Si disputerà domenica 19 agosto il 42° Trofeo Luigi Fagioli, nona prova del Campionato Italiano Velocità Montagna organizzata da Comitato Eugubino Corse Automobilistiche, che si correrà sui suggestivi 4,150 Km che da Gubbio portano a Madonna della Cima, lungo la ex SS 298 coprendo un dislivello di 270 metri per un pendenza media del 6,50%. L’attesa gara perugina di metà agosto nel cuore dell’Umbria, ha registrato il tutto esaurito nell’elenco iscritti, in perfetta linea con le altre della massima serie tricolore che ad ogni appuntamento coglie un nuovo successo di adesioni. Nel pomeriggio di venerdì 17 agosto dalle 15.30 alle 20, sono previste le verifiche tecniche e sportive a Gubbio. Sabato 18 agosto a partire dalle 10 la prima manche di prove ufficiali, a cui seguirà la seconda prevista per le 14. La prima delle due manche di gara prenderà il via alle 10 di domenica 19 agosto, a seguire la seconda con tanto di diretta televisiva, che proseguirà fino alla cerimonia di premiazione prevista per le 16 presso l’arrivo in località Madonna della Cima. Situazione quanto mai incerta in ogni gruppo e classe, dove è lotta aperta per le posizioni da podio, pochissimi punti dividono gli agguerriti pretendenti. Sarà anche un nuovo episodio dell’avvincente sfida per la vittoria assoluta tra le monoposto ed i prototipi. 

Senz’altro è il gruppo CN quello di cui si parla di più nella stagione in corso, proprio perché le formula del gruppo D E/2 hanno tolto ai prototipi il monopolio della ribalta e fino adesso hanno vinto ben quattro gare. Proprio in gruppo CN il quattro volte tricolore e campione in carica Simone Faggioli sembrava cavalcare trionfalmente verso il 5° titolo con la sua Osella PA 21/S Honda. Non è così. Con tenacia, costanza e bravura il trentino compagno di squadra Cristian Merli è stato prontissimo ad approfittare di un passo falso del fiorentino alla Coppa Teodori per balzare al comando della serie. Accesa la lotta per il terzo gradino del podio, dove attualmente si trova Luigi Bruccoleri, l’agrgentino con la sua Osella PA 21/S di preparazione Voletto, è stato l’unico ad inserirsi tra i piloti del Team Faggioli, grazie alla costante e proficua crescita di pilota e vettura sempre più stabile e veloce. A puntare ad un buon risultato saranno anche il bresciano europeo in carica Giulio Regosa, l’ascolano Filippo Marozzi ed il giovane siciliano Alberto Chinnici che dopo il 5° posto in una gara della serie cadetta aumenta sempre più la sua confidenza con l’Osella PA 21/S, stessa vettura del gruppo di avversari per l’altro bresciano Adriano Zerla, reduce da un terzo posto 3° posto assoluto nella recente corsa di T.I.V.M.. In classe 3000 il calabrese Carmelo Scaramozzino mira a rafforzare la sua posizione di vertice con la Breda BMW. Ancora non concorre al titolo di C.I.V.M. ma ha una vitalità che solo lo scorso anno era inimmaginabile, la Coppa per il gruppo D E/2, riservato alle monoposto. Il calabrese della Pro Motor Sport Rosario Iaquinta è saldamente in testa con la sua Lola Zytek, con la quale, grazie all’incessante lavoro di adeguamento alle salite, ha già collezionato due vittorie al Reventino e ad Ascoli.

Novità al 42° Trofeo Luigi Fagioli è l’esordio del toscano David Baldi al volante di una Lola F3000 del Team Tschager, supportato dal tifo dell’intero Team Faggioli che addirittura incoraggiato l’entusiasta pilota alla prova di una monoposto. Atteso rientro per il pistoiese Franco Cinelli di nuovo al volante della sua Lola motorizzata Mugen, adesso con regolazioni completamente riviste, con la quale mirerà a tornare sul podio. In seconda posizione di gruppo il pugliese Oronzo Pezzolla, che non poteva ottenere risultato migliore da un’altra scommessa definita da lui stesso vincente: portare alla vittoria di classe ed ai vertici di gruppo la Gloria C7P spinta da motore Suzuki 1400 di derivazione motociclistica. L’esperto fasanese non si accontenta della vittoria ma vuole il massimo, motivo per cui ha addirittura imposto una pausa di lavoro al team, quindi, assente ad Ascoli, per rientrare con il massimo del potenziale a Gubbio. Alla lotta per il secondo partecipa il determinato Nino Ghidini con la sua Ghipard con la quale si trova a sole due lunghezze da Pezzolla, e con cui è autore di ottimi duelli con l’latro pugliese Francesco Leogrande e la sua Gloria B5 con motore 1000. 

Tra i prototipi a norma europea di gruppo E/2 il bravo ed esperto partenopeo Piero nappi, da poco al volante della Osella PA 21/S del Team Dalmazia è già “pericolosamente” 3°, con le vittorie di Rieti ed Ascoli, a Gubbio punterà a guadagnare altri preziosi punti, per avvicinarsi ulteriormente al leader pugliese Pasquale Irlando, vincitore a Verzegnis, Trento e Reventino, con la sua Osella PA 21/S Honda, oltre che al calabrese Emilio Scola su Osella PA 20/S di classe 3000, attualmente secondo. Marco Gramenzi è al comando del gruppo GTM con la sua Chrysler Viper e tre vittorie all’attivo, contro altrettanti successi di Leo Isolani e la Ferarri 575 con la quale è secondo ed assai minaccioso a solo sette lunghezze e mezza di distanza. Il teramano ha difeso la leadership con posizioni di rincalzo ma preziose per i punti, anche quando la sorte avversa lo ha fin troppo seguito. L’anconetano poteva essere addirittura più incalzante se non avesse commesso un passo falso ad Ascoli con un  testacoda. A completare il podio di gruppo un costante Roberto Ragazzi con la bella F430 del cavallino, non più tranquillo da quando la 360 Modena del team Isolani affidata al laziale Stefano Pierdomenico ha iniziato una scatenata rimonta a suon di eccellenti prestazioni. 

Si preannuncia come sempre imprevedibile il gruppo E1, nel quale l’unica certezza sono le emozioni. Marco Iacongeli è leader con la sua BMW 320 e quattro vittorie all’attivo. Il romano no ha certo vita facile ne in gruppo ne in classe, dove adesso sono arrivate le veloci Alfa 155 V6 di Laschino e Pandolfi. Roberto Di Giuseppe segue a soli 14,5 punti con la sua Alfa 155 GTA sempre più aggressiva che, a parte qualche capriccio tecnico, ha portato il teramano alla vittoria tre volte. Fulvio Giuliani adesso è sempre più pericoloso con la Lancia Delta EVO di nuovo al massimo della forma come ha confermato la vittoria ad Ascoli, che si aggiunge a quella di Erice. La classe 2000 potrebbe decretare l’affermazione stagionale del trentino Giorgio Leonardi, sempre perfetto con la sua Audi A4, con la quale potrebbe addirittura attaccare il podio di gruppo.Cavalca solitario verso l’ennesimo titolo l’altoatesino Rudi Bicciato in gruppo A, perfettamente assecondato dalla Mitsubishi Lancer di preparazione MRT – By Nocentini. Alle sue spalle la più aspra delle battaglie, con sfide che finiscono sul filo dei millesimi tra le Peugeot 106 1.6 16V. Lorenzo Bindi è secondo per solo mezzo punto su Domenico Chirico, l’esperto toscano deve difendersi dal deciso ventenne calabrese, esordiente rivelazione del 2007. Ancora non in perfetta forma la Citroen Saxo VTS del ventenne salernitano Angelo Marino che ne segue lo sviluppo. A ridosso del podio di gruppo il veloce catanese Salvo D’Amico sempre più vicino al podio e leader di classe 2000, con la sua Renault Clio RS. In classe 1400 si ripropone il duello tra il salernitano Francesco paolo Cicalese, attualmente in testa con la sua Peugeot 106 Rallye – D’Antuono ed il temibile trentino Diego Degasperi sempre ai vertici al volante della Volkswagen Polo.

Fiato sospeso in gruppo N con il testa a testa tra le BMW M3 di Lino Vardanega e Roberto Chiavaroli. Il veterano veneto al volante della vettura curata dal friulano Giust, non si arrende all’arrembante pescarese al suo primo anno nella classe regina sulla M3 dell’AC Racing. Sul terzo gradino del podio sembra essersi attestato il bravo leader di classe 2000 Romy Dall’Antonia, capace di ottime cose al volante della Honda Civic Type-R preparata da Foltran, con la quale precede con buon margine l’inseguitore potentino Achille Lombardi al suo primo C.I.V.M. con la Renault Clio RS – Antonelli Sport, di nuovo Clio RS anche per il bravo fasanese Oronzo Montanaro, dopo un breve parentesi su Honda. Gara a caccia di punti per il veloce calabrese Giuseppe Aragona  e la sua Peugeot 106 1.6 16V, che ancora una volta dovrà misurarsi con la pericolosa concorrenza locale. In cerca di conferma il ventenne salernitano Antonio Vivone su Peugeot 106 Rallye – D’Antuono.


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