Alla luce delle interessanti informazioni raccolte in esclusiva dall’inchiesta lanciata da Stop&Go, dietro le quinte della pesantissima crisi di consensi che ha decimato il paddock della Formula Abarth, c’è una vera e propria guerra di opinioni che sta senza ombra di dubbio allontanando squadre e vertici federali.

I team manager accusano senza mezzi termini la malagestione del campionato, la CSAI dal canto suo si difende e contrattacca nella voce del segretario generale Marco Ferrari, prontamente raggiunto dai microfoni di Stop&Go: “Sono diversi i fattori da tirare in ballo, ci sono alcune cose da dire” – ha esordito Ferrari – “Innanzitutto i piloti italiani, purtroppo, non vengono agevolati nel partecipare ai nostri campionati, in secondo luogo invece la concorrenza ha una grande casa costruttrice alle spalle che le consente di offrire condizioni e prezzi che noi non possiamo permetterci”.

“Sulla griglia di partenza della Formula Renault 2.0 ci sono piloti che dispongono di budget non superiori ai 50/60mila euro. Nel campionato Alps con appena 80mila euro sei in pista! In Formula Abarth ne sono necessari 250mila…” – in completa discordanza con quanto sostenuto dai team manager, il tono si fa sempre più acceso e la discussione continua.

“Mi chiedo come sia possibile che in F.Renault alcuni team (di cui non possiamo citare i nomi per motivi di privacy, ndr) riescano a garantire stagioni intere a certe cifre, i piloti che provengono dal kart trovano un’offerta e dei prezzi molto vicini a quelli che avevano nel karting. Invece in Formula 3, con monoposto dal costo ammortizzato, un campionato viene solitamente venduto sui 350/400mila euro”.

Il segretario generale della CSAI prosegue con lo sfogo andando a coinvolgere anche il flop d’iscrizioni registrato in Formula 3: “Abbiamo messo a disposizione un test su una Formula 1, RAI Sport (e secondo le nostre fonti Eurosport probabilmente gli highlights delle gare in ben 24 paesi diversi, ndr)  trasmetterà la diretta delle gare. Abbiamo delle ottime piste in calendario…cosa dobbiamo fare? La differenza purtroppo è che gli altri vendono a poche lire e noi a quattro volte tanto. Nel 2010 quando abbiamo stracciato la concorrenza il campionato veniva venduto a pochissimo, è assurdo che al quarto anno con la stessa macchina i prezzi salgano, così non si diventa competitivi”.

Lapidario, secco e conciso infine l’ultimo commento: “A mio modo di vedere il problema è costituito dai team. Tutto può succedere, i campionati nel 2013 potrebbero anche venire chiusi. Se del resto siamo capaci di farci del male da soli non vedo molte altre soluzioni…”.

Michele Benso – Antonio Mancini


Stop&Go Communcation

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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2012/03/hdfghfhfhgf.jpg Crisi F.Abarth – Marco Ferrari (CSAI): “La colpa è dei team!”