SMP Racing porta al primo trionfo in terra europea la Dallara P217 nella 4 Ore di Le Castellet, quarto appuntamento dell’European Le Mans Series 2017.

I giovanissimi Egor Orudzhev e Matevos Isaakyan hanno riportato il primo successo personale solo alla seconda apparizione dopo la sesta posizione del Red Bull Ring, peraltro frutto di un problema ai martinetti idraulici. Primo storico successo fra i prototipi anche per la compagine russa, dopo i successi tra le GT e dopo i tentativi con la BR01-Nissan sia nell’ELMS che nel WEC.

La chiave della gara è stata il degrado delle gomme, e la strategia dell’SMP Racing è stata sicuramente un fattore determinante, essendo la Dallara #27 l’unica LM P2 ad effettuare solamente 4 soste.

Al via era Ben Hanley a mantenere la testa dalla pole conquistata dal coequipier Nicolas Lapierre sull’altra Oreca gestita dal team di Elton Julian marchiata G-Drive di Memo Rojas e sulla #39 di Enzo Guibbert.

Isaakyan dal canto suo precedeva l’altra Dallara del Cetilar Villorba con Andrea Belicchi al volante. Un’incomprensione proprio con la Dallara #47 complicava invece la gara della Ligier dello United Autosport, affidata al via ad Hugo de Sadeleer.

Purtroppo per la compagine tricolore, la direzione gara assestava poso dopo un drive through che rovinava la gara del team, togliendolo dalle posizioni di testa.

Un paio di interruzioni con Full Couse Yellow, una strategia cervellotica da parte delle Oreca di G-Drive e Graff, che sostituivano solo due gomme invece del treno completo, unita alle differenti capacità di guida di Henrik Hedman, subentrato sulla entry di testa, portano in testa già allo scadere della prima ora Isaakyan, davanti a Guibbert e Rojas, mentre DeSadeleer proseguiva la propria rincorsa alle posizioni di testa.

L’equipaggio russo da lì in poi riuscirà a mantenere il vantaggio acquisito e addirittura ad incrementarlo, assicurandosi la vittoria finale. Sul podio terminano l’Oreca del G-Drive di Rojas, Lèo Roussel e Nicolas Minassian, e la Ligier dello United Autosport, che con il “solito” Filipe Albuquerque riuscirà a conquistare il gradino basso del podio con un sorpasso in pista sull’Oreca di Enzo Guibbert, ritornato al volante per lo stint finale sulla entry #39 del Graff.

La gara del Cetilar Villorba di Andrea Belicchi, Roberto Lacorte e Giorgio Sernagiotto, in ordine di apparizione in gara, termina con una decima posizione dopo la sostituzione dell’ennesima della batteria.

In campionato, grazie al risultato odierno, aumenta il vantaggio di Rojas e Roussel sull’equipaggio dello United Autosport, ora a 7 punti. L’equipe del Graff emerge come terza forza, seppur distaccatissima.

Gara decisa dal consumo delle gomme anche tra le LM P3, dove ritornano al successo, questa volta non solo in pista, Sean Rayhall e John Falb con la Ligier #2 dello United Autosport. Le prime fasi di gara erano appannaggio della entry dell’RLR di Alex Kapadia, che si portava dietro le due vetture dell’YMR di Alexandre Cougnaud e Yann Ehrlacher. I futuri vincitori stentavano a metà schieramento dopo essere partiti dalla quinta piazzola.

Grazie anche ad un drive-through assestato alla Ligier del team diretto dal campione alsaziano e ad una serie di testacoda della concorrenza, la fisionomia della classifica cambiava presto, e John Falb alla metà gara riusciva a trovarsi al comando, che non molleranno più praticamente sino al traguardo.

Furioso l’inseguimento finale della Ligier dell’Inter-Europol di Martin Hippe e Jakob Smiechowski, autori di una gara encomiabile, che riesce a portarsi sino a 2”4 dai vincitori. Completa il podio la Ligier dell’YMR di Ricci, Cougnaud e Jung davanti ai vincitori del Red Bull Ring dell’Eurointernational, nella formazione Mondini/Jacoboni.

In campionato, lo United Autosport si stacca dall’equipaggio dell’Ultimate, quest’oggi solo sesti, il cui testimone viene raccolto proprio dall’YMR.

Nuova vittoria infine della Ferrari #55 di Matt Griffin, Aaron Scott e Duncan Cameron in GTE. L’equipaggio della 488 coi colori dell’Irlanda ha bissato il risultato austriaco, dominando la gara sin dal via.

Nel ruolo di immediato inseguitore, a riprova che tutte e 6 le vetture iscritte possono candidarsi per la vittoria, si sono succedute via via la Porsche del Proton Competition, l’Aston Martin del Beechdean e l’altra Ferrari del JMW. Quest’ultima sconterà uno stop di 10” che le lascerà solo il gradino basso del podio dietro all’Aston Martin del TF Sport, rinvenuta nelle fasi finali, e che grazie a questo secondo posto aumenta il vantaggio in classifica proprio sulle due Ferrari, ora rispettivamente a -9 e a -14 punti.

La serie endurance europea si ritroverà fra 4 settimane sul tracciato di Spa-Francorchamps per il quinto round stagionale.

UPDATE: La classifica è stata rivista nel post gara dalla direzione corsa, che ha assegnato diverse penalità di 30″ per il mancato rispetto della velocità di 80 kmh in regime di Full Course Yellow. A farne le spese maggiormente la Ligier LM P2 dello United Autosport, che perde il terzo posto finale, che va a favore dell’Oreca #39 del GRAFF.

Alla luce di questa modifica all’ordine di arrivo, il vantaggio in classifica del G-Drive sullo United Autosport, alla fine classificatasi quinta, passa a 12 punti, mentre Guibbert e soci consolidano il terzo posto in classifica a -31 punti.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo definitivo della 4 Ore di Le Castellet


Stop&Go Communcation

United Autosport e Spirit of Race raddopiano in LM P3 e GTE

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/08/Start-1024x682.jpg ELMS – Le Castellet, Gara: Prima vittoria Dallara con SMP