Will Power ormai è diventato uno specialista anche degli ovali e dopo il successo all’ultima Indy 500 mette a segno la terza vittoria dell’IndyCar Series 2018 al Gateway Motorsports Park.

La gara ha vissuto soprattutto del duello fra i due major contender al titolo, Scott Dixon ed Alexander Rossi. Partiti affiancati in prima fila grazie al maltempo di ieri, che ha consigliato agli organizzatori di cancellare le qualifiche ed assegnare la griglia in funzione della classifica, i due si sono confrontati prima a vista e poi a distanza per tutti e 248 i giri in programma.

Il box Andretti ha infatti scelto per Rossi ancora una volta una strategia diversa da quella adottata dalla maggioranza del lotto, composta di tre sole soste; una tattica resa rischiosa però dalle pochissime interruzioni che hanno frammentato anche questa gara.

Due sole infatti le caution chiamate dalla direzione gara, la prima subito al via, per il contatto a muro di Sebastien Bourdais, la seconda generata dal motore Honda di Ryan Hunter-Reay, fino a quel momento stabilmente nella top five, ammutolitosi per una perdita di pressione del carburante al lap 172.

Tra i due litiganti però sin dal via si era inserito Will Power, immediatamente secondo, presto imitato – almeno nelle intenzioni – anche da Josef Newgarden. Il campione in carica però oggi era alle prese con una monoposto non al top e al via rischiava subito un testacoda, salvo poi avere la meglio su Rossi al successivo restart. Il vincitore della Indy 500 del 2016 riusciva poi a riprendersi la posizione al giro 49, e il quartetto di testa si manteneva invariato anche dopo il primo giro di pit.

Il primo attacco di Power alla leadership di Dixon non andava a buon fine al giro 119, ma l’australiano non ci stava e dopo la seconda tornata di soste, intorno al lap 130, partiva all’attacco e uno per uno si fumava tutti gli avversari, installandosi al comando e facendo passare anche un brutto momento a Rossi, che riusciva con un vero e proprio miracolo a tenere la sua monoposto dopo il sorpasso subito da Power.

Da quel momento in poi la gara è stata vissuta costantemente con un occhio al consumo da parte di Rossi e del box Andretti. Non determinante nemmeno l’aiuto da parte delle “seconde linee” Ed Jones e Zach Veach, chiamati a fare da lepre per aiutare i due contender.

Fatto sta che l’ultimo splash vedeva Power emergere immediatamente dietro Rossi, assurto momentaneamente al comando, e bastavano così solo poche miglia per il sorpasso che valeva il successo finale. L’operazione non riusciva invece a Dixon, che doveva accontentarsi così del gradino basso del podio. Dietro il kiwi, completano la top five Simon Pagenaud e Zach Veach,

Grazie al risultato odierno Rossi riesce a “mangiare” altri punti a Dixon, che ora conduce comunque ancora con ben 26 lunghezze di vantaggio a due sole gare dalla fine. Lontanissimo Newgarden, oggi settimo, a -66.

Da segnalare infine che poco prima dello start della gara, un comunicato dello Schmidt Peterson Motorsports ha annunciato che Robert Wickens riesce ora a respirare autonomamente e parla con i propri familiari. Un bel segnale di ripresa dopo lo spaventoso crash di domenica scorsa e le successive operazioni chirurgiche, in attesa di conoscere meglio la portata delle lesioni alla spina dorsale patite a Pocono.

L’IndyCar Series ritorrnerà già la prossima settimana con il Grand Prix of Portland.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della Bommarito Automotive Group 500


Stop&Go Communcation

Rossi, secondo davanti a Dixon, ringrazia ancora una volta la strategia e si avvicina al leader

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/08/Powerwin.jpg IndyCar – Gateway, Gara: Power torna al successo