Che la vittoria di questa 52. Coppa Selva di Fasano si dovesse risolvere sul filo dei centesimi di secondo era apparso chiaro, nelle prove ufficiali di ieri. Nella gara organizzata dalla Egnathia Corse il fiorentino David Baldi (Osella FA30-Zytek) e il calabrese Carmelo Scaramozzino (Lola B96-Cosworth F.3000) hanno onorato la prima uscita ufficiale della neo presidente Laura De Mola, regalando ai settantamila spettatori di Fasano una gara dall’esito imprevedibile. Buon per il Campionato Italiano della Montagna, che sui 5600 metri di percorso da Fasano a Selva di Fasano (ripetuto due volte, con classifica per somma dei tempi) era alla terza delle 12 tappe di stagione.

Baldi e Scaramozzino: prove accese, gara infuocata. Già nelle prove ufficiali di ieri, i due protagonisti si erano contesi il miglior tempo. Nella prima manche di stamattina, la pronta risposta di Baldi al miglior crono segnato ieri da Scaramozzino: 2’14”44 il tempo del toscano, più veloce di quasi 4 secondi rispetto al miglior tempo in prova e nuovamente davanti, per 811 millesimi, all’avversario. “Sul veloce ho solo avvertito un leggero pompaggio aerodinamico”, ha dichiarato Baldi all’arrivo della prima manche. “E’ una leggera vibrazione sull’anteriore, che per essere eliminata avrà bisogno di qualche regolazione all’assetto, prima della seconda salita.” Detto e fatto, il fiorentino ha migliorato in seconda manche di altri due secondi, utili a regolare l’attacco finale di Scaramozzino, che si è dovuto attestare al secondo posto. “Svilupperò ancora la mia monoposto, con l’aiuto di mio fratello” – ha dichiarato a fine gara Scaramozzino, deciso a prendersi la rivincita nei prossimi appuntamenti. “Questa nuova Osella FA 30 mi ha permesso di ottenere la mia prima vittoria in una gara di campionato italiano. Sono felice di esserci riuscito proprio qui a Fasano, dove l’abbraccio del pubblico rappresenta un premio aggiuntivo. Essere tornato alla guida di un Prototipo, dopo aver corso in monoposto, è stata un’ottima scelta, sulla quale non tornerò indietro. Tanto più che a curare questa macchina è la struttura del mio amico Simone Faggioli, che proprio oggi ha vinto in Portogallo nel Campionato Europeo.” Grande soddisfazione anche per il toscano Franco Cinelli e per il napoletano Piero Nappi, entrambi su Lola-Zytek di F. 3000, rispettivamente 4. e 5.

Prestazioni super – Se alla Fasano-Selva si corre con il cuore, quello di Francesco Leogrande (Gloria C8P-Suzuki) ha dimensioni notevoli: il fasanese, con il suo piccolo prototipo da 1600 cc ha strabiliato, piazzandosi al sesto posto assoluto in una classifica dominata nelle prime 27 posizioni da ben più potenti vetture fino a 3000 cc. Ottavo, dietro il bolognese Mirco Savoldi (Radical Pro6), è stato il siciliano Giovanni Cassibba (Osella), vincitore in E2/B 3000. Ottimo anche un altro fasanese, il giovane Giovanni Sacco (Osella PA21/S) che nella stessa categoria si è imposto nella classe 2000. Nel Gruppo CN 2000, popolato dai prototipi Osella PA21/S, il lucchese Gianluca Caldani ha vinto davanti al lucchese Lorenzo Scotti. Terzo l’attore barese Ettore Bassi, sempre più a suo agio nei panni del pilota.

Tutte le sfide della Selva – Sfolgoranti le GT nella loro bellezza e imponenza, in un contesto paesaggistico di pari livello come quello della Selva di Fasano. In questa categoria la vittoria di Danny Zardo (Ferrari F430) ha ribaltato il dominio in prova del veneto Antonio Forato, oggi terzo su vettura analoga dietro la splendida Ferrari F575 dell’anconetano Leo Isolani. Nel Gruppo E1 Italia, regno delle vetture Turismo, ha vinto il laziale Marco Iacoangeli (BMW 320), davanti al fiorentino Fabrizio Pandolfi (Alfa 155 V6 Ti) e al bolognese Fulvio Giuliani (Lancia Delta Evo). In Gr. A il veneto Romy Dell’Antonia (Mitsubishi Evo 9) si è imposto sul siciliano Salvatore D’Amico (Renault Clio) e sul pescarese Giuliano Pirocco (Peugeot 306). Il Gr. N è stato conquistato dal pilota di Locorotondo Michele Calabretto (Honda Civic), vincitore davanti al torinese Giovanni Regis e al fasanese Oronzo Montanaro (entrambi su Renault Clio). Da Locorotondo proviene anche il vincitore della E3, Roberto Rosato (Volkswagen Golf), più veloce sia in prova che nella gara di oggi, in cui ha regolato il cosentino Francesco Aragona (Fiat Ritmo) e il napoletano Cola (Sierra Cosworth). Tra ben 24 Fiat 500 e 126, vere “vecchie glorie” delle cronoscalate, il calabrese Angelo Mercuri (Fiat 500) ha infine confermato il suo miglior tempo in prova, imponendosi davanti al conterraneo Pietro Talarico (Fiat 500) e al campano Tony Padrone (Fiat 126). Tra le 500 moderne, infine, il fasanese Francesco Savoia ha vinto davanti a Furleo e Loconte. Bene l’attore Flavio Montrucchio, sesto di classe e vincitore nella classifica riservata ai Vip.

Classifica dei primi 10: 1. David Baldi (Osella FA 30 Zytek) in 4’26"936; 2. Scaramozzino (Lola Cosworth) a 1"288; 3. Cinelli (Lola Zytek) a 8"445; 4. Nappi (Lola Zytek) a 9"632; 5. Caldani (Osella PA 21/S Honda) a 15"851; 6. Leogrande (Gloria C8) a 16"424; 7. Savoldi (Radical Suzuki) a 17"015; 8. Cassibba G. (Osella PA 20/S BMW) a 17"635; 9. Picchi (Lola Honda) a 18"110; 10. Raiti (Osella PA 20/S BMW) a 20"533.

Gruppo E2/M: 1. David Baldi (Osella FA 30 Zytek) in 4’26"936; 2. Scaramozzino (Lola Cosworth) a 1"288; 3. Cinelli (Lola Zytek) a 8"445; 4. Nappi (Lola Zytek) a 9"632; 5. Caldani (Osella PA 21/S Honda) a 15"851.

Gruppo CN: 1. Gianluca Caldani (Osella PA 21/S Honda) in 4’42"787; 2. Scotti (Osella PA 21/S Honda) a 12"129; 3. Bassi (Osella PA 21/S Honda) a 12"746; 4. Marozzi (Osella PA 21/S Honda) a 17"959; 5. Coppola (Osella PA 21/S Honda) a 20"990.

Gruppo E2/B: 1. Giovanni Cassibba (Osrella PA 20/S BMW) in 4’44"571; 2. Raiti (Osella PA 20/S BMW) a 2"898; 3. Palazzo (GISA BMW) a 3"700; 4. Sacco (Osella PA 21/S Honda) a 6"471; 5. Vitale (Osella PA 20/S BMW) a 24"074.

Gruppo GT: 1. Denny Zardo (Ferarri F430) in 4’54"657; 2. Isolani (Ferrari 575) a 6"885; 3. Forato (Ferrari F430) a 9"663; 4. Pierdomenico (Ferrari 360 Modena) a 11"019; 5. Gramenzi (Chrysler Viper) a 15"393.

Gruppo E1 Italia: 1. Marco Iacoangeli (BMW 320) in 5’02"422; 2. Pandolfi (Alfa Romeo 155 V6) a 0"881; 3. Giuliani (Lancia Delta EVO) a 10"264; 4. Laschino (Alfa Romeo 155 V6) a 10"700; 5. Sambuco (alfa Romeo 155) a 10"867.

Gruppo A: Romy Dall’Antonia (Mitsubishi Lancer EVO) in 5’19"392; 2. D’Amico (Renault New Clio) a 12"555; 3. Pirocco (Peugeot 306) a 12"933; 4. Chirico (Peugeot 106 1.6 16V) a 12"998; 5. Tinella (Peugeot 106 1.6 16V) a 19"860.

Gruppo N: 1. Michele calabretto (Honda Civic Type-R) in 5’33"195; 2. Regis (Renault Clio RS) a 2"468; 3. Montanaro (Renault Clio RS) a 4"074; 4. Chiavaroli (Honda Civic Type-R) a 6"243; 5. Bicciato (Mitsubishi Lancer EVO IX) a 7"012.

Classifica di campionato Italiano assoluto dopo la terza gara: 1. Scaramozzino, p. 34; 2. Faggioli, p. 30; 3. Cinelli, p. 25; 4. Baldi, p. 23, 5. Magliona, p. 21; 6. Nappi, p. 14; 7. Leogrande, p. 12; 8. Cassibba G., p. 10; 9. Caldani, p. 8; 10. Camarlinghi, p. 6.

Classifica di gruppo E/2M: 1. Scaramozzino, p. 49; 2. Faggioli, p. 46; 3. Leogrande, p. 36; 4. Baldi, p.33; 5. Cinelli, p. 32. Classifica di Gruppo CN: 1. Caldani, p. 57; 2. Camarlinghi, p. 44; 3. Scotti, p. 41; 4. Anelli, p. 31; 5. Aiuto, p. 23. Classifica di Gruppo GT: 1. Forato, p. 52; 2. Isolani, p. 47; 3. Zardo, p. 42; 4. Gramenzi, p. 39; 5. Pierdomenico, p. 24. Classifica di gruppo E1 Italia: 1. Pandolfi, p. 59; 2. Sambuco, p. 49; 3. Iacoangeli, p. 41; 4. Di Giuseppe, p. 40; 5. Laschino, p. 39.

Classifica di gruppo A: 1. Chirico, p. 53; 2. D’Amico, p. 47; 3. Dall’Antonia, p. 40; 4.Pirocco, p. 32; Tinella, p. 26. Classifica di gruppo N: 1. Regis, p. 53; 2. Bicciato, p. 51; 3. Ghizzoni, p. 39; 4. Lombardi, p. 29; 5. Ficara, p. 30. Classifica di gruppo E/2b: 1. Cassibba G., p. 61; 2. Raiti, p. 47; 3. Palazzo, p. 35; 4. Spotoe e Esposito, p. 24.


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