Quarta tappa del Campionato Italiano Velocità Montagna, la 42esima edizione della Verzegnis Sella Chianzutan è il quarto appuntamento stagionale con le cronoscalate tricolori, ma non solo. La salita organizzata da Scuderia Friuli ACU, in programma venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 sulla montagna carnica è anche valida per FIA International Hill Climb Challenge, per il FIA European Hill Climb Cup, per il Campionato Austriaco, il KTM X-Bow Hill Climb Trophy, il Campionato Triveneto e Friuli Venezia Giulia.

Una vera e propria messe di titoli, per una gara dai tanti temi sportivi dove i duelli tricolori la fanno da padrone nelle cronache, anche se sono tanti i piloti provenienti da più parti d’Europa, a confermare il successo della gara friulana. Tre campioni di assoluta caratura internazionale al vertice del Campionato Italiano Velocità Montagna si presentano ai blocchi di partenza della gara friulana, per giocarsi le chance tricolori: Christian Merli, Simone Faggioli (Osella FA30 Zytek Best Lap) e Franco Cinelli (Lola B99/50 Etruria), piazzati a strettissimo contatto ma con il trentino della Picchio P4 davanti a tutti.

Il medio veloce tracciato della Verzegnis potrebbe dir bene alla malagevolezza del prototipo abruzzese e permettere al portacolori della Vimotorsport di segnare la seconda affermazione dell’anno, la prima è arrivata al Passo dello Spino, ma pare veramente ardua per lui l’impresa di superare le prestazioni di un Faggioli lanciato nella rincorsa al titolo dalle due affermazioni consecutive alla Erice ed alla Nissena. Faggioli ha confermato la presenza in Carnia per vincere, anche se qui più che in altre gare teme la competitività del leader di campionato.

Il pistoiese Cinelli è come al solito chiamato a dare il centodieci per cento, pur di rimanere aggrappato al podio, ma deve guardarsi dalle insidie derivanti dalle prestazioni di Piero Nappi e Samuele Cassibba, classificati alle loro spalle. Due outsider di grande valore l’esperto partenopeo (Osella FA30 Zytek) e il giovanissimo siciliano della Ateneo (Formula Master), figlio d’arte, si schierano alla Verzegnis pronti a cogliere, nonché capitalizzare, ogni più piccolo passo falso dei tre assi sul podio.

Protagonista di due mancate affermazioni assolute nelle gare bagnate della Monte Erice e della Coppa Nissena, Fabrizio Pandolfi ha comunque messo in carniere due primi posti di categoria. Al volante della Alfa 155 V6 Ti, il fiorentino della Puntese Corse si è portato in testa al Gruppo E1 Italia, precedendo di pochi punti il bolognese Fulvio Giuliani, sempre più competitivo con la Lancia Delta Evo AB Motorsport. E, mentre appare in leggera difficoltà il campione in carica Roberto Di Giuseppe con la Alfa 155 GTA, Marco Sbrollini rappresenta il nuovo che avanza con la Lancia Delta Evo nei colori della Catria.

La Verzegnis potrebbe rappresentare il trampolino di rilancio per il sardo Omar Magliona, in difficoltà sul bagnato con la Osella PA 21 S Best Lap ma ugualmente in vetta al Gruppo CN, il giovane pilota con la Osella PA 21 S si augura di incontrare condizioni meteo meno proibitive rispetto le due prove siciliane e contrastare Angelo Marino, secondo con la Ligier JS 49 che a sua volta deve controllare Ettore Bassi e Rosario Iaquinta tutti molto vicini in classifica. Nella graduatoria della E2M regna il duello tra Cinelli ed il giovane Samuele Cassibba, con quest’ultimo capace di segnare punti importanti ad ogni gara che corre con la Formula Master. Alle loro spalle è in agguato Faggioli, pronto a balzare davanti a tutti, ma anche Nappi e Bottura della Speedway. Nella E2B, Merli conduce sicuro della propria competitività che va a braccetto con la leadership del campionato assoluto. Il pilota della Vimotorsport vanta buon margine di vantaggio su Giuseppe Rubino, secondo assoluto grazie alle prestazioni al vertice della categoria conseguite al volante della Elia Avrio di classe 1300. Grazie l’ottimo risultato alla Nissena con la “piccola” Elia Avrio, Domenico Polizzi della Puntese Corse è al terzo posto a soli quattro lunghezze da Rubino.

Sempre spettacolari le classe del Gruppo GT. Il pescarese Roberto Chiavaroli conduce la graduatoria assoluta dopo aver vinto ad Erice ed essersi piazzato allo Spino e alla Nissena. Con la Ferrari 430 Challenge nei colori Best Lap, tiene onorevolmente testa alla performante Ferrari 575 GT1 condotta dall’anconetano Leo Isolani, a sua volta vincente nella gara aretina ed in quella nissena. Al toscano Guido Sgheri riesce bene rimanere nella loro scia con la Porsche 911 GT Cup ed a Verzegnis tenterà un deciso attacco, anche se per alla gara friulana rientrerà Antonio Forato, atteso al via con la Ferrari 430 Rubicone Corse.

Passato dal Gruppo N al Gruppo A in questa stagione, Rudi Bicciato non ha perso l’abitudine di vincere, anzi dominare la categoria al volante della Mitsubishi Lancer nei colori della Scuderia Mendola. Suo antagonista principe di ogni appuntamento è Sandro Acunzo, anch’egli su Mitsubishi Lancer, anche se con il terzo posto assoluto di gruppo alla Nissena l’alfiere della Puntese Corse Giuseppe d’Angelo si è portato sul terzo gradino del podio e con la Peugeot 106 sta puntando alla posizione superiore imponendosi nella combattuta classe 1600.

Alla Verzegnis andrà in scena il quarto atto del duello per il primato del Gruppo N, e saranno nuovamente scintille. Ad ogni gara tra il trevigiano Lino Vardanega e il campano Guido Del Prete è scontro sportivo ad altissimo livello, contraddistinto da distacchi minimi dei due piloti della Rubicone Corse ed entrambi su Mitsubishi. Al comando della graduatoria generale di Gruppo vi è Vardanega, con una decina di lunghezze su Del Prete che da parte sua confida ancora nel maltempo per ripetere la vincente prestazione conseguita alla Nissena.

Tre saranno i piloti della Racing Start. Ai due protagonisti della serie Tricolore per vetture strettamente di serie, Mario Tacchini (Fiat Punto Sporting) e Paolo Mancini (Renault Clio RS Senesi Team), si aggiunge Elena Croce su Renault Clio RS. Tanti saranno i piloti che correranno fuori classifica tricolore, driver d’oltralpe e italiani di spicco che caratterizzeranno le cronache delle classifica della Verzegnis Sella Chianzutan.

Il prestigio internazionale richiamerà tanti piloti stranieri, che uniti agli ancor più italiani significherà soprattutto elevate presenze numeriche in un weekend che di fatto rappresenta l’avvio della stagione turistica estiva della montagna carnica. In linea con la tradizione, il percorso di gara sarà lungo 5640 metri, tutto in comune di Verzegnis, dai 500 metri sul livello del mare di Ponte Landaia agli 896 di Sella Chianzutan, con una pendenza media del 7,2 per cento.

Il primato assoluto della salita l’ha siglato nel 2009 il trentino Cristian Merli al volante di una Lola B99 Zytek in 4’55″381 alle media di oltre 137 chilometri all’ora. Una prestazione di spessore assoluto che ha fissato un riferimento che potrebbe essere superato, grazie alle perfette condizioni nelle quali si svolgerà la gara su di un tracciato sicuro. Infatti, uno, se non il primo vanto della Scuderia Friuli ACU, è proprio l’aspetto legato alla sicurezza del percorso cronometrato, “chiuso” da guard-rail a doppia e tripla lama, strutture semifisse di contenimento degli urti. Un nastro asfaltato attorno al quale sono dislocati speciali veicoli attrezzati come cantiere mobile, per eventuali ripristini delle protezioni.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/mixage-020611-01.jpg CIVM – Quarto atto della stagione con la 42esima “Verzegnis Sella Chianzutan”