Alexander Rossi chiude al meglio il weekend di Mid-Ohio conquistando la vittoria nella Honda Indy 200, 13mo appuntamento della serie.

Rossi ha sfruttato al meglio la strategia sulle due soste, unico a portarla fino in fondo, in una gara emozionante e combattuta, su un circuito splendido arricchito da una folta cornice di pubblico, il cui risultato ancora una volta (con tanti saluti alla più ricca concorrenza della F1) non è stato influenzato da alcuna bandiera gialla. Unica disattenzione di rilievo, un “donut” finito in modo non del tutto proprio, con la macchina spenta e in bilico tra erba e asfalto, nel corso dei festeggiamenti.

Il più vicino alla “luce” Rossi è stato Robert Wickens, al secondo podio consecutivo, terminato a circa 13” dal battistrada, a precedere a sua volta l’accoppiata Penske composto da Will Power e Josef Newgarden. Al vincitore dell’ultima Indy 500, qui alla 200ma gara nella serie, era toccato il compito di marcare, almeno nelle intenzioni, Rossi a livello di strategia. Intenzione riuscita in parte con l’australiano addirittura al comando dopo che il resto del lotto aveva effettuato la seconda sosta.

Non hanno però sicuramente giovato le lotte intestine con Newgarden – che si è anche preso il lusso di sorpassare Rossi in pista un attimo prima della propria sosta iniziale, con una manovra simile al sorpasso che è valso la vittoria nel 2017 – così la crew Penske ha deciso intelligentemente di correggere il tiro, richiamando il pilota dell’argentea #12 a 20 giri dalla fine per montare quelle alternate usate che hanno tenuto lontano sia il teammate che il resto della concorrenza dal gradino basso del podio.

Il grande obiettivo di oggi comunque consisteva comunque nel limitare il più possibile il leader Scott Dixon, così da avvicinarlo in classifica generale. Il quinto posto finale dell’alfiere del team Ganassi – che qui festeggiava addirittura le 300 partenze – dietro a tre dei quattro contender, è servito in effetti ad accorciare la classifica, che ora vede Rossi, nuovo runner-up, dietro di sole 46 lunghezze da Dixon contro le 60 di Newgarden. Più staccati e ormai fuori dai giochi a quattro sole gare dal termine, Power a -87 punti e Ryan Hunter-Reay, quest’oggi solo settimo, a -95.

Lo spettacolo oggi è stato garantito anche da un grande Sebastien Bourdais. Partito dall’ultima piazzola dopo l’errore nelle qualifiche, il francese ha aperto lo schieramento come il burro, sfruttando al meglio itre set di “red” nuove, rimaste inutilizzate da ieri. Sorpasso dopo sorpasso, Bourdais si è ritrovato già a metà gara nella top ten, risalendo nel finale su Graham Rahal, Simon Pagenaud e Hunter-Reay, sfinito infine a colpi di push-to-pass, fino ad una insperata sesta posizione.

Peccato invece per Max Chilton, che ha invece sprecato subito la splendida sesta posizione in griglia – complice magari anche il brake-testing dei due battistrada prima dello start – andando poi a cozzare contro l’incolpevole Takuma Sato così da farsi assegnare l’unica penalizzazione della gara che lo ha relegato in fondo alla graduatoria.

E’ tutto per oggi. L’IndyCar tornerà dopo una lunga pausa, fra tre settimane, precisamente il 19 agosto sul triovale di Pocono.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Quasi tutti accorciano su Dixon, oggi solo quinto. Bourdais spettacolo rimonta 18 posizioni

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/07/07-29-Rossi-On-Course-Turn12-MID.jpg IndyCar – Mid-Ohio, Gara: Rossi, strategia vincente