Come si poteva intuire dalle qualifiche-2, la Porsche di punta dell’Autorlando non era venuta a Monza a fare da spettatrice e Richard Lietz e Joel Camathias, complici una condotta di gara accorta e gli handicaps aggiuntivi che hanno ritardato alcuni dei pretendenti alla vittoria finale, hanno portato a casa il successo nella Gt Open Race di Monza, consolidando il proprio vantaggio in classifica generale dopo la parziale delusione dovuta al 7° posto di ieri.

La cronaca: Scatta bene la GTA Mosler di Guerrero, assente ieri per noie meccaniche, seguita dall’imbuto della prima variante da Peter Sundberg con la Ferrari RSV e Richard Lietz con la Porsche 997. Alle loro spalle il solito nugolo di Ferrari, con Bobbi, Livio, Maceratesi, Pierguidi, Frezza e Zapata (Sun Red). La GTA Mosler procede bene ma dietro si accende la battaglia. Al 2° giro Lietz riesce a passare Sundberg, mentre Stefano Livio perde terreno e posizioni per la gioia dei suoi inseguitori e transita addirittura ottavo. Al 3° lap il prototipo spagnolo sbaglia alla Ascari e perde due posizioni. Al vertice non cambia nulla per diverse tornate, con gli equipaggi decisi a consolidare le proprie posizioni in funzione degli handicaps da scontare al pit-stop, ma per il 5° posto si scatena una bagarre con diversi concorrenti, dovela spunta la SR21 di Zapata. Al 10° giro si ritira la Mosler. A metà gara i pit stops non risultano particolarmente decisivi per le posizioni di vertice, che si ritrovano esattamente come prima con Camathias, Romero, Montermini, Gutierrez, Peter e Bonetti nell’ordine. Poco dopo però Montermini riesce a superare Romero e si installa al 2° posto; dietro Bonetti insidia Peter per la quarta piazza. Le posizioni sembrano definite senonchè, a pochi secondi dal termine orario della gara, Romero (terzo in quel momento) si gira nel tentativo di passare un doppiato e scivola in 14esima posizione … Gutierrez ringrazia e vola sul podio insieme all’equipaggio dell’Autorlando e alla Ferrari del Playteam. Segue il solito stuolo di Ferrari 430 con Peter, Bonetti, Roda, Sala, Pasini, Busnelli, Gattuso e Serra fino alla Porsche di Del Castello-Belicchi. Primi in GTS l’Aston Martin del Villois Racing di Petrini-Wiser (16° assoluti), mentre in GTB meritata vittoria di Alessandro Nannini in coppia con Gianni Giudici su di una Ferrari 430 Challenge (23° assoluti).

La classifica assoluta vede ora l’equipaggio Lietz-Camathias (Autorlando) nuovamente in testa con 134 punti, seguiti da Montermini e Maceratesi a una sola lunghezza; mentre l’altro equipaggio del Playteam, Busnelli-Massironi, è a quota 118, e Livio Pasini a 115 punti. Seguono Bonetti con 104, poi Peter 94, Roda 90, Giudici 86, Romero e Sundberg 85, Guerrero e Aicart 77. L’ultimo appuntamento della serie si terrà a Barcelona il 10/11 novembre e si tratterà di una vera e propria mini-endurance di 2 ore, che assegnerà punteggio doppio.

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Piero Lonardo


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