Il primo protagonista raggiunto dai microfoni di Stop&Go per l’inchiesta sulla crisi della Formula Abarth è stato Roberto Cavallari, titolare della JD Motorsport. La scuderia novarese ha scelto di rimanere fedele al campionato puntando quest’anno sul giovanissimo venezuelano Juan Andres Branger, alla prima esperienza in monoposto dopo i trascorsi nel karting in Sudamerica.

Cavallari giudica in maniera quasi rassegnata la situazione che si è venuta a creare: “Per me la Formula Abarth è una categoria morta, non ha più vita, a meno che la CSAI non si inventi qualcosa. Sinceramente, però non credo che ne abbiano la voglia ne la possibilità. Un campionato gestito così non ha senso di esistere”.

Quanto alla griglia così ridotta, afferma: “I giochi ormai sono fatti, non ci possiamo fare niente. Vedremo per il futuro, ma salvo sorprese è molto improbabile che la JD Motorsport sia ancora presente qui nel 2013. Alla CSAI sembra che non importi granché se i propri campionati siano in salute oppure no, perché vanno avanti lo stesso. Non siamo riusciti a tirare dentro un kartista dai test di novembre a Franciacorta, e c’erano 15 piloti. Per giunta, abbiamo provato a spese nostre”.

“L’incredibile è che sento dire in giro che la colpa venga data a noi squadre, che chiederemmo budget troppo alti per correre: nel frattempo molti team se ne sono andati, strano pensare che siano tutti incapaci. Cerco di andare avanti con quello che ho a disposizione“.

Il paragone con la F.Renault 2.0, in cui la JD ha iniziato la propria storia agonistica nel lontano 1996, viene naturale: “Lì sono riusciti, in qualche modo, a tirare dentro scuderie di tutto rispetto nonostante una macchina non particolarmente valida. Questa capacità manca nella CSAI, si ignora il fatto che la gente paddock abbia bisogno di qualcosa in più. Tanto di cappello alla Renault per aver raddrizzato un progetto nato sbagliato, anche approfittando dell’incapacità manageriale della concorrenza…”.

Il riferimento va alle difficoltà che la F.Renault 2.0 ha vissuto nel 2010 con l’introduzione della vettura Caparo, in un annata in cui, complice l’ottimo avvio della Formula Abarth, la casa francese sembrava aver “perso” il proprio monopolio decennale.

La compagine di Vespolate sarà inoltre presente nel Campionato Italiano Formula 3 con Riccardo Agostini, al volante della Mygale “ufficiale”. Il rammarico in questo caso è maggiore: “Mi dispiace di più che per l’Abarth, perché categoria e auto sono buone”.

Michele Benso – Jacopo Rubino


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