La Porsche torna al successo grazie ad una prova autoritaria firmata dall’equipaggio Narac-Pilet dell’IMSA Performance Matmut, che ha dominato la corsa dal pit-stop obbligatorio fino alla bandiera a scacchi. Secondo posto e grande conferma delle loro doti velocistiche per Giammaria-Toccacelo, i quali hanno sbarazzato perfino la concorrenza agguerrita del duo prossimo alla conquista del titolo Kaffer-Barba, giunti terzi oggi. Gara in salita per Lietz-Roda, dove al buon inizio del pilota italiano ha poi corrisposto la rimonta a denti stretti del professionista austriaco, ottenendo così un quarto posto per la felicità del team Autorlando.

La corsa prevedeva tutt’altro al primo passaggio sul traguardo dopo un lentissimo giro di formazione sotto regime di safety car. Partito dalla pole, Alvaro Barba ha preso subito il largo, mentre Giammaria si è impossessato della seconda piazza sul generoso Drayaut che, poche tornate dopo, butterà al vento la sua corsa dopo un testacoda avvenuto alla chicane Nurburgring.

Poche le emozioni nei primi 25 minuti di gara, in cui si è assistito a qualche attimo di suspance per le sorti del pilota Aston Martin del team Villois Racing, Wiser, uscito di pista alla curva Estoril e rimasto fermo ai bordi della carreggiata in piena curva; un pericolo avvertito dai commissari che hanno prontamente lanciato in pista la safety car. Lo spettacolo viene dato poi da Narac, il quale ha attuato una vera e propria rimonta sorpassando ben due vetture nello stesso punto all’Adelaide. Per il resto, qualche lotta concitata nelle retrovie per la classe GTS ed un altro errore senza conseguenze questa volta per Hummel. Penalizzato con uno stop and go Jordi Gene su Sunred, che all’ingresso del Complesso del Liceo si è scontrato con la seconda vettura del team Autorlando guidata da Gruber, il quale a sua volta è andato a sbattere contro le protezioni di contorno finendo in quel momento la corsa dopo aver distrutto la sospensione posteriore destra.

Conclusosi il valzer del pit-stop, con conseguente cambio pilota obbligatorio, a 28 minuti dal termine della corsa, è balzato al comando proprio Toccacelo precedendo Pilet e Kaffer, mentre Lietz era alle prese con Frezza e Niarchos brillantemente superati senza difficoltà.

Le speranze di vittoria di Toccacelo si sono infrante con un sorpasso impossibile, dopo un paio di giri in pressione, da parte di Pilet all’ingresso della chicane Imola. Da qui in poi solo giri veloci e gara in controllo per i protagonisti in pista. Sul podio si sono concessi lo champagne e i dovuti applausi del pubblico Narac-Pilet dell’IMSA, Giammaria-Toccacelo dell’Edil Cris e in primi in veste Ferrari seguiti da Kaffer-Barba sul gradino più basso del podio. Quarta piazza per Lietz, poi Niarchos, Gerber, il primo di classe GTS Couceiro in compagnia di un brillante Marco Frezza, infine Bontempelli, Talkanitsa e Mortimer a chiudere la top 10.

Classifica Gara 1:

01. Narac-Pilet – Porsche – IMSA – 1:10:19.697 (SGT)
02. Giammaria-Toccacelo – Ferrari – Edil Cris – + 5.097 (SGT)
03. Kaffer-Barba – Ferrari – AF Corse – + 7.858 (SGT)
04. Roda-Lietz – Porsche – Autorlando – + 18.010 (SGT)
05. Mullen-Niarchos – Ferrari – CRS Racing – + 32.072 (SGT)
06. Griffin-Gerber – Ferrari – AF Corse – + 1:02.085 (SGT)
07. Frezza-Courceiro – Ferrari – Kessel Racing – + 1:02.887 (GTS)
08. Livio-Bontempelli – Ferrari – Kessel Racing – + 1:03.120 (GTS)
09. Talkanitsa-Talkanitsa Jr. – Ferrari – AT Racing – + 1:05.113 (SGT)
10. Bamford-Mortimer – Ford – RPM Racing – + 1:18.040 (GTS)

Stefano Chinappi

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