Seconda giornata qui all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola e terza sessione di prove libere della 6 ore di Imola. Durante la notte è piovuto nuovamente ma la pista sembra abbastanza asciutta ovunque, grazie anche alle Radical che hanno pulito le traiettorie nella primissima mattinata; il cielo è solo parzialmente coperto e quindi la temperatura non è particolarmente alta per la stagione.

In queste condizioni, con la pista che andava migliorando giro dopo giro, le quattro vetture di punta della LM P1 si sono affrontate senza esclusione di colpi. Dopo una serie di botta e risposta è stata l’Audi R18 TDI #1 (nella foto Giulio Villa) ad avere la meglio, con un tempo di 1’34″609 ottenuto da Marcel Fassler nelle fasi finali della sessione. Una bandiera rossa apparsa a 5 minuti dal termine ci ha privato del classico forcing finale delle Peugeot.

Alla casa del leone vanno le due posizioni immediatamente di rincalzo. Anthony Davidson e Stephane Sarrazin finiscono distaccati rispettivamente di 26 e 144 millesimi solamente. Ben lontana la seconda Audi con 1’37″109 segnato da Tom Kristensen a pista ancora scivolosa.

Migliore tempo delle vetture a benzina per la Oak-Pescarolo di Pierre Ragues davanti alla Lola Rebellion condotta per tutta la sessione da Neel Jani. Problemi invece per la vettura gemella di Jean-Cristophe Bouillon, 17ma proprio dietro alla Zytek della MIK Corse, a lungo sesta assoluta con Maximo Cortes alla guida.

Quest’anno c’è grande battaglia anche in LM P2. Miglior tempo odierno per la Oreca-Nissan del team Boutsen Energy Racing con Dominik Kraihamer, settima assoluta davanti alla vettura gemella del TDS Racing con Mathias Beche che ieri ha volato sull’acqua. Dietro loro in un fazzoletto tutto il pacchetto delle inseguitrici: Greaves, Signatech, Pecom, Level 5 – presenti a Imola con la versione barchetta della Lola HPD – Race Performance e Oak Racing. Grossi problemi invece per la mattatrice della serie 2010, la HPD ARX-01d della Strakka Racing, che chiude la classifica odierna a causa di grossi problemi di motore.

In GTE la spunta una Ferrari, la #59 del Luxury Racing che precede di un nulla l’accoppiata della AF Corse con Toni Vilander e Giancarlo Fisichella. A poco più di mezzo secondo la prima Porsche, quella dell’IMSA Matmut con Wolf Henzler. Segue la prima BMW con Dirk Werner; l’impressione però è che la casa bavarese si stia nascondendo in vista della gara.

Nella GTE-AM, buona prestazione per la Porsche 997 RSR del Team Felbermayr-Proton #63 con Patrick Long che stacca di mezzo secondo la prima Ferrari F430, la #82 del CRS Racing.

Infine in Formula Le Mans miglior crono per la Pegasus Racing con Patrick Simon davanti alla Hope Racing con Luca Moro.   

Pronti per le qualifiche che si terranno, come al solito, in due sessioni distinte per GTE e prototipi a partire dalle 13.55

Piero Lonardo

La classifica delle libere-3


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