Le Mans poteva e doveva essere un singolo episodio negativo per le nuove Ligier JS P217, o almeno così speravano i tanti contender che si sono affidati alla LM P2 di casa Onroak, preferendola alla concorrenza, per la serie europea.

La riprova ne è stata la 4 Ore del Red Bull Ring, terza tappa stagionale dell’European Le Mans Series, che ha visto tornare alla vittoria la Ligier dello United Autosport già trionfatrice nel season opener di Silverstone, di Hugo de Sadeleer, Will Owen e Filipe Albuquerque.

Beninteso, si è trattato di una corsa tirata, tanto che alla fine è solo 4”5 il distacco sull’Oreca del G-Drive di Léo Roussel, Memo Rojas ed il rientrante Nic Minassian, ma andiamo per gradi.

Al via scatta bene de Sadeleer e si appropria della seconda piazza dietro il polesitter Roussel ai danni di Nicolas Lapierre, il quale deve cedere anche alla Ligier del Panis Barthez Competition di Timothè Buret.

Il sorpasso al comando avviene in coincidenza della prima sosta ai box della P2 nera e arancio, con Lapierre a dare il cambio alla “sister car” e minacciare la leadership e Memo Rojas, subentrato a Roussel, poco dietro.

Anche le Dallara sembrano a proprio agio, in particolare quelle del Cetilar Villorba Corse, con Giorgio Sernagiotto che si issa fino alla quarta piazza, complice anche la seconda sosta anticipata dell’altra P217 dell’SMP, che debuttava qui con due giovanissimi russi, Matevos Isaakyan ed Egor Orudzhev.

Durante la seconda ora di gara, il giovane statunitense Will Owen si trova a combattere con Minassian, e l’esperto marsigliese, 44 anni all’anagrafe, lo liquida dopo 2 ore e mezzo di gara. Poco dopo Henrik Hedman, subentrato sulla Oreca #21, è costretto a parcheggiarsi lato pista, vanificando ancora una volta gli sforzi di rivincita dl team di Elton Julian.

Purtroppo anche il sogno tutto italiano di Villorba Corse svanisce per un contatto con la Ligier LM P3 #8 del Duqueine Engineering, che fa terminare il pisano nella sabbia. Grande la rabbia nel team tricolore, e nulla può fare Andrea Belicchi, subentrato più tardi per concludere la gara, se non parcheggiare la Dallara ai box, per i danni terminali causati dall’incidente.

A mezz’ora dalla fine davanti è di nuovo la Ligier #32 con Filipe Albuqerque grazie all’ultima sosta dei rivali; il pilota portoghese si impegna al massimo su gomme oramai finite (con qualche goccia di pioggia a complicare le cose) e dopo l’ultimo splash riesce a mantenere quel distacco minimo che porterà sino al traguardo, nonostante l’impegno del giovane parigino.

Nella gara ad eliminazione delle immediate retrovie, alla fine completa il podio l’Oreca #39 del Graff di Enzo Guibbert, Eric Trouillet e Paul Petit, ad un giro come la vettura gemella che gli termina dietro. A due giri prima top five per i giovani russi dell’SMP, afflitti anche da una defaillance ai martinetti anteriori che ha complicato le loro ultime soste.

Ritorno alla vittoria di United Autosport anche in LM P3 con la Ligier #2 di John Falb e Sean Rayhall. Dopo la sfuriata iniziale della JS P3 dell’AT Racing di Mikkel Jensen, la gara – pesantemente condizionata nelle fasi iniziali dalle decisioni della direzione gara in tema di track limits – è stata nelle mani della entry #11 dell’Eurointernational di Giorgio Mondini e Davide Uboldi.

Il sorpasso decisivo avviene a mezz’ora dalla fine, grazie anche ad un contatto della Ligier del Panis Barthez, e poco conta che sempre la direzione gara permetta alla nera Ligier di avvicinarsi grazie all’ennesima penalità per track limits. Alla fine il distacco finale assommerà a meno di 2”. Terza piazza ancora per una Ligier, quella dell’YMR di Cognaud, Ricci e Jung.

Poca fortuna per le Norma, la migliore delle quali sarà quella dell’Oregon Team di Capitanion, Roda e Mendez, P7 di categoria.

Prima vittoria dell’anno infine per Spirit of Race, che piazza sul gradino alto del podio la #55 di Matt Griffin, Duncan Cameron ed Aaron Scott, che nelle fasi finali ha avuto ragione dei capolista del JMW, che gli terminano alle spalle. Dopo che le prima fasi hanno visto in evidenza la Porsche Proton di Christian Ried, era proprio la 488 giallonera, al debutto nella serie europea, a prendere le redini della gara, ma nel finale nulla poteva Jody Fannin contro Matt Griffin, li cui vantaggio alla fine sarà di 17”.

Rovina la festa Ferrari Nicki Thiim e l’Aston Martin del TF Sport, che sul filo di lana agguanta l’altra Ferrari Spirit of Race di Andrea Bertolini, Giorgio e Gianluca Roda.

In classifica generale, il G-Drive conduce con 4 punti di vantaggio (62 contro 58) sullo United Autosport. Lontanissime Graff ed High Class Racing. Tra le LM P3, Falb e Rayhall si riportano in vetta con 52 punti contro i 47 dell’equipaggio dell’Ultimate, oggi quarti e i 43 dell’YMR. In GTE infine, TF Sport grazie al terzo posto odierno mantiene la leadership, con 59 punti contro i 53 del JMW.

E’ tutto dallo splendido circuito della Stiria. Il prossimo appuntamento con l’European Le Mans Series il 27 agosto a Le Castellet

UPDATE: La direzione gara ha definito, dopo l’arrivo, l’applicazione di due distinte penalità:

  • 1 minuto per la Dallara LM P2 dell’SMP Racing per non aver rispettato il tempo minimo di guida di 2 ore e 20 minuti del pilota silver, Egor Orudzhev (tempo effettivo 2 ore 19 minuti e 29 secondi) . In conseguenza di ciò il team russo perde la quinta posizione assoluta in favore del Panis Barthez Competition.
  • 25 secondi per la Ligier LM P3 di John Falb e Sean Rauhall, vinctrice in pista dell categoria, per non aver rispettato la velocità di 80 kmh durante la procedura di Full Course Yellow. Pertanto, la vittoria va all’equipaggio dell’Eurointernational #11, mentre la vettura dello United Autosport si classifica al secondo posto. In classifica generale, ora Falb e Rayhall conducono a pari merito a quota 45 punti insieme  all’equipaggio dell’Ultimate. Salgono al quarto posto Mondini e Uboldi a quota 35.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 4 ore del Red Bull Ring


Stop&Go Communcation

Il team statunitense aveva trionfato in pista anche in LM P3. Spirit of Race, la prima in GTE

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/07/United_flag-1024x682.jpg ELMS – Red Bull Ring, Gara: United Autosport vince e accorcia il gap