Due trionfi spagnoli – nella categoria moto e auto – e uno russo, tra i camion. Non ha limiti l’incertezza della Dakar, che in questa edizione ha riservato colpi di scena fino all’ultimo chilometro di gara.

Tra le moto esulta appunto lo spagnolo Marc Coma, vincitore designato fin dalla prima settimana della maratona sudamericana, che porta così a 13 le vittorie della KTM alla Dakar. Anche il secondo gradino del podio va a uno spagnolo, Viladoms (KTM), terzo Pain (Yamaha) che precede il compagno di squadra Despres.

E’ invece Nani Roma a scrivere il suo nome nella categoria auto. Lo spagnolo, già vincitore della gara con le moto nel 2004, si è visto assegnare il titolo d’ufficio dal Team X-Raid dopo il congelamento delle posizioni. Peterhansel (Mini) lo aveva però superato in classifica nella penultima tappa, che aveva causato spaccature all’interno del team tedesco. Negli ultimi 157 lm il francese, secondo in classifica, ha restituito il favore allo spagnolo. Peterhansel è dato dai media francesi in partenza verso Peugeot, che il prossimo anno dovrebbe presentarsi alla gara con una 208 adattata per le dune. Terzo Al-Attiyah (Mini).

Le ottime prestazioni nelle singole tappe dell’Iveco di De Rooy non bastano per garantire la vittoria. L’olandese si è infatti dovuto piegare a Karginov (Kamaz) nella classifica generale. Il russo ha vinto solo quattro delle tredici prove speciali, ma è stato il più costante nei tempi. Terzo un altro Kamaz, quello del russo Nikolaev, sesto Loprais (Tatra) e ottavo l’ex pilota del Mondiale Rally, René Kuipers (Man).

Luca Piana


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