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Ice Cup – Ivan Carmellino scalda i muscoli nel Trophee Andros

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Oramai manca poco più di una settimana al tanto atteso appuntamento di Livigno, e sul circuito dell’alta Valtellina un’altra copiosa nevicata è andata ad aumentare lo spessore del manto che circonda il tracciato. Una vera manna in un anno dove gli altri circuiti sono stati letteralmente messi a nudo dalla mancanza di neve e freddo.

È in continua crescita il numero di adesioni al Ice Rally Show, ovvero il Motor Show on Ice riservato alle vetture da rally, che farà da spalla all’Ice Cup. È prevista una prova il sabato con la magica cornice notturna, dal fascino antico, con il buio della notte trafitto dalle luci delle fanaliere.

I protagonisti del ghiaccio Ice Cup stanno tutti limando le loro armi in attesa di un febbraio che sarà decisivo per le classifiche finali di stagione. In questi giorni si è aperta un vera caccia al ghiaccio, e nei pochi tracciati operativi, tra giornate di test o simulazioni di gara, in molti hanno testato nuove soluzioni per avere più frecce al proprio arco. Ma a fare notizia è Ivan Carmellino, il leader provvisorio dell’Ice Cup, che andrà a scaldarsi i muscoli a Super Besse, l’appuntamento finale del Trophee Andros, dove si misurerà con il gota del ghiaccio mondiale, al volante di una Skoda Fabia del team Sport Garage (attualmente è al comando della serie d’oltralpe con Benjamin Riviere).

Per “Ivan il terribile” sarà un occasione unica per misurarsi con i migliori specialisti del ghiaccio, e preparasi al meglio per il prossimo round Ice Cup: “Essere al via di una manche dell’Andros, è il sogno di chiunque e realizzarlo è semplicemente fantastico. A Riva ho testato la Skoda Fabia ed è estremamente performante, un’auto nata per il ghiaccio. Non mi faccio illusioni anche perché avere quattro ruote sterzanti è un vantaggio, ma imparare quegli automatismi di guida necessari per andare forte non è facile. E molti dei miei avversari oltre all’esperienza con quel genere di vetture, hanno dei palmares che difficilmente si può pensare di raccogliere in una sola vita”.

“L’obiettivo è fare esperienza, imparare e migliorarsi. Fortunatamente il calendario Ice Cup, con questa lunga pausa, mi ha aperto le porte per sfruttare quest’opportunità, senza distogliermi dagli obiettivi sportivi iniziali. Ovvero l’Ice Cup. La mia Punto è migliorata e se non ci tradirà sull’affidabilità, potremo bissare il primo successo anche su altri circuiti. Perché no già a Livigno un tracciato che mi piace molto”.

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