Gara 2 spettacolare e ricca di emozioni al Mugello per il round domenicale dedicato alla Formula Abarth European Series. Una corsa piena di colpi di scena che ha tenuto gli appassionati con il fiato sospeso fino all’ultima curva dell’ultima tornata. A spuntarla nel caos delle fasi finali è stato un imponente Luca Ghiotto, alla sua prima vittoria in F.Abarth. Scatatto benissimo, il pilota veneto si è da subito impegnato in testa alla classifica contenendo con determinazione per tutta la durata delle ostilità i continui attacchi provenienti da un Lorenzo Camplese scatenato.

La freccia di Pescara, complice una eccellente partenza, ha studiato a fondo il retrotreno della Tatuus targata Prema cercando di capire alla meglio il momento e la curva opportuna per sferrare l’attacco decisivo alla vittoria. Alle loro spalle, distanti poco più di un secondo e mezzo, si è intanto susseguita la lotta al podio che ha visto protagonisti in ordine Patric Niederhauser, Sergey Sirotkin, Mario Marasca e Riccardo Agostini. Quest’ultimo è stato lentamente risucchiato dai colleghi più veloci venendo addirittura sopravanzato da un rientrante Dustin Sofyan. Da sottolineare la spettacolare performance di Mario Marasca, autore di diversi sorpassi e di un bel duello con il russo di casa Euronova.

Deludente invece Niederhauser, relegato a metà gruppo dopo aver compiuti due gravi ed identici errori nel giro di poche tornate: l’elvetico, probabilmente per un calo di tenuta dello pneumatico anteriore sinistro, si è insabbiato per due volte alla prima delle Arrabbiate. Proprio quando la situazione si stava delineando interessantissima, con Ghiotto, Camplese, Sirotkin e Marasca racchiusi in poco spazio, succede l’imprevedibile: a due minuti dalla fine Jimmy Antunes parcheggia la propria monoposto al “Poggio Secco” dopo un contatto con Antonio Spavone rendendo necessario l’intervento della Safety Car. La vettura di sicurezza compie un unico giro di “caution” per poi rilanciare per le ultime due tornate l’intero gruppo racchiuso in una manciata di secondi.

Manovra da IndyCar per Ghiotto, il quale rallenta tutti i suoi inseguitori sul rettilineo d’arrivo scegliendo accurutamente l’istante esatto per dare sfogo all’acceleratore. Ne nasce un putiferio di “botte” alle sue spalle, con Riccardo Agostini e Patric Niederhauser che scattano prima della bandiera verde e superano diverse vetture entro la linea bianca della griglia. Sotto la bandiera a scacchi, nel giro successivo, Agostini e Niederhauser risultano rispettivamente secondo e quarto, ma vengono penalizzati di venticinque secondi dalla Direzione Gara e declassificati fino alla quindicesima e sedicesima piazza.

Alle spalle di Ghiotto, classifica ufficiale alla mano, ha concluso Camplese, che è comunque risultato indirettamente ostacolato dall’ingresso della Safety Car visto che nel caos ha dovuto rinunciare alla lotta per il primo posto. Terzo uno strepitoso Marasca, il quale alla fine è riuscito a precedere Sirotkin. Quinto e sesto posto per Sofyan e Gerrard Barrabeig, da sottolineare anche la settima posizione di Bruno Bonifacio e l’ottava del debuttante Nick Cassidy. Emanuele Zonzini e Michael Heche hanno chiuso la top ten, con lo svizzero della BVM Target costretto ad un pit dopo aver danneggiato l’alettone anteriore in un contatto con Agostini.

A ridosso dei primi dieci spazio per la venezuelana Samin Gomez e per Dario Orsini. Ultimi tra i classificati Antonio Spavone, Giorgio Roda e Dmitry Suranovich, protagonista di un incidente con Vicky Piria all’ultima tornata, con la perugina costretta al ritiro. Yoshitaka Kuroda ha terminato diciannovesimo con un giro di ritardo dopo essere rientrato ai box nel giro di formazione per un problema tecnico alla propria Tatuus. Un peccato per il nipponico, che sarebbe dovuto scattare dalla prima fila.

Out anche Nicolas Costa, Lorenzo Foglia e Robert Visoiu, insabbiatosi in bagarre con la team mate Gomez. Il giro più veloce è stato effettuato da Kuroda in 1:44.899.

Classifica Gara 2

01. Luca Ghiotto – Prema Powerteam – 16 giri
02. Lorenzo Camplese – Eurointernational – +1.525
03. Mario Marasca – BVM Target – +3.081
04. Sergey Sirotkin – Euronova Racing – +3.410
05. Dustin Sofyan – Eurointernational – +3.654
06. Gerrard Barrabeig – BVM Target – +5.549
07. Bruno Bonifacio – Prema Powerteam – +7.263
08. Nick Cassidy – Composit Motorsport – +7.317
09. Emanuele Zonzini – Composit Motorsport – +7.879
10. Michael Heche – BVM Target – +8.258
11. Samin Gomez – Jenzer Motorsport – +8.457
12. Dario Orsini – EmmeBi Motorsport – +8.570
13. Antonio Spavone – JD Motorsport – +9.041
14. Giorgio Roda – CRAM Competition – +9.331
15. Riccardo Agostini – JD Motorsport – +25.858 *
16. Patric Niederhauser – Jenzer Motorsport – +27.768 *
17. Dmitry Suranovich – Euronova Racing – +30.060
19. Yoshitaka Kuroda – Euronova Racing – +1 giro

Ritirati

18. Vittoria Piria – Prema Powerteam – +1 giro
20. Jimmy Antunes – JD Motorsport – +4 giri
21. Nicolas Costa – CRAM Competition – +6 giri
22. Lorenzo Foglia – DieGi Motorsport – +8 giri
23. Robert Visoiu – Jenzer Motorsport – +15 giri

* = Penalità di 25 secondi

Antonio Mancini


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