Ancora una volta G-Drive Racing, nella sua incarnazione gestita da TDS con alla guida il neocampione di Formula E, Jean-Eric Vergne, Andrea Pizzitola e Roman Rusinov sbaraglia il parco degli avversari dell’European le Mans Series per conquistare la vittoria, dopo l’ultimo round di Monza, anche alla 4 ore del Red Bull Ring.

Il successo della compagine russa sarebbe addirittura il quarto consecutivo se consideriamo il trionfo da wild-card nel season opener WEC di Spa-Francorchamps e la recente 24 Ore di Le Mans, su cui pende, ricordiamo, una squalifica per un uso improprio del meccanismo di rifornimento.

Unici a tenere testa a livello di ritmo nelle fasi iniziali della gara, complice anche il drive-through per jump start assegnato all’Oreca #26, la vettura del Duqueine Engineering, beffata ieri della pole position negli ultimi istanti delle qualifiche, di Nico Jamin, Nelson Panciatici e Pierre Ragues, capace di tenersi dietro fino alla fine un Olivier Pla scatenato alla guida dei vincitori del Paul Ricard del Racing Engineering.

Purtroppo però per la compagine francese, questa volta la mannaia della direzione gara si è abbattuta proprio sull’Oreca #29, trovata nelle verifiche con carburante non conforme. Sul gradino basso del podio può salire così la Ligier dello United Autosports di Filipe Albuquerque e Phil Hanson, sempre i migliori tra le non-Oreca. Sono ora nove i punti che distanziano in classifica generale G-Drive dalla squadra di Alfonso d’Orleans.

Conclude all’undicesimo posto la Dallara del Cetilar Villorba, quanto basta per aggiudicarsi ancora una volta il trofeo ProAm.

I colori italiani sono stati ben difesi anche tra le LM P3 grazie ai capoclassifica dell’Eurointernational Giorgio Mondini e Kay van Berlo, risaliti sino alla prima posizione nell’ultimo quarto di gara, ma costretti prima ad una sosta extra per riparare una luce posteriore e poi addirittura penalizzati nel post-gara di 25” per un contatto con la Ferrari del Krohn Racing.

Il successo va proprio agli avversari più temuti dell’RLR MSport, con John Farano, Job van Uitert e Rob Garofall, che ereditano la leadership in classifica generale con due successi all’attivo sulla Ligier #11. A seguire sul podio le altre due Ligier di Ecurie Ecosse/Nielsen e di Inter Europol.

Bisogna però attendere il podio delle GTE per avere i nostri portacolori sul gradino più alto, grazie a Matteo Cairoli, Gianluca Roda e Giorgio Roda Jr, che finalmente riescono a portare a casa la W per Porsche e Proton Competition.

Subito fuori i polesitter del JMW con problemi al cambio, è stata proprio la Porsche #88 ad ereditare il comando, nonostante gli sforzi dell’altra 488 iscritta da Spirit of Race di Matt Griffin, Duncan Cameron ed Aaron Scott, che terminerà con un giro di distacco.

Il drive-through assegnato alla direzione gara all’altra Porsche del Proton Competition, issatasi sino alle spalle dei teammates, promuove un’altra bandiera italiana, quella di Ebmotors, al terzo podio in altrettante gare con Fabio Babini, Riccardo Pera ed il neoacquisto Bret Curtis. In classifica generale, sono proprio Babini e Pera ad insidiare con 46 punti i leader Gianluca e Giorgio Roda Jr, ora a quota 54.

Prossimo appuntamento con l’European Le Mans Series a Silverstone, in coabitazione come di consueto col WEC, il 18 agosto.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 4 Ore del Red Bull Ring


Stop&Go Communcation

Cairoli trascina la Porsche Proton in GTE. Pioggia di penalità nel dopogara: fuori Duqueine e retrocessi Eurointernational

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/07/PL58965-1024x682.jpg ELMS – Red Bull Ring, Gara: G-Drive bissa e allunga