I due equipaggi capolista della Michelin Le Mans Cup tornano al successo dopo la poco produttiva Road to Le Mans nel round austriaco della serie di contorno dell’European Le Mans Series.

In entrambi i casi non si è trattato di un successo semplice sin dallo start, con la gara partita dietro safety car a causa del violento temporale abbattutosi sul circuito pochi minuti prima.

Dopo il defilarsi della vettura di sicurezza, era ancora la Norma in pole del CD Sport di Fabien Lavergne a condurre il gruppo dei 26. Tra i migliori a prendere vantaggio dalla corsa libera sia la Ligier del Cool Racing di Antonin Borga, il quale era però presto costretto ad uno Stop&Go di un minuto per aver utilizzato pneumatici non punzonati nelle libere-2, che la Norma #40 del Graff, che aveva presto la meglio su Jens Petersen sull’altra M30 del DKR e Alex Kapadia, con la Ligier #40 dell’RLR, risalito dalla 20ma piazzola in griglia fino alla seconda posizione.

Tra le GT3, la novità Mercedes del Krypton Motorsport di Marco Zanuttini manteneva il vantaggio determinato dalla pole position di categoria sulle due Ferrari gestite da AF Corse, ma si faceva presto largo Sergio Pianezzola sulla 488 #8 capolista del Kessel Racing, risalito nell’ordine fino alla P2 dopo un drive-through.

Verso la metà gara la pista era già pressoché asciutta, e questo ha favorito l’anticipo dei cambi, che hanno però coinciso con un paio di Full Course Yellow. Dopo le soste largo quindi a Colin Noble sulla Ligier dell’Ecurie Ecosse/Nielsen e a Giacomo Piccini, che aveva appena preso il posto di Pianezzola, in GT3, a precedere a sua volta l’esperto Marco Cioci.

Le due Ferrari cedevano però presto alla più performante Mercedes, ora nelle mani di Stefano Pezzucchi, ma la leadership del pilota bresciano era di breve durata e un problema tecnico regalava quindi via libera a Piccini e Pianezzola, che si avviavano alla terza vittoria stagionale. Il tris Ferrari a podio si completava con la #71 di Marco Cioci e Piergiuseppe Perazzini e la #51 di Christoph Ulrich e Maurizio Mediani.

Davanti Noble aveva invece il suo daffare per contenere la rientrante DKR, ora con Leonard Hoogenboom al volante. La battaglia senza esclusione di colpi terminava all’ultimo giro, con un sorpasso di forza dell’olandese, che faceva terminare la Ligier #79 nella sabbia della curva 4. Il contatto non veniva sanzionato dalla direzione gara, e quindi le due vetture terminavano nell’ordine. Gradino basso del podio per la Norma #40 del Graff di Adrien Chila e Marc-Antoine Dannilou.

Con questi risultati, a due gare alla fine, l’equipaggio del DKR Engineering ha il titolo della Le Mans Cup in tasca grazie al vantaggio pressochè incolmabile (88 punti contro 41,5) rispetto ai rivali dell’Ecurie Ecosse. Tra le GT3 invece è ancora lotta aperta, nonostante i tre successi di Piccini e Pianezzola, che vantano comunque rispettivamente 21 e 26 punti sugli altri due equipaggi Ferrari.

Prossimo appuntamento con la serie endurance entry level fra ben due mesi, il 22 settembre a Spa-Francorchamps.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo del Red Bull Ring


Stop&Go Communcation

Titolo bis quasi matematico per il team lussemburghese. Tre Ferrari in lotta tra le GT3

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/07/dkr.jpg Le Mans Cup – Red Bull Ring: DKR e Kessel fanno tris e allungano