Ufficializzata nei giorni scorsi la creazione dell’Harding Steinbrenner Racing. Grazie alla partnership con il giovane rampollo della famiglia proprietaria dei New York Yankees, George Michael Steinbrenner IV, il prossimo anno la squadra creata da Mike Harding e diretta in pista da Brian Barnhart potrà schierare due DW12-Chevrolet full-time per Pato O’Ward e Colton Herta.

Per il 22enne Steinbrenner, la cui famiglia è già stata legata al team di Pat Patrick negli anni ’70, un sogno che si avvera dopo appena due stagioni dall’inizio del sodalizio con l’Andretti Autosport che ha condotto Colton Herta ad un terzo ed ad un secondo posto nell’Indy Lights Series, e che ha visto trionfare nell’ultima stagione proprio il teammate messicano.

Entrambi i giovani piloti hanno potuto debuttare nella massima serie delle monoposto a stelle e strisce nello scorso weekend di Sonoma, dove Pato O’Ward ha meravigliato con un quinto posto in qualifica ed un nono posto finale, mentre Herta si è classificato ventesimo. Il neopatron ha poi riservato loro il tradizionale primo lancio in occasione di un match contro i Red Sox.

Novità in vista anche in casa Carlin, dove, dopo la prima stagione completa nella serie, si sta vagliando l’ipotesi di una terza macchina da affiancare ai confermatissimi Charlie Kimball e Max Chilton. Nulla osterebbe, almeno secondo quanto fin qui trapelato, da parte di Chevrolet per la fornitura del propulsore.

Il nuovo pilota indiziato di prendere il via con la compagine inglese sarebbe Ed Jones, già campione Indy Lights proprio col team diretto da Trevor Carlin, qualora venisse confermato, come da voci di corridoio, lo svedese Felix Rosenqvist al fianco del neocampione Scott Dixon. Il Team Carlin inoltre sarebbe pronto a rientrare anche in Indy Lights, abbandonata quest’anno per concentrarsi sulla serie maggiore.

Prosegue infine la telenovela Alonso. Le ultime voci vedono la Honda, che inizialmente pareva appoggiare la venuta del bicampione del mondo di F1, osteggiare l’accordo, non tanto per i trascorsi con l’asturiano, quanto invece con McLaren, “rea” di non aver saputo sfruttare adeguatamente i propulsori niponici nel triennio 2015-2017.

Quasi contemporaneamente sono emerse voci che vedevano Alonso non tanto contento del recente test a Barber Park, aldilà delle entusiastiche dichiarazioni ufficiali, dichiarazioni prontamente smentite dal “pompiere” Zak Brown. Senza parlare poi delle voci di un possibile abboccamento addirittura con la NASCAR!

In realtà la situazione per quanto riguarda un impegno full-time di Alonso in IndyCar è ancora fluida, e il maggior problema riguarderebbe – pensate un po’ – l’ingaggio dell’asturiano, per il quale evidentemente – Indy 500 a parte – non si sarebbero ancora trovati gli sponsor adeguati.

Aspettiamo quindi le prossime puntate, ma vedrete che la deadline di ottobre, più volte tirata in ballo da Alonso e Zak Brown, verrà rispettata, in un modo o nell’altro.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Alonso sì, Alonso no, Alonso forse… Terza macchina in vista per Carlin

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/09/09-19-Steinbrenner-Harding-At-YankeeStadium.jpg IndyCar – Nasce l’Harding Steinbrenner Racing per O’Ward ed Herta