del campionato, a corto di fondi, hanno sperato fino all'ultimo di trovare i fatidici sei milioni di dollari necessari a sistemare le inadempienze con i partner (a cominciare dalla DOT, l'azienda incaricata della logistica) e con i team, in attesa dei premi non pagati al termine della scorsa stagione prima di intraprendere il viaggio verso Surfers Paradise.

La World Cup of Motorsport non farà visita alla terra dei canguri, e la speranza è adesso quella di una soluzione in tempo utile per cominciare quantomeno a Zhuhai il 15 novembre. Di certo, annullando la propria presenza in Australia, la A1GP andrà incontro a una ulteriore serie di grane: in primis la sicura azione legale che verrà intrapresa dal governo locale, ma anche un forte danno di immagine da gestire (e con cui convivere) per lungo tempo. La A1GP risarcirà totalmente la Gold Coast Motor Events Co, promotrice della gara, e donerà inoltre 50 mila dollari australiani ad una associazione benefica scelta dalla stessa GCME. La stampa nazionale in questi giorni si è letteralmente scatenata, dando vita ad un incredibile saliscendi di stati d'animo, oscillante tra l'ottimismo e la rassegnazione.

Toccherà invece rimboccarsi le maniche agli organizzatori del SuperGP, chiamati a riempire il "buco" lasciato appunto dalla A1 Grand Prix. Al vaglio, infatti, c'è già l'ipotesi di inserire addirittura 4 manches del V8 Supercars su una distanza di 150 chilometri, contro la combinazione 2×200 programmata inizialmente. Non a caso Tony Cochrane, capo del V8 Supercars, ha tenuto un meeting di emergenza con Greg Hooton, responsabile dell'evento, per analizzare la situazione.

In uno dei tracciati più suggestivi al mondo, in ogni caso, avremmo potuto vedere in azione una griglia decisamente striminzita: nonostante le 19 nazionali annunciate al via da Tony Teixeira in settimana, Irlanda e Germania non sarebbero state sicuramente della partita (oltre alla Malesia chiamatasi fuori in anticipo), e la presenza dell'Italia era ormai appesa davvero a un filo.

Jacopo Rubino


Stop&Go Communcation

Alla fine è andata come gli appassionati non osavano nemmeno pensare. La A1GP, allo stesso modo di un anno fa […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/a1gpa1gp-161009-01.jpg Purtroppo è ufficiale: cancellata la prima gara stagionale della A1GP a Surfers Paradise