Dopo le difficoltà iniziali che l’hanno vista tribolare al centro di enormi dubbi sul proprio futuro, la Superleague sembra aver finalmente ritrovato la sua integrità a livello economico e tecnico, con uno sponsor corposo qual è la Sonangol (grande azienda proveniente dal suolo africano), aggiunto ad un parterre di piloti valido grazie al quale nell’evento inaugurale di Magny Cours, la parola d’ordine del week-end è stata: spettacolo. Le vittorie di Vallès e Pantano, la suspance delle qualifiche, con un format paritario a quello utilizzato nelle varie coppe europee di calcio, perché del pallone si tratta più del motorsport, la novità della Super Finale che vale soltanto a scopo pecuniario. E lo show offerto da un pilota che due anni fa soltanto si trovava nella situazione di sognare ad occhi aperti mentre lottava con rivali di medio livello nelle più disparate categorie Renault della nazione britannica.

Stiamo parlando di Graig Dolby, classe ’88, il quale è stato considerato dagli addetti ai lavori quale pilota rivelazione del week-end inaugurale della seconda stagione di Superleague, a Magny Cours, dopo che nella prima annata ha avuto già modo di mettersi in luce per via del proprio talento con 3 podi, se comparati alla sua esperienza misera conquistata nella Formula Renault. Dolby, in questi 2 anni, ha imparato molto e sta crescendo come si era prefissato l’Alan Docking Racing, team in grado di puntare su di lui grazie al quale il club del Tottenham è tornato a far parlare di sé, non solo nei campi di calcio.

Stop&Go non è mancata all’appuntamento, intervistando il giovane pilota inglese che reagisce con fermezza sul proprio futuro dichiarando quasi timidamente quale sarà il suo obiettivo principale per la stagione in corso d’opera, ovvero vincere il titolo della serie calcistico-motoristica. Per la squadra, per il suo club preferito in cui corre: il Tottenham.

Visto il buon inizio di stagione con un podio in Gara 1 (conquistato nell’evento inaugurale di Magny Cours, ndr), credi di possedere le giuste velleità per poter ottenere l’ambito titolo della Superleague?

“Confermo che è stato un ottimo inizio di stagione, per cui penso che potremmo avere davvero ottime chance di vincere il titolo, anche se la squadra (Tottenham, Alan Docking Racing, ndr) dovrà lavorare sodo e confido in loro perché dispongono delle giuste risorse per potercela fare”.

La Superleague, sin dal suo primo anno, ha sempre dato la netta sensazione di dover cedere da un momento all’altro, sia per problemi economici che tecnici con entry-list formate l’ultim’ora, cioè a pochi giorni dallo start stagionale: pensi che questo sarà finalmente l’anno buono per la serie?

“Il format e tutto l’insieme del campionato ritengo sia davvero divertente, con la presenza dei club calcistici tra i più prestigiosi attualmente esistenti nel pianeta, il che rende il tutto ancora più interessante proprio perché originale in un ambito come quello del motorsport. Penso che il campionato possa andare molto lontano se continuerà costantemente a crescere col passare degli anni”.

Essendo tra i veterani della serie, poiché hai già avuto opportunità di correre lo scorso anno per i colori dell’Anderlecht, ora che difendi la bandiera del Tottenham puoi definirti anche un big tra tutti i campioni che ci corrono, di cui una piccola parte del plotone con esperienze svolte nella massima categoria, ovvero la F1?

“La prima tappa stagionale lo ha dimostrato: ho tutte le credenzialità per diventarlo”.

Poiché stiamo affrontando un ambito legato al mondo del calcio abbinato al motorsport, per quale club tifi al di fuori delle corse?

“Tottenham”.

Risposta centrata nel pieno del suo argomento; dunque questa situazione di tifare e difenderne i colori del Tottenham, dovrebbe rivelarsi un powerboost naturale sia per te che la squadra, considerata la più chic tra le londinesi.

“Non potrei mai vincere senza il sostegno dei miei tifosi; per loro farei qualsiasi cosa, specie se entrambi siamo del Tottenham ed io il loro alfiere principale”.

Tornando all’evento di Magny Cours, nonostante le buone prove di Gara 1 e Gara 2, non sei potuto scendere in pista nella Super Finale (valevole soprattutto per il suo scopo pecuniario, dato che il primo guadagna 100.000 euro, ndr) per problemi di natura tecnica al cambio; se avessi avuto l’opportunità di disputare la prova in questione, avresti avuto qualche chance di vincerla?

“Purtroppo non si può tornare indietro, ma era un dato di fatto l’ottima velocità della nostra vettura, quindi aveva le giuste doti per poter vincere”.

Naturalmente avrai l’occasione per riscattarti, magari proprio a Zolder, cercando di ripetere il podio conquistato lo scorso anno, in casa dell’Anderlecht, tua ex squadra. La vittoria allora è a portata di mano?

“Il podio dell’anno scorso ha dimostrato che posso fare molto bene, per cui non nascondo che la mia ambizione sarà quella di vincere e migliorare, ovviamente, il secondo posto dello scorso anno in cui mi misi in mostra come desideravo io e la mia ex squadra”.

Stefano Chinappi


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/slf00_dolby.jpg Graig Dolby si confessa in esclusiva ai microfoni di Stop&Go: “Questo è l’anno giusto per il mio Tottenham!”