Prime due giornate positivissime per il circus della Formula Abarth a Vallelunga. Il circuito capitolino ha abbracciato infatti una buona parte dei protagonisti della prima edizione della serie tricolore simboleggiata dal classico scorpione della casa italiana, riscuotendo subito consensi e suscitando ancor più adrenalina e attesa per il primo 'gong' del 24/25 aprile.

Sul tracciato del Piero Taruffi di Campagnano Romano si sono esibiti nelle due giornate a disposizione ben ventuno piloti che, come spiegato nei giorni scorsi, giungono da tutta Europa e anche da oltreoceano. I protagonisti assoluti? Raffaele Marciello su tutti, autore del miglior crono in 1'33"218 fatto registrare nel Day 1, capace di tenere spesso e volentieri muso e retrotreno della sua Tatuus targata JD Motorsport davanti ai rivali. Il napoletano di Lugano ha sfoggiato una sicurezza quasi da veterano, ben figurando sotto gli occhi di esperti e ingegneri di varie case quali JD, Tatuus e perfino Ferrari.

Marciello e riscontri cronometrici a parte, sono apparsi in forma e subito pronti a lottare col coltello fra i denti anche il milanese Matteo Davenia (Cram), Victor Guerin (JD), Jordi Cunill e Riccardo Agostini (Prema), Edoardo Bacci (TP), Eddie Cheever (Jenzer) e la coppia Tomcat Piria-Beretta, resisi tutti autori di ottimi run. E gli altri? Tutti da non sottovalutare! A cominciare dall'abruzzese Lorenzo Camplese, pezzo pregiato del vivaio Karting al pari di Marciello, Beretta e Agostini, per finire col brasiliano Francisco 'Chicco' Weiler, autore di un Winter Trophy di F.2000 Light da circoletto rosso.

Occhio anche a Taloni, Torsellini e Marcellan. Da rivedere invece Mans Grenhagen (Jenzer) ed Edolo Ghirelli, alla prima presa di contatto con la Tatuus della BVM Racing di Giuseppe Mazzotti, dopo un paio di test eseguiti al volante di una vecchia Formula Renault 2.0 della Cram Competition.

Nei box, dopo aver legato anche con quelle poche leve finora sconosciute, Stop&Go ha voluto ascoltare due dei principali protagonisti di questa due giorni romana, Raffaele Marciello e Matteo Davenia.

“Sono davvero soddisfatto di queste prove svolte qui a Vallelunga – ha sottolineato Marciello – perché non fanno altro che migliorare il mio feeling con la macchina e lo staff della JD Motorsport. Una squadra fantastica con cui mi sono subito trovato a meraviglia e con cui mi sto rendendo conto di potermi davvero togliere tante soddisfazioni. Alla base di tutto c’è ovviamente l’impegno costante e la dedizione verso il lavoro, non a caso sto per cambiare trainer e programma di allenamenti psico-fisici. I test fatti al Driver Program del professor Elia mi hanno davvero aperto gli occhi e vorrei quindi cercare di proseguire e apprendere ancora quelle nozioni che ho incamerato presso il centro di Forlì”.

“Abbiamo sviluppato la macchina a dovere – ha dichiarato Davenia – provando e trovando diversi buoni set up che torneranno utili in ottica futura. La prima giornata è stata realmente molto soddisfacente, al contrario della seconda che mi ha visto incappare invece in diverse bandiere rosse sventolate quasi puntualmente ad ogni mia uscita in pista”.

La domanda ad entrambi sulle sensazioni provocate dal turbo rispetto al classico aspirato avvisato nella 2.0 di F.Renault, suscita due risposte in fotocopia: “Rispetto alla F.Renault – hanno affermato – questa F.Abarth appare decisamente più potente. Il turbo si sente eccome, ti aiuta ad uscire più forte dalle curve quasi fosse una Formula 3 con gomma fresca, ma ti mette ovviamente in difficoltà quando l’usura degli pneumatici comincia a farsi sentire… La monoposto tende a scomporsi e diventa poi dura dominarla, ma è decisamente affascinante. Se le nuove Kumho rispondono bene? Rispetto a quelle usate in precedenza di provenienza australiana – concludono Marciello e Davenia – sicuramente queste sono di tutt’altra fattura. E’ una mescola morbida che ben si adatta alla nuova Tatuus e in cui riesci a ‘timbrare’ il tempo in sette/otto tornate. Poi però cominciano a deteriorarsi e a non rendere più ovviamente come quando le hai appena montate”.

Un plauso particolare va senza dubbio agli organizzatori, visto che in pista oltre al bilico della Tatuus ben fornito e con tanto di titolare al seguito (Gianfranco De Bellis), si sono presentati anche gli immancabili istruttori della Scuola Federale di Aci-Csai, col decano Cristiano Del Balzo a monitorare la situazione in compagnia del talent scout Giancarlo Minardi, e Raffaele Giammaria nella solita veste di tester abbinata a consigliere di tutti i piloti della neonata serie.

Appare risolto anche il problema pneumatici, con lo sbarco dei treni di gomme di fattura coreana giunti finalmente in terra italica. Quanto ai lievi problemi tecnici riscontrati da alcuni drivers nelle prove, come il bloccaggio parziale e momentaneo dell'acceleratore su alcune monoposto, sono poi stati defniti da tutti come i classici e risolvibili intoppi di gioventù.

Insomma in attesa del primo ciak di Misano Adriatico, la Formula Abarth è promossa a pieni voti!

Michele Benso


Stop&Go Communcation

Prime due giornate positivissime per il circus della Formula Abarth a Vallelunga. Il circuito capitolino ha abbracciato infatti una buona […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/fjuniorP1010566.jpg F.Abarth – Test Vallelunga Day 2 – Final Report: Tutte le curiosità e i retroscena dai box di Vallelunga!