La notizia era passata quasi inosservata, ma lo scorso 7 dicembre Gerhard Berger è stato nominato dalla FIA come responsabile della “Single-Seater Commission”, la commissione dedicata alle competizioni per monoposto. L’obiettivo? Mettere ordine in un settore dell’automobilismo che in questi anni ha conosciuto un proliferare di campionati (a volte di breve esistenza) e griglie sempre più risicate.

“La FIA vuole creare un cammino privilegiato dal karting alla Formula 1, e concentrarsi su poche categorie con regolamenti appropriati. Un pilota dovrebbe trovare la sua strada che lo possa condurre alla F1 a costi ragionevoli”, ha spiegato l’austriaco ad Auto Motor und Sport. “Questo recentemente è divenuto complicato. Un giovane talento si domanda dove indirizzarsi dopo il karting, mentre in passato era tutto chiaro: chi vinceva a Brands Hatch il F.Ford Festival era già sui taccuini dei team manager di F1. Poi si andava in Formula 3 e in Formula 2”.

In questi mesi Berger cercherà innanzitutto di realizzare una fotografia della situazione odierna: “Bisogna capire cosa va e cosa non va al di sotto della Formula 1. Mi piacerebbe dare vita a un sistema di campionati forti appoggiati dalla Federazione, con tre livelli: una categoria di accesso all’automobilismo, poi la F3 e la F2, senza che ci sia l’idea di competere altrove. Oggi non è così. Ci sono tre corridori di valore in GP2, tre in F2 e tre in World Series. Il risultato è che in Formula 3 Euro Series ci sono solo 12 macchine, non è abbastanza”.

“Ovviamente ogni organizzatore ha i propri interessi. Valuterò chi pensa solo proprio al tornaconto, o chi è davvero interessato al bene di questo sport. Se un campionato funziona, non mi interessa da chi sia gestito: può essere preso a modello e diventare della FIA”.

Berger spera inoltre di porre un freno alla crescita esponenziale dei budget: “In un campionato junior (come si intendono F.Renault o F.Abarth, ndr) il business o la valigia non dovrebbero essere i fattori dominanti, altrimenti restano esclusi un sacco di corridori in gamba. In GP2 una stagione completa costa ormai oltre un milione di euro. È una pazzia, come non è accettabile spendere 200 mila euro nel karting. Voglio capire se abbassare queste cifre sia realistico”.

L’ex alfiere di Ferrari, McLaren e Benetton ha intenzione soprattutto di ridare slancio alla Formula 3, messa in difficoltà dalla frammentazione delle regole fra i vari campionati nazionali, ma anche dalla nascita della GP3. “Per me è la chiave di tutto e inizierò da qui. Adesso al Masters di Zandvoort i team di certi paesi non possono competere, perché le loro vetture non sono conformi alle regole standard. Approfondirò la questione”.

Il nipote di Berger, Lucas Auer, in questa annata sarà proprio al via della Formula 3 tedesca.

Jacopo Rubino


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