Il calabrese Rosario Iaquinta ha iscritto il proprio nome nell’albo d’Oro del 42° Trofeo Luigi Faggioli al volante della Lola Zytek della Pro Motor Sport, portando a quattro le vittorie delle monoposto in C.I.V.M. e a tre le sue personali. La corsa umbra organizzata dall’efficiente Comitato Eugubino Corse Automobilistiche, è stata la nona prova del campionato Italiano Velocità Montagna. La seconda manche è stata trasmessa in diretta televisiva via satellite, il percorso di gara è stato affollato per due giorni da un pubblico composto ed entusiasta.

Gara ricca di sorprese e colpi di scena in ogni gruppo e classe, ad iniziare dalle potenze maggiori. Il vincitore con la monoposto di gruppo D/E2 ha percorso i 4,150 Km del percorso di gara, che attraverso un dislivello di 276 metri ed una pendenza media del 6,50% conduce da Gubbio al Santuario di Madonna della Cima, ad una media di 142,6 km/h, fermando i cronometri sul miglior tempo di 1’44"692 della prima manche. Il castrovillarese nella prima salita è stato preceduto dal toscano David Baldi all’esordio sulla Lola B 99/50, che lo ha costretto alla resa per il cedimento della trasmissione prima della seconda manche. E’mancata così la lotta di vertice tra monoposto. Secondo gradino del podio, vittoria tra i prototipi di gruppo CN e prestazione davvero maiuscola soprattutto nella seconda manche, per il fiorentino quattro volte tricolore Simone Faggioli, già protagonista in prova sulla Osella PA 21/S motorizzata Honda curata dal suo team. Faggioli si è portato a 10 lunghezze dalla vetta della classifica di gruppo, in mano al sempre veloce e temibile trentino compagno di squadra Cristian Merli, terzo sul podio e secondo di gruppo, al volante della PA 21/S. Quinto nell’assoluta e sul terzo gradino del podio di gruppo il siciliano Luigi Bruccoleri con la sua Osella PA 21/S, seguito a soli tre centesimi dal bresciano campione europeo Giulio Regosa, anche lui su Osella PA 21/S, l’ascolano Filippo Marozzi su vettura uguale ha chiuso la top ten della classifica assoluta di C.I.V.M., con una buona prestazione. Settima piazza per il calabrese Carmelo Scaramozzino, vincitore della classe 3000 con la Breda BMW.

Dietro al vincitore assoluto in gruppo D E/2 il rientrante pistoiese Franco Cinelli, 4° assoluto e adesso di nuovo 3° e molto più in sintonia con la sua Lola Mugen completamente rivisitata, ha preceduto in gruppo il corregionale Armando Mangini, 8° nell’assoluta ed il friulano Marietto Nalon, entrambi su Lola Zytek. Quinta piazza di gruppo e primato tra le 1600 per il pugliese Oronzo Pezzolla, contento ma non troppo del rendimento del motore della sua Gloria C7P seguita dall’Autosport Sorrento, con la quale è saldamente 2° In C.I.V.M.. Nella classe 1000 nuovo successo per il bresciano Nino Ghidini su Ghipard Suzuki, che ha preceduto la Gloria B5F appena arrivata dalla pista con la quale ha esordito il salernitano Giovanni Loffredo.

Piero Nappi con la nona posizione in classifica assoluta ha dominato tra i prototipi a normativa europea del gruppo E/2 con la sua Osella PA 21/S Honda del Team Dalmazia, che non ha riportato nessuna conseguenza dopo il lieve contatto all’anteriore sinistro in prova. Il napoletano adesso condivide la vetta della classifica con il pugliese Pasquale Irlando assente a Gubbio.

Leo Isolani ha vinto brillantemente il gruppo GTM con la sua Ferrari 575 particolarmente adatta al tracciato umbro, precedendo il rivale teramano Marco Gramenzi, arrivato secondo con la sua Chrysler Viper, nonostante l’attacco nella seconda manche. Terza posizione per un sempre più aggressivo laziale Stefano Pierdomenico sulla versione 360 Modena del cavallino, sempre più vicino al padovano Roberto Ragazzi su Ferrari F430, 5° di gruppo al traguardo.

Sorpresa anche in gruppo E1 con la vittoria del toscano Fabrizio Pandolfi che ha sbaragliato la concorrenza con l’agile e potente Alfa 155 V6 ex DTM di classe 3000, molto adatta al tracciato, mostrando le proprie intenzioni sin dalle manche di prova. Seconda piazza per il leader romano Marco Iacoangeli, terzo in gara con la BMW 320 di classe 3000 che prepara personalmente, autore del miglior riscontro nella 2^manche, dopo una scelta no ottimale di gomme nella 1^. Terzo il sempre bravo bolognese Fulvio Giuliani con la Lancia Delta Evo che cura in proprio, di nuovo al massimo delle sue potenzialità, davanti al teramano Roberto Di Giuseppe con la sua Alfa 155, quarto di gruppo al traguardo. Quinta piazza per l’orvietano Silvano Laschino su vettura gemella alla 155 del vincitore. Dominio della classe 2000 per il sempre prefetto trentino Giorgio Leonardi al volante della Audi A4, ancora una volta imbattibile. Cinque vittorie su altrettante partecipazioni per il pilota di Rovereto che si è assicurato la coppa di classe. Sfortuna per l’ascolano Amedeo Pancotti che ha dovuto lasciare il volante dell’Alfa 156 per un improvviso problema di salute.

Nuova vittoria e titolo in vista per Rudi Bicciato e la Mitsubishi Lancer EVO curata dalla MRT by Nocentini in gruppo A. Il pilota altoatesino ha dovuto combattere questa volta, per imporsi contro il bravo romano Diego Alessi al volante della BMW M3. Terzo sul podio il veloce toscano Lorenzo Bindi su Peugeot 106 1.6 16V della Giraldi Tecnosport, vincitore della classe 1600, davanti ad un sempre combattivo veneto Michele Ghirardo su Honda Civik Ek4, terzo il giovane calabrese Domenico Chirico con la sua 106 curata da Surace, alla sua prima volta a Gubbio. In classe 2000 successo del locale Ferdinando Cimarelli su Alfa 147, davanti al catanese Salvatore D’Amico assecondato dalla perfetta Renault Clio RS curata da Vasta, seguito dal giovane pescarese Giulio Pirocco con la Peugeot 306 dell’Antonelli Sport. In classe 1400 l’atteso testa a testa tra il salernitano Francesco paolo Cicalese ed il trentino Diego De Gasperi al volante della Volkswagen Polo, si è concluso a favore del primo, con il secondo fermo, vittima della sfortuna. Cristiano Romoli e Icaro Camaiti con le 106 hanno completato il podio.

In Umbria il fotofinish del gruppo N ha dato ragione al pescarese Roberto Chiavaroli che con la sua BMW M3 dell’AC Racing ha preceduto per poco più di un secondo il diretto rivale veneto Lino Vardnega, il decano del C.I.V.M. al volante della BMW M3 di preparazione Giust, che ha accusato una errata scelta di gomme, ma mantiene comunque la testa della classifica. Lotta serrata tra i due della classe regina fino all’ultimo metro, terzo di classe il campano Antonio Cappelli su BMW M3. Subito dietro la sfida per la classe 2000, vinta dal sempre bravo veneto Romy Dall’Antonia con la sua Honda Civic Type-R seguita da Foltran, con la quale è salito sul terzo gradino del podio di gruppo ed è saldamente terzo in C.I.V.M.. Secondo di classe è 4° di gruppo l’abruzzese Serafino Ghizzoni con la sua agile Honda Civic Type-R, seguito dal potentino Achille Lombardi su Renault Clio RS – Antonelli Sport, sempre più a suo agio in C.I.V.M., nonostante un guasto ad un ammortizzatore nella prima manche. Sfortuna per il veloce pugliese Oronzo Montanaro su Renault Clio RS fuori dal podio per noie al motore. Bella lotta tra le cilindrate fino a 1600 dove il migliore nella prima manche è stato il calabrese Gianluca Rodino seguito dal piemontese Giovanni Regis e dall’altro calabrese Giuseppe Aragona, tutti sulle Peugeot 106 1.6 16V, tallonati dalla Citroen Saxo del salernitano Giovanni Rea finalmente tornata in forma. Nella seconda manche il pilota di Chivasso ha attaccato e vinto, Rodino Secondo, terzo il reatino Antonio Scappa, tutti su Peugeot 106, sempre 4° Rea. All’insegna dei giovani la classe 1400 con l’affermazione del ventenne salernitano Antonio Vivone su Peugeot 106 Rallye di preparazione D’Antuono

Classifica dei primi 10 concorrenti: 1.Iaquinta, Lola Zytek, in 3’29"472; 2. Faggioli, Osella PA 21/S, a 0"420; 3. Merli, Osella PA 21/S, a 1"840; 4. Cinelli, Lola Mugen, a 5"303; 5. Bruccoleri, Osella PA 21/S, a 6"290; 6. Regosa, Osella PA 21/S, a 6"293; 7. Scaramozzino, Breda BMW, a 6"556; 8. Mangini, Lola Zytek, a 7"337; 9. Nappi, Osella PA 21/S, a 9"460; 10. Marozzi, Osella PA 21/S, a 9"675

Classifica gruppi in gara:

Gruppo D E/2: 1. Iaquinta, Lola Zytek, in 3’29"472; 2. Cinelli, Lola Mugen, a 5"303; 3. Mangini, Lola Zytek, a 7"337; 4. Nalon, Lola Zytek, a 20"952; 5. Pezzolla, Gloria C7P, a 21"431.

Gruppo CN: 1. Faggioli, Osella PA 21/S, in 3’29"892; 2. Merli, Osella PA 21/S Honda, a 1"420; 3. Bruccoleri, Osella PA 21/S, a 5"870; 4. Regosa, Osella PA 21/S, a 5"873; 5. Scaramozzino, Breda BMW, a 6"136.

Gruppo E/2: 1.Nappi, Osella PA 21/S, in3’38"932; 2. Piccinelli, Osella PA 20/S, a 26"019; 3. De Paoli, Osella PA 21/S, a 27"941; 4. Polizzi, Elia Avrio Honda, a 28"156; 5. Bigazzi, Osella PA 20/S, a 37"134.

Gruppo GTM: 1. Isolani, Ferrari 575, in 3’49"738; 2. Gramenzi, Chrysler Viper a 1"129; 3. Pierdomenico, Ferrari 360 Modena, a 3"628; 4. "Ragastas", Ferarri 360, a 20"802; 5. Ragazzi, Ferrari F430, a 27"031.

Gruppo E1: 1. Pandolfi, Alfa 155 V6, in 3’52"246; 2. Iacoangeli, BMW 320, a 1"185; 3. Giuliani, Lancia Delta EVO, a 1"477; 4. Di Giuseppe, Alfa 155 GTA, a 3"651; 5. Laschino, Alfa 155 V6, a 7"505.

Gruppo A: 1. Bicciato, Mitsubishi Lancer EVO, in 4’06"884; 2. Alessi, BMW M3, a 3'409; 3. Bindi, Peugeot 106 1.6 16V, a 8"233; 4. Ghirardo, Honda Civik Ek4; 5. Cimarelli, Alfa 147, a 10"997.

Gruppo N: 1. . Chiavaroli, BMW M3, 4’13"786; 2 Vadanega, BMW M3,a 1"111; 3. Dall’Antonia, Honda Civic Type-R, a 6"804; 4. Ghizzoni, Honda Civic Type-R, a 9"877; 5. Cappelli, BMW M3, a 10"051.

Classifica C.I.V.M. dopo 9 gare:

Gruppo D E/2: 1. Iaquinta, punti 147; 2. Pezzolla, p. 76; 3. Cinelli, p. 75; 4. Ghidini, p. 72: 4.; 5. Nalon, p.42,5.

Gruppo CN: 1. Merli, p. 153; 2. Faggioli, p. 143; 3. Bruccoleri, p. 113; 4. Baldi, p. 82; 5. Scaramozzino, p. 70.

Gruppo E/2: 1. Irlando, p. 68; 1. Nappi, p. 68; 3. Scola Emilio, p. 50; 4. Camarlinghi, p.48; 5. Mossucca, p. 39.

Gruppo GTM: 1. Gramenzi p. 111; 2. Isolani, p. 98,5; 3. Ragazzi, p. 84; 4. Pierdomenico, p. 82,5; 5. "Ragastas", p. 44; 5. Santuccione, p. 44.

Gruppo E1: Iacoangeli, p. 142; 2. Di Giuseppe, p. 123,5; 3. Giuliani, p. 97. 4. Leonardi, p. 84; 5. Pandolfi, p. 65.

Gruppo A: 1. Bicciato, p. 146; 2. Bindi, p. 105,5; 3. Chirico, p. 97; 4. D’Amico, p. 83,5; 5 Parlato, p. 54.

Gruppo N: 1. Vardanega, p. 145; 2. Chiavaroli, p. 127; 3., Dall’Antonia p. 118; 4. Lombardi, p. 76; 5. Montanaro, p. 64


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