Dopo 13 edizioni, la Formula Palmer Audi chiude i battenti. La categoria creata nel 1998 da Jonathan Palmer ha concluso ufficialmente la propria esistenza, come annunciato in questi giorni dall’ex pilota inglese, oggi a capo della MotorSport Vision. Con la rinascita della Formula 2, in queste ultime due stagioni la F.Palmer si era configurata come una sorta di “sorella minore”, ispirandone il modello basato sul contenimento dei costi, perseguito innanzitutto con una gestione diretta delle vetture da parte degli organizzatori.

“I nostri sforzi saranno adesso concentrati tutti sulla F2 assieme alla FIA, per rafforzarne lo status di porta d’accesso più abbordabile ed equa verso la GP2 e la Formula 1”, ha dichiarato Palmer.

In questa stagione si era registrato un calo nelle iscrizioni, con soli 16 concorrenti al via dell’ultimo round disputato a Silverstone. C’erano anche due italiani: i gentleman Giuseppe Cipriani e Luca Orlandi, mentre in tre precedenti week-end si era visto pure il 17enne Tommaso Menchini. Il vincitore del titolo Nigel Moore si è aggiudicato una “borsa di studio” da 100 mila sterline (pari a quasi 120 mila euro) per partecipare alla prossima edizione della Formula 2.

Fra gli altri volti noti che in passato hanno calcato le scene della FPA, spiccano Justin Wilson, Adam Carroll, Rob Huff, James Jakes, Andy Priaulx, Jeroen Bleekemolen, ma anche il nostro Giorgio Pantano nel 1999.

Jacopo Rubino


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