Scott Dixon alllunga ancor di più le mani sul titolo IndyCar aggiudicandosi la Honda Indy Toronto, dodicesimo appuntamento della serie 2018. Il neozelandese, dopo gli exploit nelle libere di venerdì, confermati anche dal warm-up mattutino, nella prima parte di gara ha pressato il polesitter Josef Newgarden, approfittando dell’errore del campione in carica al secondo restart, al lap 34 di 85, per mantenere la leadership sino alla bandiera a scacchi.

La corsa di testa, così riassunta, potrebbe sembrare noiosa, ma i muretti dell’Exhibition Place non hanno lesinato tanti altri colpi di scena.

Allo start infatti è Ryan Hunter-Reay a dare spettacolo, approfittando di una dormita colossale di Simon Pagenaud per avanzare dal sesto al terzo posto, imitato da Takuma Sato, quinto, ma soprattuto dal compagno di squadra Marco Andretti, P9 al primo giro dopo essere partito dalla quattordicesima piazzola.

La gara di Hunter-Reay però subiva un brusco rallentamento dopo 27 giri, quando il floridiano terminava nelle gomme a protezione della curva 3, come poco prima Sebastien Bourdais, senza riuscire però, al contrario del francese, a fare ripartire la sua DW12-Honda. Quasi contemporaneamente un contatto con Will Power costringeva Alexander Rossi a sostituire l’ala anteriore, con l’australiano pure costretto ad una lunga sosta per riparare la sospensione posteriore destra danneggiata da un contatto a muro.

Il successivo restart, con tutte le vetture finalmente sulle più performanti “Prime”, vedeva non solo l’incredibile errore di Newgarden, favorito da un sottosterzo che gli aveva impedito di mettere più terreno fra se’ e Dixon, ma anche la mega-carambola innescata in curva 1 da Graham Rahal, il quale toccava Max Chilton coinvolgendo a sua volta Hunter-Reay e Power, con quest’ultimo che non riusciva a sterzare e terminava tra le gomme.

A questo punto della corsa è Robert Wickens, uno dei tre piloti canadesi in gara, a fungere da primo inseguitore, mentre poco dietro Sato ed Andretti se le danno di santa ragione per un paio di giri fino al sorpasso definitivo della monoposto #98 che vale la quarta piazza dietro Pagenaud, risalito grazie anche all’ottimo lavoro del Team Penske, e davanti a Tony Kanaan e James Hinchcliffe.

La piccola disavventura di Renè Binder procura una nuova neutralizzazione, la terza, di breve durata, e in meno che non si dica si giunge al secondo – e teoricamente ultimo – giro di pit. Dixon riesce facilmente a mantenere il comando, ma poco dietro Pagenaud, che è riuscito ad uscire dalla pitlane davanti a Wickens, innesca con quest’ultimo un duello durissimo e senza esclusione di colpi che vede primeggiare il francese, che si impossessa della seconda piazza, tra le rimostranze della crew SPM.

Questo è il momento di maggior pressione subito da Dixon, che vede il prorio vantaggio diminuire da 7 a poco meno di 2 secondi, sia a causa del “tappo” subito da parte di Hunter-Reay, ma anche a causa di una rara disattenzione del quattro volte campione, che va egli stesso a lisciare il muro, fortunatamente senza conseguenze.

Gli ultimi fuochi vedono uscire di scena Sato e Spencer Pigot, quest’ultimo reduce dal secondo posto in Iowa e anche oggi stabilmente nella top ten, entrambi vittime come Newgarden dei “marbles” all’esterno della curva 11. Infine Marco Andretti, quarto, deve ancora una volta rinunciare ad un buon piazzamento per l’ennesimo errore del box che lo costringe ad uno splash all’ultimo giro.

Dixon nelle ultime tornate riesce ad allungare nuovamente su Pagenaud e taglia il traguardo davanti a tutti per la 44ma volta assoluta, la terza di quest’anno. Newgarden, oggi nono, a cinque gare dalla fine ora è distaccato da Dixon di ben 62 punti, 8 in più di Rossi, che lo ha preceduto sul traguardo. Hunter-Reay e Power, che seguono in classifica, sono ormai fuori dai giochi con ben 91 e 93 punti di distacco dal leader.

Prossimo appuntamento con l’Indy Car Series fra due settimane a Mid-Ohio.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


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Pagenaud, secondo, difende con le unghie e i denti l’onore Penske

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/07/07-15-Dixon-On-Course-Turn11-TOR.jpg IndyCar – Toronto, Gara: Newgarden sbaglia, Dixon ringrazia