È quasi interamente monopolizzato dall’abbigliamento Maxi Car Racing, il podio della 50° Coppa Paolino Teodori, appuntamento valevole per il Campionato Italiano Velocità Montagna in scena questo fine settimana. A primeggiare è stato il fiorentino di Bagno a Ripoli (FI) Simone Faggioli, su Osella Zytek FA 30, protagonista dell’ennesima conquista sull’asfalto nazionale di specialità, utile nel consolidare la leadership in classifica generale. Continuità di vittorie per il portacolori Best Lap, artefice di uno straordinario “filotto” improntato sul palcoscenico dei campionati Europeo ed Italiano di Velocità Montagna.

Sul terzo gradino della classifica assoluta, anch’egli su Osella FA 30, si è elevato Piero Nappi. “Arrivare più vicino possibile a Faggioli è, di per sé, una vittoria – il commento di Nappi nel post gara – sono molto soddisfatto”. Una new entry nello schieramento di piloti vestiti dalla fortunata azienda di Rignano sull’Arno, festeggiata con una performance di alto livello.

In quarta posizione c’è il rientrante Michele Camarlinghi. Non certo soddisfatto della prestazione, il pilota di Galleno (FI) ha dovuto fare i conti con un lungo periodo di inattività: “Non è andata bene, non credevo certo di essere così arrugginito. Ho fatto tanta fatica per segnare questi tempi, nonostante le gomme nuove montate nella seconda frazione. Rispetto alla passata edizione ho peggiorato la mia prestazione di sei secondi. Nel lento non riuscivo a farla girare, con alcuni problemi di sottosterzo. La causa, però, la attribuisco esclusivamente alla ruggine”.

Quinta piazza per Vincenzo Conticelli, su Osella Zytek PA 30. Un risultato in linea con le aspettative, valorizzato da una condizione di fondo decisamente congeniale al pilota. “È stata la prima gara su asciutto disputata quest’anno – ha confermato il driver vestito da Adriano Sartoni – la macchina ha il potenziale per esprimersi a certi livelli, dobbiamo però lavorare ancora sull’aspetto gomme. Possiamo togliere ancora cinque-sei secondi”.

Soddisfatto anche il figlio Francesco, entusiasta del debutto alla “Paolino Teodori”. Una prestazione sopra le righe, caratterizzata da una ottava posizione assoluta che lo ha visto controbattere, sul filo dei decimi, con il diretto avversario Rosario Iaquinta. Un risultato di alto livello, con la prestante Osella Honda PA 21S che ha regolato l’analoga vettura del sempre ottimo Omar Magliona, nono sul traguardo finale ed anch’egli vestito da Maxi Car Racing.

Successo di classe e posizione d’onore di E1 Italia per Fulvio Giuliani, su Lancia Delta Evo. Una prestazione anticipata dalla recente partecipazione alla Limabetone, appuntamento di TIVM archiviato con una strepitosa top ten. Terzo gradino del podio di classe che premia ancora la griffe di Rignano sull’Arno, con Marco Sbrollini protagonista di spettacolari evoluzioni su Lancia Delta Evo.

Posizione d’onore di GT Cup >3000 per Roberto Chiavaroli, eccezionale interprete della salita tricolore su Ferrari F430.

Qualche problema di natura meccanica, invece, per Giacomo Liuzzi, quarto di classe N1600 su Peugeot 106 S16: “Stiamo verificando l’anomalia che si è presentata. Sarà importante, in vista della prossima sfida, soprattutto in termini di impianto frenante ed alimentazione”.

Sul terzo gradino del podio di classe N2000, sale la Renault Clio RS di Oronzo Montanaro, una delle nuove entrate tra gli eccellenti “indossatori” del brand di patron Adriano Sartoni.

Chi festeggia una supremazia espressa fin dalle prime battute pre gara è Rino Tinella, soddisfatto della prestazione sulla Peugeot 106, leader tra le vetture della classe 1600 di Gruppo A: “Non è stato facile essere sempre davanti agli altri – ha commentato nel dopo gara – inutile negare, la pressione c’era. Qualcosa da migliorare c’è, ma il record stabilito in Gara 1 ci fa tornare a casa sereni. C’è ancora margine, qualcosa da migliorare che possa farci proseguire su questa strada”.

Un fine settimana che ha visto l’infaticabile Adriano Sartoni, massimo esponente di Maxi Car Racing, dividere le proprie attenzioni su diversi palcoscenici del panorama motoristico internazionale. A Donington, infatti, era di scena la Superstars Series. Una cornice di alto livello che, su Mercedes AMG C63, ha visto la partecipazione di Riccardo Romagnoli, assistito tecnicamente da Caal Racing.

Una prestazione, tuttavia, estremamente condizionata dal ritiro subito sui chilometri di Gara 1, come commentato dal driver laziale: “Siamo stati toccati e sbattuti fuori dopo appena due curve, ritirandoci dopo un testacoda ed arrendendoci alla rottura di una sospensione. Abbiamo proseguito in Gara 2 ma, come logico, la condotta è stata limitata da questa variabile. Ho patito problemi di sottosterzo e sovrasterzo, partendo dalle retrovie ho badato a mantenere la posizione. Peccato, visto che nei giri pre gara la stabilità della vettura mi aveva fatto pensare positivo. Una trasferta negativa da archiviare in fretta”.

Ancora salita, ancora tricolore per Maxi Car Racing. Di scena nel Campionato Italiano Velocità in Salita Autostoriche, sui chilometri della Lago-Montefiascone, l’azienda rignanese è stata degnamente rappresentata da Stefano Peroni, leader tra le Sil700 su Giannini 650 e Boris Gobbini, vincitore della classe 1-F T1000 sulla sempre spettacolare Fiat Abarth 1000. Un autentico successo di colori che ha elevato Maxi Car Racing in un contesto storico apprezzato da una nutrita cerchia di affezionati.


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