La prima vera tappa della Dakar 2014 ha già emesso le prime sentenze. Sono infatti bastati i 433 chilometri da San Luis a San Rafael per dare uno scossone alla classifica generale tra le auto.

La prima vittima della maratona sudamericana è stato Carlos Sousa (Haval), leader della gara, che ha rotto il turbo dopo 33 chilometri dall’inizio della speciale, restando fermo per diverse ore. La vittoria finale per il pilota portoghese è già un’utopia. Saranno in cinque con ogni probabilità gli equipaggi in grado di competere per il podio, visto che gli altri hanno già un ritardo superiore ai dieci minuti. Sembra già in discesa la strada per l’undicesimo trionfo di Stephane Peterhansel (Mini), nuovo leader della classifica generale con un tempo decisamente interessante.

L’unico a rimanere in scia è stato Carlos Sainz (Buggy), diretto avversario del campionissimo francese che lo insegue ora con un ritardo di 28”. Due tra i protagonisti annunciati, Robby Gordon e Guerlain Chicherit, hanno invece alzato bandiera bianca già nella seconda tappa, arrivando al traguardo con un ritardo abissale. Podio virtuale anche per Nasser Al-Attiyah (Mini) che, nonostante una doppia foratura, si ritrova con un ritardo di 4’10” da Peterhansel senza correre troppi rischi.

Seguono le Mini di Nani Roma e Orlando Terranova, che precedono Giniel De Villiers (Toyota), primo dei piloti fuori dai giochi con un ritardi di 17’10”. Domani prova da San Rafael a San Juan, con 301 chilometri di prova speciale per le auto.

Classifica (Top Ten)

  1. Peterhansel/Cottret – Mini – 6:17:02
  2. Sainz/Gottschalk – Buggy SMG – +0.28
  3. Al-Attiyah/Cruz – Mini – +4:10
  4. Roma/Perin – Mini – +4:19
  5. Terranova/Fiuza – Mini – +8:31
  6. De Villiers/Von Zitzewitz – Toyota – +17:10
  7. Laveille/Garcin – Haval – +20:59
  8. Varela/Gugelmin – Mitsubishi – +36:00
  9. Holowczyc/Zhiltsov – Mini – +37:08
  10. Dabrowski/Czachor – Toyota – +38:08

Luca Piana