Come già detto e spiegato nei dettagli nelle nostre puntuali cronache di ieri, sono state di Riccardo Agostini e Brandon Maisano le firme sulle due manches nel racing weekend imolese della Formula Abarth, terzo round della serie tricolore. Ma il vero vincitore nell’autodromo Enzo e Dino Ferrari è senza ombra di dubbio la Tatuus! Il perchè è facilmente spiegabile: in un fine settimana caratterizzato dall’adrenalina a mille, a farla da padrona questa volta è stata la paura! Già, la paura scrutata negli occhi dei numerosi addetti ai lavori (meccanici, ingegneri, stewards e anche noi giornalisti presenti all’evento), attoniti spettatori di due incidenti in cui si è veramente rischiato grosso… Solo grazie alla straordinaria tenuta della cellula di sicurezza delle monoposto realizzate dal costruttore milanese, infatti, non c’è scappato il morto. Due crash-test belli e buoni in due distinte gare, che evidenziano una vettura da 10 e lode anche dal punto di vista della sicurezza dei piloti.

In gara 1 l’ex leader di campionato Marciello decolla in un contatto cappottando come una trottola impazzita facendo letteralmente tremare l’intero paddock e distruggendo la sua monoposto n° 53. Per intenderci, l’esatto ‘replay’ in fotocopia di quanto vissuto da Mark Webber nel Gran Premio d’Europa di Valencia. Grazie a Dio, come Webber, anche il pilota del team JD e alfiere del Ferrari Driver Academy se la caverà fortunatamente senza gravi conseguenze, anche se il referto medico dell’ospedale di Lugano (comunicato in serata dai medici ticinesi, dove ‘Lello’ è corso per eseguire una TAC d’urgenza dopo la lentezza e sufficienza riscontrata nel vicino nosocomio bolognese in cui era stato trasportato…) evidenzia due vertebre schiacciate e probabilmente un periodo di riposo ancora non perfettamente stimabile.

Clicca qui per vedere il filmato dell’incidente di Raffaele Marciello a Imola in Gara 1

In gara 2 invece, quando pensavamo di aver già vissuto il top della paura, i nostri cuori hanno subìto l’ennesimo sussulto per un altro pauroso incidente, forse anche più drammatico del precedente: Cunill attacca Bacci nella lotta alla prima posizione, con l’italiano che rifila una ruotata al catalano, il quale vola contro il muro a velocità piena schiacciato per giunta dalla monoposto del rivale. Attimi di terrore vissuti in un autodromo di colpo ammutolito, con Cunill che inizialmente appariva immobile, ma che poi fortunatamente ne esce alla fine con una sola gran botta alla gamba sinistra e tanta, tanta paura.

Clicca qui per vedere il filmato dell’incidente fra Jordi Cunill ed Edoardo Bacci a Imola in gara 2

Roba da matti, passateci il termine, che dovrebbe realmente far riflettere l’intero ambiente. Le nostre interviste di fine gara hanno evidenziato il problema direttamente dalla voce dei drivers intervistati (potrete seguire il tutto nel report in onda nelle prossime puntate), così come nei pour parler con i vari team, genitori e anche alcuni esponenti della Csai. Urge calma e subito! Si sta esagerando e chi di dovere dovrebbe prendere immediatamente duri proveddimenti volti a raffreddare gli animi. Inutile girarci intorno, la direzione di gara di Imola non è stata affidabile questo weekend, a partire dal caos creato nelle qualifiche ufficiali, con la tardiva penalizzazione inflitta a una buona dozzina di piloti che ha sconvolto e rivisto l’intera griglia di partenza.

Malumore si era registrato per la cronaca anche poco prima dello start di gara 1, con la presenza di Defendi precedentemente squalificato per monoposto non conforme (leggi qui la news di sabato sera). Insomma il nervosismo si toccava con mano, ma è ora di finirla prima che qualcuno si faccia male davvero. Secondo voci di corridoio qualcosa sembra già essersi mosso a riguardo, coi commissari che pare abbiano inflitto a Bacci la retrocessione in ultima posizione della griglia di partenza di gara 1 nel prossimo round di Varano, in programma fra il 28 e il 29 agosto. Una punizione forse un pò leggera vista la pericolosità della manovra sopra descritta, ma pur sempre una punizione che speriamo vivamente funga da deterrente a questo pericoloso nervosismo in pista.

La Formula Abarth è una splendida realtà, in totale controtendenza con la crisi economica che attanaglia e frena il settore dell’automobilismo sportivo. Ben 39 vetture in pista che risultano essere l’unico fiore all’occhiello di questo sport in ambito europeo e mondiale, e che non a caso sta progettando un Eurocup da sballo per il 2011, sulla scia dell’entusiasmo creatosi attorno al gioiellino di Aci-Csai. Si prendano provvedimenti e alla svelta, per non rovinare quanto di buono finora seminato.

Michele Benso


Stop&Go Communcation

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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/f-abarth-llllllllll1.jpg Imola – Debriefing: Monoposto a prova di bomba sul piano sicurezza, è Tatuus è il vero vincitore! Troppi crash, urge rigore…