Il team Superchallenge è in pole position nello schieramento del Giro d’Italia Automobilistico che si svolgerà dal Piemonte alla Sicilia in cinque tappe dal 23 al 28 ottobre 2012

Il patron Roberto Ragazzi sta definendo la sua partecipazione, non solo in previsione dei bonus previsti – 500 litri carburante e trasporti gratuiti da e per la Sicilia – bensì per accedere ai dettagli sulle informazioni della gara.

“Vogliamo prepararci bene, per puntare al risultato bisogna muoversi per tempo”. Ragazzi senior ha le idee chiare: è un “girino” doc uno di quelli della prima ora. “Sei volte ho corso il Giro nel passato: ininterrottamente dal 1976 al 1980, prima con la Fiat X1/9 poi con la Opel Kadett, con cui ho vinto il Gruppo N in coppia con Simontacchi, quindi nel 1988 e 1989 con una Sierra Cosworth. È una gara che conosco bene. Agli inizi era una prova prettamente rallistica, poi si divideva abbastanza equamente tra velocità e rally”.

Famiglia di ferraristi convinti, il padovano è il vincitore della prima edizione del Ferrari Challenge del 1993, su Ferrari 348, e dell’edizione del 2000 con la 355, mentre il figlio Riccardo è campione italiano e mondiale nel 2008; Roberto Ragazzi al via di Torino si presenterà con la 458, sulla quale farà coppia con il veneto Bruno Jarach. “Con 60 cavalli in più e sette marce più corte la nuova versione della 458 in pista gira più veloce di quattro secondi rispetto la F430, va da se che sarà proprio l’ultima nata che piloteremo io e Bruno. La stessa vettura con la quale sono arrivato secondo nella GT alla cronoscalata Trento-Bondone”.

l padovano è un velocista completo, ma preferisce le gare in salita: “Ho corso spesso in salita ed è stato fantastico. Ancora oggi partecipo a quelle che più mi piacciono: il Bondone, Nevegal e Pedavena mi servono per tenermi in allenamento. Anche Bruno era a Trento con la Ferrari 430 del nostro team in funzione della partecipazione al Giro”.

Ragazzi e Jarach su Ferrari 458 del Superchallenge Team, può essere l’equipaggio giusto. “C’è da condividere diverse cose e staremo assieme svariati giorni, prima e durante la gara, saremo affiatati. Bruno è ottimo pilota, come dimostra nelle gare del Trofeo Ginetta. Uno sportivo preparato, lui correrà in pista io le prove su strada, sperando che ci siano molte cronoscalate. La 458 è una vettura affidabile e versatile che ci permetterà di puntare alto. La 430 è invece a disposizione di un altro equipaggio in via di formazione, che non abbiamo ancora definito”.


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