Quarta tappa del Campionato Italiano Velocità Montagna 2011, terza gara bagnata consecutiva. Non dà tregua il maltempo che quest’anno accompagna e caratterizza le salite dei protagonisti della serie Tricolore CSAI. Anche la Verzegnis Sella Chianzutan ha avuto una buona parte del suo programma domenicale infastidito dalle variabili condizioni del meteo che, ai copiosi scrosci d’acqua, ha alternato momenti asciutti. Dalle difficili caratterizzazioni del meteo, derivano le non sempre felici scelte gomme e assetti effettuate dai protagonisti della gara organizzata dalla Scuderia Friuli ACU condizionare le prestazioni degli stessi piloti.

A vincere la gara friulana è stato Simone Faggioli che, con la Osella FA30 nei colori Best Lap, si aggiudica entrambe le manche e conquista la terza affermazione consecutiva nella stagione, che ora lo vede passare al comando della graduatoria assoluta e di Gruppo E2M. Per vincere questa volta il toscano della Osella ha sofferto più del previsto le condizioni non felici del fine settimana friulano e le prestazioni di un Piero Nappi in giornata quasi vincente. Il partenopeo ha veramente insidiato la prima posizione di Faggioli, soprattutto nella prima e bagnata salita arrivandogli ad un solo secondo, pilotando al meglio la Osella FA30.

Chiude al terzo posto il trentino Christian Merli al volante di una Picchio P4 Vimotorsport che sta migliorando le prestazioni sul bagnato, ma paga ancora parecchio ritardo nelle salite asciutte. Quarto assoluto e terzo di gruppo è terminato Franco Cinelli, in difficoltà allo start della prima manche, per l’eccessivo patinamento delle gomme di trazione della Lola B99/50 Etruria. Alle spalle del pistoiese si piazza un efficace quanto rapido soprattutto nella prima salita, Samuele Cassibba con la Tatuus Formula Master, che regola di una decina di secondi il trentino Franco Bottura con una monoposto identica ma schierata dalla Vimotorsport.

Merli si aggiudica il gruppo E2B, staccando il siciliano Vincenzo Conticelli, secondo di gruppo con la Osella PA 30 e l’esperto ragusano Giovanni Cassibba, terzo con la Osella PA 20 tremila. Segue poi al quarto posto Sergio Farris con la piccola Radical Sr4, vincente in classe 1600.

Si è risolto con la vittoria di Omar Magliona il duello con Francesco Conticelli, ingaggiato per l’affermazione nel Gruppo CN. In difficoltà d’assetto e secondo dietro al giovane siciliano nella prima manche sotto la pioggia, il sardo della Best Lap ha messo a posto la sua Osella PA21s rimontando nella successiva salita asciutta, battendo per soli tre decimi Conticelli, che termina al secondo posto lottando con alcuni problemi di erogazione della potenza del suo propulsore. Terzo gradino del podio conquistato da Ettore Bassi, nel giorno dell’esordio con la nuova ed evoluta versione della Osella PA21 S Evo, ancora tutta da scoprire per lui.

È una nuova affermazione di Leo Isolani, su Ferrari 575, nel gruppo Gran Turismo. L’anconetano riesce superare il friulano Gianni di Fant, su porsche 911 GT3 Cup, ma trasparente per le classifiche del campionato. Graduatorie che vedono piazzato sul podio il trevigiano Antonio Forato, Ferrari 430 Challenge Rubicone Corse, precedendo Roberto Chiavaroli con la Ferrari 430 Best Lap con problemi all’ABS. Quinto assoluto quarto dell’italiano è Francesco Abate con la Lotus 2 Eleven, che ha chiuso davanti al toscano Guido Sgheri con la Porsche.

È il bolognese Fulvio Giuliani a espugnare la vetta della Sella Chianzutan, primeggiando nella prima salita sul bagnato e poi ripetendosi anche nella successiva sull’asfalto asciutto. Giuliani ha vinto con nove secondi e cinque di vantaggio su Roberto di Giuseppe, che ha patito qualche problema al cambio della Alfa Romeo 155 GTA AB Motorsport, tanto che lo ha sostituto al termine delle prove di ieri ed oggi doveva trovarne le regolazioni.

Terzo di campiona ha chiuso il fiorentino Fabrizio Pandolfi, al termine di un fine settimana non al massimo della forma nel quale ha badato a incamerare quanti più punti possibili e utili nella rincorsa al titolo. Ancora una volta è il partenopeo Luigi Sambuco a vincere la classe 2000 con la Renault Clio Global Rally, superando il cosentino “Kalè” che con la Alfa Romeo GTA ha sofferto l’errore nella scelta delle gomme nella prima manche di gara. Rientra invece con una gara non felicissima Piergiorgio Bedini che, da buon ex rallista, ha tentato la carta delle gomme slick sul bagnato della prima manche, rischiando di andare a sbattere in una lunga sbandata con la Audi RS Superstars.

Il poker di vittorie lo cala per primo nella stagione Rudi Bicciato. Il forte bolzanino domina il Gruppo A con la Mitsubishi Lancer Mendola, precedendo al traguardo il friulano Fausto Chiappo con la performante Ford Focus WRC, secondo a sei secondi, ma riesce a salire in extremis sul podio il napoletano Sandro Acunzo, sfortunato protagonista delle prove e impegnato a rimontare nelle due manche di gara, riuscendovi in parte con la Mitsubishi Lancer Global Rally, piazzandosi con sette secondi di ritardo dal sempre più leader di campionato.

Gran protagonista sul bagnato è stato il fasanese Gasperino Tinella, che si aggiudica la gara della classe 1600, mentre Paolo Parlato è primo nella classe 2000 con la Honda Civic Type R, regolando il reatino Claudio Giobbi secondo con la Alfa 156 GTA dell’Etruria, con pochissimo vantaggio su Serafino Ghizzoni con la Honda Civic Type R Best Lap. Qualche problema rallenta la gara di Salvatore d’Amico, quarto con la Renault Clio R3 Etna. Sfortunato nella prima manche Giuseppe d’Angelo che apre una ruota alla Peugeot 106, ma poi si riprende in gara 2 con il miglior tempo di classe tra gli iscritti. Anche il marchigiano Serafino Cimarelli che realizza il crono di riferimento tra i “tricolori” della classe 2000 ma poi si ferma nella seconda manche con la Alfa 147 catria.

Secondo nella prima manche, per degli errori nella parte più impegnativa del tracciato che gli fanno perdere un decimo nei confronti del perfetto Lino Vardanega, il partenopeo Giovanni del Prete vince la gara del Gruppo N rimontando il divario nella seconda e asciutta salita, dove l’esperto trevigiano commette un errore nell’impostazione del primo tornante e realizza il secondo tempo. Del Prete, con la Mitsubishi lancer rubicone Corse, vince con l’esiguo scarto di quattro decimi su Vardanega, Mitsubishi Lancer è secondo a precedere Holzer. Quarto assoluto di gruppo, terzo tra gli iscritti al campionato, il friulano Michele Buiatti si aggiudica la classe 2000 a bordo alla Honda Civic, chiudendo davanti a Achille Lombardi e Luigi Malizia. Il torinese Giovanni Regis si aggiudica la classe 1600 con la Peugeot 106 nei colori Vimotorsport, staccando il pugliese Giacomo Liuzzi e Antonino Migliuolo, entrambi su Peugeot 106.

La Racing Start a Verzegnis è appannaggio di Paolo Mancini (Renault Clio RS) che si aggiudica entrambe le manche di gara, precedendo sul traguardo la rientrante Elena Croce (Renault Clio RS) ed il bergamasco Mario Tacchini con la Fiat punto Sporting.

Classifica

01. Faggioli (Osella FA30/Zytek) in 5’06″01
02. Nappi (Osella FA30-Zytek) a 5″91
03. Merli (Picchio P4) a 16″02″
04. Cinelli (Lola B99/50) 27″34
05. Svodoba (Lola T96/50) a 27″78
06. Cassibba S. (Tatuus F.Master) a 34″51
07. Michl (Opel Michl) a 43″76
08. Magliona (Osella PA21 S) a 44″67
09. Conticelli (F ( Osella PA21 S) a 45″00
10. Conticelli V. (Osella PA 30) a 46″37


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