Il Circuito Internazionale Napoli ha effettuato la chiusura di stagione 2011 con la oramai classica gara del Super Master Racing riservata alle automobili. Dopo la sessione del sabato delle prove ufficiali, la gara si è svolta su due manches composte da 6 giri ognuna coprendo una distanza di quasi 9 km per tornata. Le auto verificate sono state 70 divise in categorie accorpate.

Le vetture, di derivazione Sport, Turismo, Formula e Prototipi per un totale di 14 raggruppamenti. La pista del Circuito Internazionale Napoli per le auto ha misurato 1460 metri e la gara ha previsto il sistema Challenge, ovvero con le prestazioni misurate sul miglior tempo sui giri delle due manches. Vincitore ne è risultato il pilota che ha ottenuto il miglior tempo totale.

Le presenze eccellenti ancora una volta sono state un’altra delle caratteristiche di questa sfida, che anno dopo anno acquista sempre di più una sua originale collocazione a cui va aggiunto l’innegabile fascino di una gara svolta in uno dei templi del motorsport in generale sia Nazionale che Internazionale. Solo per citarne alcuni, Simone Iaquinta (Lola/Honda) che ha appena concluso il Campionato Italiano di Formula 3; il padre Rosario (Osella-Honda) campionissimo del CIVM. Il giovanissimo G. Nappi che prendendo il volante di famiglia ha condotto a meraviglia la sua difficile da domare Ferrari 550 Maranello vincitrice di ben due campionati GT. Super Giggino Vinaccia a fare gli onori di casa a concorrenti provenienti da tutta Italia. Ma anche scuderie di rilievo come la Catapano Corse, il Team Progetto Corsa, l’Autosport Sorrento direttamente impegnata con oltre 13 prototipi Radical; la New Generation Racing e la Dalmazia Motorsport.

La prima manche si è disputata sotto la pioggia, mentre la seconda e conclusiva è stata caratterizzata da condizioni meteo più accettabili e con il sole tornato protagonista. Nella categoria raggruppata delle “piccole” in prima manche, T. Esposito (VW Lupo Cup/E1M-1600) prevale staccando il best lap in 1.21.369 mentre nella seconda gli alfieri della Sele Motorsport con Brenca e Marsico su Peugeot 106 vanno a vincere. Nella classe successiva N-1600 è stata la Citroen Saxo VTS di R. Lo Schiavo a dettare legge chiudendo i sei giri in 7.31.097 totali. Nella successiva manche sempre una Citroen Saxo VTS a vincere ma questa volta è stato il turno di C. Romano. A seguire, ancora classe raggruppata per motorizzazioni 2 litri. La Renault Clio Maxi di R. Laudato, ha regolato il gruppo in entrambe le manches segnando come miglior giro 1.06.793 in M1 e 1.06.843 in M2. La battaglia delle gloriose Renault 5 GT Turbo ha visto ancora una volta la lotta fra gli specialisti A. Tramontano in battaglia con L. Padovano i quali si alterneranno per la vittoria.

La classe accorpata delle 1.4 è andata ad un altro big della categoria, ovvero F.P. Cicalese a bordo questa volta della Peugeot 106 Rallye. Firma su un asfalto complicato 1.12.044 come best lap, mentre conclude in vetta i sei giri di M1 in 7.22.181. Storia diversa in M2 dove Cicalese deve purtroppo arrendersi lasciando la vittoria a C. D’Amaro (Peugeot 106 16v). Le fantastiche Minicar con scocca della classica Fiat 500 ma con motorizzazione di provenienza motociclistica, sono state un affare per D. Cuomo (Fiat 500/Mc 700). Straordinario a tenere in pista il suo gioiellino e vincitore di M1 ed M2. Autentica battaglia in pista per la E1-2000+E1M con lo spettacolo offerto da R. Laudato (Renault Megane) e R. Carbone (Renault Clio Rs Cup). Laudato primeggia in entrambe le manches. In M1 però Carbone è autore del miglior giro con 1.13.602.

Radical show nelle categorie a seguire. Colpo d’occhio fantastico e vetture divise in ben quattro raggruppamenti. I nomi dei vincitori di M1 sono: G. Miccio (Radical SR4 1.3-Progetto Corse); V. Langella; D. Vanacore (Radical SR3 1.6-Autosport Sorrento); M. Esposito (Radical SR4 1.6-Autosport Sorrento). Discorso quasi simile in M2 con P. Durante, Langella, The Shark e super Michele Esposito. Capitolo Giovanni Nappi (Ferrari 550 Maranello – Catapano): guidare una vettura del genere su di un tracciato come quello di Sarno è già un impresa. Da aggiungere la pioggia, a tutto vantaggio di uno show particolarissimo.

Show condotto a meraviglia dal giovane pilota napoletano che segna comunque il miglior giro e la vittoria di gruppo in entrambe le manches. In CN-2000, forse una delle classi regina di questa edizione del Super Master Racing 2011, largo agli scalatori già protagonisti nel CIVM. Lotta fra Iaquinta senior ed E. Maione , il primo gestito da Catapano ed il secondo alfiere del Team Progetto Corsa. Meno di un secondo il distacco fra i due con il calabrese che vince e che ottiene anche il miglior giro con 1.08.171 in M1. Si capovolge la situazione in M2 con Maione su tutti ed il suo power lap in 55.391.

Infine le ruote scoperte della Formula. Simone Iaquinta, confermando la scuola calabrese dei record a Sarno (nei kart, in KF3, il record sul giro è di Antonio Fuoco) sbaraglia il raggruppamento vincendolo e segnando anche la migliore prestazione sia in M1 che in M2.

Alla luce dei risultati nelle due manches, classifica assoluta guidata e vinta da E. Maione (Osella Honda) in classe CN2000 del Team Progetto Corse.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/mixage-051211-01.jpg Maione trionfa nell’avvincente edizione 2011 del Super Master Racing a Sarno