È stato senza dubbio un avvio ai massimi livelli quello che ha caratterizzato l’appuntamento d’esordio del Campionato Italiano Gran Turismo al Misano World Circuit. Le quattro gare disputate, infatti, hanno offerto spettacolo e grande agonismo, nella migliore tradizione del tricolore GT, con ben 34 equipaggi al via. Nelle due gare che hanno raggruppato le vetture delle classi GT2 e GT3 la vittoria è andata nella prima frazione a Pilet-Roda (Porsche GT3R) davanti a Ruberti-Del Monte (Porsche 997 RSR) e Albuquerque-Bonanomi (Audi R8 LMS), mentre gara-2 ha visto il successo di Moncini-Montermini (Ferrari F430) davanti a Perazzini-Cioci (Ferrari F430) e Roda-Pilet. Nelle due gare della classe GT Cup, doppia vittoria di Mapelli-Mancini (Ferrari F430) cha hanno preceduto in gara-1 Fratti-Caffi (Porsche 997) e Fornaroli-Villa (Porsche 997), mentre in Gara 2 i portacolori della Vittoria Competizioni sono saliti sul gradino più alto del podio davanti a Bellini-Baccani (Porsche 997) e Fratti-Caffi. La prima classifica generale vede Montermini e Moncini al comando della classe GT2 con 27 punti, Pilet e Roda primi della GT3 a quota 30, mentre la GT Cup vede leader Mapelli e Mancini anche loro con 30 punti.

Gara 1 GT2-GT3: I colpi di scena iniziavano sin dal giro di ricognizione che vedeva De Lorenzi (Porsche GT3R-GDL Racing) urtare contro il guard rail dando subito forfait alla gara. Il tracciato, infatti, presentava ancora ampie chiazze di umido, dopo una intensa giornata di pioggia, ma tutti i piloti decidevano comunque di montare gomme slick. A farne le spese nelle prime battute era Brian Lavio (Ferrari F430-Kessel Racing), mentre Cerrai (Ferrari F430-Advanced Engineering) e Bontempelli (Ferrari F430-Kessel Racing) si giravano ripartendo nelle ultime posizioni. Al comando, intanto, uno scatenato Pilet precedeva Montermini, ma l’ingresso della safety car neutralizzava la gara per un paio di giri. Al restart il pilota francese allungava nuovamente sul portacolori della
Villorba Corse che al quarto giro doveva cedere la posizione a Ruberti, risalito dalla quinta piazza. In evidenza anche le Audi R8 LMS (Audi Sport Italia) di Albuquerque, che scavalcava Montermini guadagnando la terza posizione, e quella di Capello che alla sesta tornata si portava alle spalle del suo compagno di squadra. Con Pilet in vantaggio di oltre venti secondi su Ruberti, si apriva la finestra sui cambi pilota. Roda sostituiva al comando il pilota francese sulla Porsche dell’Autorlando, mentre Del Monte prendeva il volante da Ruberti confermandosi in seconda piazza davanti a Giraudi, subentrato a Capello, che precedeva il suo compagno di squadra Bonanomi. Lotta accesa, invece, per la quinta piazza con Moncini, Perazzini e Mugelli (Ferrari F430) racchiusi in poco più di due secondi. Il portacolori della Vittoria competizioni aveva la meglio sul veronese al
19° passaggio, ma nulla poteva contro Moncini, anche a causa di un testacoda, che manteneva la quinta posizione assoluta. Con Roda saldamente al comando davanti a Del Monte, primo della GT2, la gara si avviava alle fasi finali e, sotto alla bandiera a scacchi i portacolori dell’Autorlando precedevano le due Audi R8 LMS di Bonanomi e Giraudi, rispettivamente, secondo e terzo della GT3. Quinto, e secondo della GT2, era Moncini davanti ad Aguas (Ferrari F430-Advanced Engineering) che in grande rimonta, scavalcava Mugelli nel corso dell’ultimo giro. Ottavo concludeva Perazzini davanti a Cirò, penalizzato da una vettura molto danneggiata in seguito all’incidente di Cerrai nelle battute iniziali.

Gara 2 GT2/GT3: Era il portoghese Rui Aguas a caratterizzare l’avvio della seconda gara riservata alle classi maggiori. Il pilota dell’Advanced Engineering si portava al comando davanti a del Monte, Moncini e Cirò mentre Bonanomi era costretto subito al ritiro per un problema meccanico. Al quarto giro Cirò saliva alle spalle di Del Monte, ma alla tornata successiva i due si toccavano. Ad avere la peggio era il pilota di Latina che si insabbiava, mentre Cirò proseguiva la gara in seconda posizione con la vettura danneggiata nella fiancata destra. A mettersi in evidenza era anche Alessi (Corvette-Sc22 Motorsport), salito al quarto posto dopo essere partito con il dodicesimo tempo, che precedeva Perazzini, Borghi, Roda e Mugelli. La gara si infiammava durante l’apertura della corsia box per i cambi pilota, quando Cirò riusciva a passare Aguas, toccatosi leggermente con un doppiato. Subito dopo entrambi i piloti cedevano il volante ai rispettivi coequipier, con Cerrai che si portava al comando davanti a Garofano.
Quest’ultimo in più occasioni tentava di scavalcare il romano, ma ad approfittare della bagarre era Montermini, subentrato a Moncini, che si portava alle spalle di Cerrai. Al 20° giro anche il portacolori dell’Advanced Engineering doveva cedere a Montermini, mentre Cioci scavalcava Garofano salendo in terza posizione. Il pilota della Megadrive, scatenato, superava anche Cerrai portandosi alle spalle del leader Montermini. Nelle posizioni di rincalzo De Lorenzi, quinto, precedeva Palma, Pliet, Graziani e Bontempelli.
Al 23° passaggio Pilet aveva la meglio su Palma, Garofano si girava insabbiandosi, mentre Cerrai era costretto a rallentare per un problema elettrico. Il pilota francese alla 27^ tornata passava anche De Lorenzi portandosi in terza posizione alle spalle di Cioci e del leader Montermini. Quinto era Palma che precedeva Dalle Stelle, Bontempelli, Lavio e Capello. Sotto alla bandiera a scacchi Montermini precedeva Cioci, mentre Pilet si confermava terzo davanti a Palma, Dalle Stelle e De Lorenzi, che perdeva la leadership della GT3 arrivando a stento sul traguardo per mancanza di benzina. Settimo concludeva Bontempelli, davanti a Lavio, Capello e Cerrai.

Gara 2 GT Cup: La seconda gara riservata alle vetture in configurazione monomarca iniziava nel segno di Caffi. L’ex pilota di Formula 1, dopo aver conquistato la pole in prova, dominava il primo stint che lo vedeva sempre al comando, dapprima su Sanna e, dall’ottavo giro, davanti a Mancini. Alle spalle dei due battistrada si accendeva subito la bagarre che annoverava tra i protagonisti Villa, poi rientrato ai box per un problema meccanico, Castellaneta, Amaduzzi e Baccani, mentre dalle retrovie risaliva Francesca Linossi che in un paio di giri si portava in decima posizione. All’ottava tornata Amaduzzi aveva la meglio su Castellaneta guadagnando la quarta piazza, e nello stesso giro Mancini si portava alle spalle del battistrada. Al rientro in pista di tutte le vetture dopo i cambi pilota Fratti, subentrato a Caffi, si confermava al comando su Benusiglio, che al 18° giro scivolava in sesta piazza, mentre Stancheris, Bellini e Mapelli, racchiusi in poco più di un secondo, davano inizio ad una agguerrita lotta per la seconda posizione. Ad avere la meglio erano Bellini e Mapelli che scavalcavano Stancheris in difficoltà con le gomme. Ma il colpo di scena arrivava al 20° passaggio, quando il leader della corsa Fratti andava in testa coda perdendo secondi preziosi sugli inseguitori. La gara si riapriva con Mapelli che scavalcava Bellini al giro successivo gettandosi all’inseguimento di Fratti. Il sorpasso decisivo avveniva poco dopo e sotto alla bandiera a scacchi Mapelli andava così a conquistare la seconda vittoria del week-end davanti a Bellini e Fratti. Benusiglio, quarto, scavalcava all’ultimo giro Stancheris, penalizzato da un testa coda e successiva foratura, mentre sesto concludeva Merendino, che nel finale aveva la meglio su Michela Cerruti, Maestri, Nattoni e Bianco.


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