Uno degli ultimi tasselli del mercato dell’IndyCar Series 2017 è stato completato martedì con la conferma di Spencer Pigot all’Ed Carpenter Racing. Il 23enne campione Indy Lights 2015 si alternerà come nel finale della scorsa stagione con il team owner nei circuiti stradali e cittadini.

Per il nativo della Florida, che affiancherà JR Hildebrand, accasatosi da tempo presso il team, in una squadra ancora una volta “all american”, fin qui un settimo posto come miglior risultato a Mid-Ohio.

Il sedile part-time della DW12-Chevy #20 era uno degli ultimi disponibili, sicuramente il più ambito, fra quelli ancora da assicurare. In teoria rimarrebbe solo quello del KV, il cui futuro appare incerto, e l’eventuale discesa in campo del Carlin, il cui debutto assai probabilmente slitterà al 2018, sempre che le due compagini non decidano di unire i propri sforzi per la prossima stagione.

Per i vari Serralles, Hawksworth, Chaves, Filippi, Harvey e Veach forse possono aprirsi nuove chances in seno a due prestigiosi team, entrambi marchiati Honda. Il futuro di Mikhail Aleshin e Max Chilton in seno ai team Schmidt Peterson Motorsport e Ganassi potrebbe non essere infatti così certo, ed in entrambi i casi il problema è la sponsorizzazione, che già nel 2015 ha tenuto il russo fuori dalla serie, ma si saprà di più nelle prossime settimane.

Nel frattempo il team Foyt ha presentato ufficialmente, alla presenza dei neoacquisti Conor Daly e Carlos Munoz, i nuovi propulsori Chevrolet che dalla prossima stagione equipaggeranno la squadra dell’asso texano.

Il presidente delle competizioni della serie Jay Frye ha infine mostrato, nell’ambito del North American International Auto Show di Detroit, i primi bozzetti dei nuovi aerokit unici che dovrebbero vedere la pista nel 2018. Nella nuova vettura, che ha passato un primo test in scala, ma la cui evoluzione continuerà nei prossimi mesi fino alla presentazione, prevista nel fatidico mese di maggio, evidente la ricerca di un look retrò tipico delle vetture che hanno animato la ChampCar nei primi anni 2000.

Per la nuova versione aerodinamica della Dallara, destinata a gareggiare sino a tutto il 2020, ci saranno ancora coperture Firestone. Il costruttore statunitense ha firmato un’estensione del contratto di fornitura, ricominciata nel 1995 per diventare unico a partire dal 2000.

Piero Lonardo


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Aleshin, Chilton in dubbio ad SPM e Ganassi

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/01/Pig_MO3.jpg IndyCar – Spencer Pigot, ritorno all’Ed Carpenter Racing