La gara finale dell’ International GT Open ha visto la vittoria di Alessandro Bonetti e Paolo Ruberti con la Ferrari 430 della GPC, che ha completato il proprio dominio su questa mini-endurance vincendo sulla vettura gemella del Playteam di Montermini-Maceratesi, i quali con questo secondo posto non sono riusciti però ad aggiudicarsi la vittoria in classifica generale ma "solamente" il titolo della classe GTA ed il titolo a squadre. La vittoria finale è andata infatti ai favoriti Richard Lietz e Joel Camathias sulla Porsche 997 GT3 RSR dell’Autorlando, quarti al traguardo ma innalzati a terzi grazie alla penalizzazione comminata a gara finita all’altra Ferrari GPC di Roda e Gianmaria, originariamente secondi. Il titolo GTS è invece andato a Riccardo Romagnoli con la La Torre Viper, oggi 30° assoluto e 10° di classe. Gianni Giudici, quest’oggi 39° assoluto e 3° di classe, si era invece già aggiudicato il titolo nella classe GTB. Le relative vittorie di classe sono andate e Petrobelli-Vannelet (GTS) e Ciacci-Lario (GTB). Forse il meccanismo un po’ troppo cervellotico – anche se con l’obiettivo di mettere i concorrenti tutti su di uno stesso piano – scelto dagli organizzatori ha reso difficilmente comprensibile lo sviluppo della corsa, oltre che delle posizioni finali… fortunatamente ciò non inficia la vittoria dell’equipaggio dell’Autorlando, che sarebbe emersa comunque.

La cronaca: Allo start il poleman Ruberti scatta bene davanti a Maceratesi, Lietz, De Castro sulla Mosler GTA della Drivex, Livio (AE Ferrari), Busnelli (Playteam Ferrari) e Gené (Sun-Red). Nei primi giri, Euser si gira con la Marcos al 3° giro, ma davanti succede ben poco. Al 10° giro Maceratesi sorpassa Ruberti e passa al comando ma per poco perché Ruberti riesce a riprendersi la posizione. Nel frattempo esplode il motore della Ferrari di Gini, che prende fuoco, rimane ferma in posizione pericolosa e perde copiosamente olio. Su quest’olio Busnelli perde il controllo della propria vettura, colpisce il rail e danneggia l’anteriore. Il pilota entra ai box solo per ritirarsi poco dopo. Pertanto esce la pace-car, che rimane in pista per ben 9 giri e quando la corsa viene riavviata è già ora di cambi pilota ed handicaps and, con la finestra che viene estesa di 15 minuti. Dopo un’ora di corsa, la situazione è la seguente:

1 Pier Guidi – Tedoldi (Playteam Ferrari 360)

2 Roda-Gianmaria (GPC Ferrari 430) – 4 sec

3 Frigerio-Gattuso (AE Ferrari 430) -19 sec

4 Sundberg-Romero (RSV Ferrari 430) – 34 sec

5 Runerti-Bonetti (GPC Ferrari 430) – 35 sec

6 Nogueira-Coimbra (Marcos LM600) – 57"

7 Montermini-Maceratesi (Playteam Ferrari 430) – 1min00sec

8 Lietz-Camathias (Autorlando Porsche 997) -1min10sec

9 Livio-Pasini (AE Ferrari 430) – 1min14sec

…13. Piccini-Cadei (Mik Lamborghini Gallardo) – 1st GTS

…33. Valero-Díaz (Roger Ferrari 430 Ch) – 1st GTB

I primi tre equipaggi, così come Il 6° ed il 9° saranno sanzionati alla fine della corsa, perciò non segneranno i punti previsti in funzione della classifica della prima parte di gara. Dopo che si sono compiute tutte le fermate, in testa c’è Peter Sundberg con la Ferrari RSV davanti a Bonetti, Montermini, Roda, Camathias, Frigerio e Tedoldi. Si segnalano molti testacoda dovuti al consumo delle gomme (Torres, Frigerio, Chiminelli). La Ferrari RSV è tra I primi a fermarsi per il secondo cambio di pilota, lasciando la testa della corsa alla vettura della GPC, mentre la Ferrari di Arias-Van Zoest si ferma in pieno rettilineo sparando fiamme dal retro. Al 50° giro, con circa 20 minuti rimasti da percorrere, è la Ferrari Playteam di Montermini e Maceratesi la vettura campione virtuale della serie, seconda dietro Bonetti, con la Porsche dell’Autorlando solamente settima; ma la 997 ha già effettuato il secondo cambio di pilota (con Richard Lietz di nuovo al posto di guida) mentre la Ferrari deve ancora fermarsi. Sorprendentemente la Ferrari blu rientra ancora seconda, ma Lietz inizia a passare I piloti che gli stanno davanti: Frigerio, Beltoise con la Ferrari 360 Sofrev, Livio (che si deve fermare brevemente ai box) per installarsi in una quarta posizione che significa titolo.

L’ultima sorpresa all’ultima curva, dove la Ferrari Playteam rallenta repentinamente, perdendo la seconda posizione in favore di Roda-Gianmaria, che completano la doppietta provvisoria del team GPC. Provvisoria perchè, come accennato, I commissari andranno a penalizzare di un giro ben 10 vetture per aver ritardato il pit stop fino a cadere fuori dalla finestra concessa. Le auto sono la Ferrari 430 # 9 dell’Advance Engineering di Frigerio-Gattuso, le vetture gemelle # 10 di Livio-Pasini e la # 21 di Marti e Santos (entrambe due volte), la Ferrari 360 Modena # 16 di Guidi e Tedoldi (due volte), la Ferrari 430 #23 della GPC di Roda e Gianmaria (che così si classifica sesta), la vettura gemella # 26 della V-LINE di Mayola-Carol e la Marcos # 74 di Nogueira e Coimbra.

Piero Lonardo

L'ordine d'arrivo

 

La classifica generale


Stop&Go Communcation

La gara finale dell’ International GT Open ha visto la vittoria di Alessandro Bonetti e Paolo Ruberti con la Ferrari […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/lietz3.jpg Gt Open: Barcellona, Lietz e Camathias campioni 2007! Vittoria a Bonetti-Ruberti