Simone Faggioli su Osella FA30 Zytek ha vinto la Gubbio-Madonna della Cima, 46° Trofeo Luigi Fagioli, decima prova del Campionato Italiano Velocità Montagna, massima serie delle cronoscalate della CSAI. La corsa, organizzata dal vulcanico Comitato Eugubino Corse Automobilistiche, si è svolta sui 4,150 chilometri di percorso, che racchiude una autentica sintesi di intense emozioni, per la presenza di ogni caratteristica amata dagli specialisti delle corse in salita.

Per Simone Faggioli si tratta della settima affermazione a Gubbio, corsa che il pluricampione fiorentino e portacolori della Best Lap ben conosce ed apprezza. Il driver toscano dell’Osella ha realizzato il miglior tempo in entrambe le salite di gara con l’acuto nella prima salita in 1’36″56. Faggioli ha rinsaldato la sua leadership nella classifica assoluta del CIVM ed in gruppo E2/M.

Seconda posizione per il sempre brillante partenopeo Piero Nappi, molto insidioso ed abile al volante della Osella FA 30 Zytek, anch’essa del Team Faggioli, con la quale l’esperto gentleman campano si è ben messo in evidenza sin dalle prove ed ha attaccato soprattutto nella difficile seconda salita con fondo maggiormente impegnativo. Terza piazza per l’indomito Christian Merli, il trentino della Picchio P4 turbo, che ha accusato un eccessivo sottosterzo soprattutto nella prima salita, dove ha subìto il distacco decisivo dalla vetta di gara e poi nella seconda non ha preso rischi che potevano risultare eccessivi. L’alfiere Vimotorsport mantiene aperta la corsa al titolo assoluto, mentre è sempre più solo al comando del gruppo E2/B con la sua biposto ufficiale seguita dal Team Tschager.

Ottima la quarta prestazione dell’abruzzese Stefano Di Fulvio, trasparente ai fini del CIVM, per l’occasione sulla Lola Zytek ’02 che ha usato al meglio. Quinta piazza per il pistoiese Franco Cinelli anche lui su Lola Zytek, monoposto alla quale il toscano ha chiesto il massimo, pur non esagerando per via del fondo insidioso.

Omar Magliona su Osella PA 21/S Honda è Campione Italiano Velocità Montagna di Gruppo CN, il sardo della Magliona Motorsport si è imposto rimontando sui rivali di gruppo nella seconda salita e chiudendo al sesto posto. Per il pilota sassarese si tratta del secondo titolo di gruppo CN consecutivo.. Il gruppo delle biposto preparate secondo regolamento nazionale, ha offerto grandi emozioni ed una lotta appassionante. In Gara 1 ha vinto il giovane salernitano Angelo Marino alla sua prima volta sull’Osella PA 21/S – Progetto Corsa, sul siciliano e figlio d’arte Francesco Conticelli su vettura gemella curata dalla Catapano Corse.

Nella seconda salita Magliona ha battuto tutti portandosi al comando, seguito nell’assoluta da Marino, mentre Conticelli ha chiuso al nono posto dietro all’ascolano Fabrizio Peroni su Lucchini Honda di gruppo E2/B, non influente sui punti di CIVM. Top ten completata dal siciliano Vincenzo Conticelli, papà di Francesco, sulla versione PA 30 Zytek della biposto italiana, che ha guadagnato i punti del secondo di gruppo E2/B in CIVM, dove ha preceduto Giovanni Cassibba, il ragusano che prosegue con profitto il lavoro d’adattamento della Wolf GB 08 Mugen alle salite.

Dodicesimo posto, primo di classe 2000 del gruppo E2/M e sempre più al comando degli under il ragusano Samuele Cassibba, figlio di Giovanni, che ha sempre più le mani sull’Under con la Coppa di classe in tasca.

Leo Isolani è Campione Italiano GT 2011. Il pilota anconetano patron dell’omonimo Team ha vinto il titolo di gruppo al volante della sempre ammirata Ferrari 575 GTC di classe GT1, con la quale si è imposto anche a Gubbio nella gara decisiva dove ha ottenuto il suo settimo successo stagionale. Ottimo secondo posto di gruppo per il preparatore bresciano d’origine salernitana Francesco Abate che ha ulteriormente dimostrato la crescita della Lotus 2 Eleven di classe GT Cup che ha portato quest’anno al debutto in salita. Terzo posto di gruppo, sufficiente a conquistare la Coppa di Classe GT3, per “Ragastass” sulla Ferrari F430, con la quale ha preceduto la Porsche 996 del pescarese Sergio Santuccione.

Come sempre avvincente la lotta per il successo in gruppo E1, dove ad imporsi è stato l’abile romano Marco Iacoangeli su BMW 320, trasparente ai fini del tricolore. Il successo tra i pretendenti al titolo italiano lo ha ottenuto il bolognese Fulvio Giuliani che ha usato tutto il potenziale della sviluppata Lancia Delta Evo, molto efficace nell’aerodinamica, contro il diretto rivale teramano Roberto Di Giuseppe combattivo ma limitato da qualche problema all’elettronica della sua Alfa 155 GTA. Sfortuna per il rientrante Fabrizio Pandolfi, il fiorentino che ha usato l’Alfa 155 V6 messa a disposizione dalla Orvieto Corse, sulla quale nella notte è stato sostituito il motore ed è stata poi fermata da un guasto alla frizione in ghara1, anche in questo caso il team ha rimesso la vettura del Biscione in condizione di partire in Gara 2, conclusa con il 7° tempo ed il pieno di punti in campionato nella classe 3000.

Coppa di classe 2000 matematicamente in mano al napoletano Luigi Sambuco che ha dominato Gara 1 con l’imprendibile Alfa 155, poi fermata da un guasto prima della seconda salita, vinta dal rientrante trapanese Daniele Amato sulla rivisitata Opel Astra GSI, vincitore della classe 2000 alla fine. Nel duello per la classe 1400 ha avuto la meglio il reatino Emiliano Di Muzio su Peugeot 106 contro il diretto rivale siracusano Ignazio Cannavò rallentato dall’elevata temperatura del motore della Peugeot 205. In classe 1150 Deborah Broccolini su Citroen C1 Cup, ha ottenuto il massimo dei punti nella gara di casa ed ora ha la coppa di classe, mentre guarda da vicino alla Coppa Dame.

In gruppo A ancora un assolo di Rudi Bicciato, il driver bolzanino della Scuderia Mendola è sempre più vicino al titolo 2011 con la Mitsubishi Lancer Evo, anche se lo sfortunato diretto inseguitore Sandro Acunzo non ha mollato la presa. Il pilota napoletano è uscito di strada in prova con la sua Mitsubishi Lancer Evo, il team di Moreno Sambuco ha messo la vettura giapponese in condizione di effettuare la Gara 1. Seconda posizione di categoria per il reatino Claudio Giobbi, forte delle prestazioni di cui è capace la sua Alfa 156 di classe 2000 in arrivo alla pista, con cui ha preceduto l’ottimo pesarese leader di classe Ferdinando Cimarelli sempre combattivo con l’Alfa 147 Cup. Terzo di classe il catanese Salvatore D’Amico che ha compromesso tutto nella prima salita per un errore con la sua Renault New Clio. Tra le cilindrate fino a 1600 cc. Affermazione per il salernitano Giuseppe D’Angelo sulla Peugeot 106 1.6 16V, che ha funzionato a dovere sin dalle prove. Secondo di classe il lucano Nunzio Volini, autore di qualche imperfezione di troppo in Gara 1 al volante della sua 106. Sfortuna per un altro protagonista, Rino Tinella, che alla fine di Gara 1 ha accusato un problema meccanico sulla sua Peugeot 106.

In Gruppo N con un nuovo successo Lino Vardanega guarda sempre più al titolo tricolore. Il sempre verde pilota trevigiano ha dominato il week end sulla Mitsubishi Evo X, con la quale ha respinto ogni tipo d’attacco, ad iniziare da quello del camapno Giovanni Del prete, che accusa un rendimento non ottimale del motore della sua Mitsubishi Lancer. Sempre insidioso e a ridosso della vetta di gruppo il friulano Michele Buitatti, che anche in Umbria ha dominato la classe 2000 con la Honda Civic Type-R, precedendo il pugliese Oronzo Montanaro, sempre più in sintonia con la sua Civic, oltre al potentino Achille Lombardi, a cui invece manca il feeling completo con la sua vettura giapponese. Tra le 1600 cc. Il giovane salernitano Cosimo Rea ha messo in riga la concorrenza ed ha portato al successo la Citroen Saxo in un tracciato congeniale a vettura e pilota. Secondo posto per il piemontese Giovanni Regis che mantiene il comando di classe con la Peugeot 106 1.6 16V. Terzo il pescarese Giordano Di Stilio su Peugeot 106.

Tra le vetture strettamente di serie del gruppo Racing Start il pilota umbro di Gualdo Tadino ha allungato il passo in classifica con una nuova vittoria al volante della Renault Clio RS, mentre i punti del secondo posto sono andati a pieno titolo alla giovane friulana Elena Croce, tornata sulla Renault Clio RS per inseguire anche il successo nel femminile. Terzo tra gli iscritti al CIVM il caparbio e costante abruzzese Andrea Marchesani su Fiat 500.


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