I protagonisti dell’Auto GP hanno sfruttato la pausa estiva per ricaricare le pile in vista del rush finale del Campionato, ma con poco più di due settimane all’evento di Valencia è arrivata l’ora di tornare al lavoro per presentarsi al meglio al via degli ultimi due weekend di gara del 2011. Se questo è vero per tutti, lo è a maggior ragione per Kevin Ceccon: il talento bergamasco ha concluso con successo ad Oschersleben la sua rincorsa alla testa della classifica, che ora guida con due punti di vantaggio su Luca Filippi. Kevin, che con i suoi 17 anni è anche il pilota più giovane del campionato, nella prima parte della stagione ha affrontato anche l’impegno in GP2, correndo con Scuderia Coloni in quattro appuntamenti della Serie in sostituzione dell’infortunato Davide Rigon. Dopo una prima parte dell’anno così impegnata, era quindi ovvio che guardasse al break estivo con impazienza:

“Avevo davvero bisogno di questa pausa. La prima parte dell’anno è stata bellissima, piena di soddisfazioni tra l’Auto GP e il mio debutto a sorpresa in GP2, ma è stata anche faticosa sia dal punto di vista fisico che psicologico. Non parlo solo della pressione da gestire, ma anche della necessità di cambiare obiettivi weekend dopo weekend. In Auto GP andavo in griglia per vincere e giocarmi gare e campionato, mentre in GP2 dovevo puntare tutto sul fare esperienza, non fare errori e assimilare le novità e i metodi di lavoro della Serie più vicina alla Formula 1. È stato un periodo decisamente positivo per me, ma ha portato inevitabilmente un po’ di stress di cui mi sono finalmente liberato in questo agosto”.

Quindi hai staccato un po’ la spina, ma ora come stai riprendendo la preparazione?
“Sono fortunato perché Formula Medicine, che segue la mia preparazione, ha sede a Viareggio dove certo non mancano mare e divertimento. Ovviamente anche in questo periodo di relax non ho abbandonato l’esercizio fisico, ho semplicemente preferito l’attività aerobica all’aria aperta rispetto al lavoro in palestra. Dall’inizio della prossima settimana però riprenderò anche l’attività in palestra per arrivare a Valencia al top della forma, mentre per ritrovare la concentrazione ho deciso di affrontare come meccanico un weekend di gare di kart”.

Torniamo al campionato. Sei in testa alla classifica con due punti di vantaggio su Filippi e hai all’attivo una vittoria e tre podi. Leggendo più attentamente i numeri, salta all’occhio che sei anche il pilota con meno battute d’arresto del Campionato, solo in Gara 2 a Budapest ti sono sfuggiti i punti.
“Sì ma non basta. Con il sistema di punteggio dell’Auto GP due punti di vantaggio in classifica sono niente, soprattutto se alle tue spalle c’è un pilota come Luca, che è un punto di riferimento assoluto sia per velocità che per esperienza. Certo, essere dietro sarebbe peggio, ma non è che questo vantaggio possa mettermi tranquillo, bastano un giro veloce e una pole per annullarlo. Quindi sono cosciente del fatto che se voglio questo titolo ho ancora tanto lavoro da fare e che una delle cose più importanti è cambiare passo in questi due ultimi weekend. Se guardo alla mia stagione finora ho di che essere soddisfatto ma è soprattutto grazie alla costanza che sono in testa. Non ho fatto errori e questo mi ha permesso di sfruttare al massimo quelli dei miei avversari, ma non dimentico che se sono davanti è anche perché Filippi ha perso un intero weekend di gara così come Afanasiev, che pur non è lontano in classifica. Il passo che ho avuto negli ultimi due eventi non basterà per vincere il titolo, per essere sicuro di rimanere davanti l’unico modo è ritornare a vincere, e sono molto determinato a riuscirci”.

Alla fine della stagione mancano due piste impegnative come Valencia e il Mugello, quali sono le tue aspettative?
“Sono felice di arrivare a Valencia in un momento così determinante della stagione. Sul Ricardo Tormo ho affrontato ben due weekend di gara e varie sessioni di test quando correvo in F3, quindi credo che sia la pista che conosco meglio dell’intero campionato, oltre ad essere un tracciato che mi piace. So che con l’Auto GP dovrò rivedere tutti i miei riferimenti, ma nonostante questo sono molto fiducioso e so che se c’è una pista dove posso mettere in atto il cambio di passo di cui parlavo in precedenza, è proprio Valencia. È la situazione ideale per tornare alla vittoria e allungare in classifica, anche se sono certo che i giochi si chiuderanno al Mugello, dove le cose per me saranno un po’ più difficili. Sulla pista toscana non ho mai corso e anzi fino a qualche settimana fa, quando sono andato a seguire un weekend di gare lì, non l’avevo nemmeno mai vista. Da un certo punto di vista non vedo l’ora di correrci perché con i suoi curvoni e i saliscendi è tra le piste più belle per un pilota, ma probabilmente su una pista così tecnica non conoscere il tracciato rappresenta un handicap più che altrove. Ovviamente questo non mi impedirà di dare il massimo: ho lavorato duro da inizio stagione per centrare questo obiettivo, e sapere che è vicino mi dà ancora più carica per riuscirci”.


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