Simone Faggioli su Osella FA 30 Zytek ha vinto il 48° Trofeo Luigi Fagioli, la quinta e conclusiva prova della Zona Centro Nord del Campionato Italiano Velocità Montagna. La classica gara umbra organizzata come sempre dall’efficiente e professionale Comitato Eugubino Corse Automobilistiche, sui 4,150 Km che da Gubbio portano a Madonna della Cima, ha iniziato a registrare la presenza del grande pubblico già dalla giornata di prove di sabato 24 agosto, nella giornata di gare la pioggia ha smesso di cadere poco prima del via di gara 1, disputata prima sull’umido e poi sull’asciutto, mentre al via di gara 2 è tornata la pioggia battente, che però non ha per nulla scoraggiato gli spettatori.

Edizione che ha mantenuto il tradizionale prestigio del contesto della corsa con la consegna del Memorial “Angelo e Pietro Barbetti” al vice direttore di RAI Sport Maurizio Losa e poi diversi altri premi di valore e prestigio sono stati consegnati ai migliori protagonisti della competizione, offerti dalle molte realtà pubbliche e private vicine all’organizzazione della gara.

Lorenzo Leonarduzzi, altro giornalista di RAI Sport ha brillantemente esordito in gruppo Racing Start con la perfetta Renault New Clio dell’ AC Racing, con cui ha ottenuto un buon secondo posto di classe e racconterà il suo week end in salita da protagonista, in uno speciale in onda sulla rete sportiva nazionale.

Il pluricampione fiorentino della Scuderia Best Lap ha così vinto per la nona volta il Trofeo Luigi Fagioli ed ha siglato per due volte il record, infrangendo il suo personale del 2012 già nelle salite di prova, realizzando dunque lo straordinario 1’33”93 in gara 1, perfettamente coadiuvato dalla prototipo monoposto di gruppo E2/M. –“Abbiamo individuato la giusta direzione già nelle due salite di prova come ha dimostrato l’ottimo tempo ottenuto al sabato – ha dichiarato Faggioli – In gara sapevamo che sull’asciutto si poteva migliorare ancora, sul bagnato non potevamo ambire ad una prestazione altrettanto buona. Ora ci prepariamo per le finali”-.

Il leader è stato costantemente tallonato dal brillante trentino alfiere Vimotorsport Christian Merli sulla sempre più agile Osella PA 2000 con cui ha dominato il gruppo E2/B ed ora si presenta alle finali con il pieno di punti utili. Merli è anche lui sceso sotto il record 2012 già in prova, poi in gara 1 ha accusato un ritardo da Faggioli di solo 1 secondo e 60 centesimi, ridotto a solo 32 centesimi in gara 2 –“Sono molto soddisfatto, abbiamo ottenuto delle prestazioni eccellenti sin dalle prove – ha commentato Merli – la vettura è molto agile e permette di lottare sempre per le posizioni di vertice, naturalmente dispone di tanta agilità ma monta un motore Honda da 2000 cc, per cui c’è un po’ di debito verso i 3000”-.

Terzo sul podio un sempre tenace partenopeo Piero Nappi, tornato sulla Osella FA 30 Zytek dopo molto tempo, per cui ha pagato un po’ la ripresa di familiarità con la monoposto. –“Ho pagato un po’ il fatto di non guidare questa bella vettura da molto tempo, naturalmente bisogna riabituarsi a questo tipo di guida, ma sono molto contento del podio”- ha detto Nappi al traguardo.

Sotto al podio nell’assoluta e successo in gruppo CN per il sardo dell’Ateneo Omar Magliona sulla perfetta Osella PA 21 EVO Honda, che ha siglato così l’en plein di categoria nella gare del girone ed ora arriva in finale con il pieno di punti. Seconda posizione di gruppo per il piacentino Severino Gallini in gara con la Lobart CMS 02 motorizzata Mugen e curata dalla CMS.

Sul podio di gruppo E2/M il trentino Adolfo Bottura alle prese con la governabilità della Lola Zytekdel Team Trentino sul fondo bagnato, mentre in classe 2000 si è imposto Luca Bazzucchi su Renault F2000 su Gino Pedrotti al volante della Tatuus F. Master. Tra le E2/B podio completato dal rientrante campano Cataldo Esposito di nuovo in piena forma sulla Radical SR4, seguito dalla gemella del corregionale Andrea Cuomo.

Ottima quinta piazza assoluta per il veneto Federico Liber, molto bravo ed in evidenza sin dalle prove con la Formula Gloria di classe 1600, particolarmente agile sull’asciutto e poi sul bagnato di gara 2. Sesta posizione nella generale per il vincitore del gruppo E1 Fulvio Giuliani, il bolognese dell’Ateneo ha usato con tenacia la trazione integrale della Lancia Delta EVO curata dalla Fluido Corse, per rimontare caparbiamente quando è arrivata la pioggia, concludendo con il successo in gara 2 un week end iniziato con dei test aerodinamici e la mente già alle finali. Sempre in gruppo E1 il miglior tempo in gara 1 e la settima posizione in classifica generale, la ha ottenuta il rientrante romano Marco Iacoangeli, subito incisivo con la BMW 320, ma che ha potuto solo difendersi sull’acqua di gara 2, cedendo il passo alla 4×4 dello sportivo rivale dal quale ha ricevuto i complimenti. Terzo di E1, la categoria riservata alle vetture con apposito sviluppo per le cronoscalate, il giovane pesarese della Scuderia Catria Franco Cimarelli, che dopo alcune regolazioni all’assetto ha portato l’Alfa 145 spinta da motore turbo e con trazione integrale, sul podio di gruppo. In classe 2000 il pesarese Franco Cimarelli senior su Alfa 156 ha fronteggiato con abilità i problemi d’assetto ed ha rimontato in gara 2, tra le 1600 miglior tempo per il tedesco di Calabria Egidio Pisano con la Volkswagen Golf Spiess seguito dal pesarese Valerio Lappani su Citroen Saxo; classe 1400 al bravo reatino Bruno Grifoni su Peugeot che ora attende la prima finale in casa. Si è concluso con l’ottava piazza assoluta il monologo del bolzanino Rudi Bicciato su Mitsubishi Lancer in gruppo A. Il portacolori della Scuderia Mendola si è finalmente lasciato alle spalle i problemi al motore che lo hanno afflitto fino a Trento ed ora arriverà in finale al pari degli avversari del sud, con la carica del successo a Gubbio. Sempre in gruppo A seconda posizione di gruppo per il veneto di Mach 3 Sport Michele Mancin su Peugeot 106, con cui ha rimontato in gara 2 dopo una defaillance nella prima salita in cui ha vinto il trentino Paolo Gilli anche lui sulla Citroen Saxo. Terzo il triestino del Team Borret Paolo Parlato, migliore della classe 2000 con una ritrovata Honda Civic Type-R. Top ten assoluta completata dal vincitore di gruppo N Michele Buiatti, l’udinese della Friuli 1956 che finalmente ha trovato la perfetta intesa con la Mitsubishi Lancer EVO, nonostante un errore alla partenza di gara 1 e dopo gli efficaci lavori all’assetto, grazie ai quali anche sul bagnato ha contenuto gli attacchi dei rivali, portandosi così in finale perfettamente in gioco per la rincorsa al titolo. Secondo di gruppo N l’altoatesino Armin Hafner, che ha riconosciuto la bravura del rivale, al quale ha dato appuntamento a Rieti. Terzo di gruppo l’aretino della Scuderia Etruria Lorenzo Mercati, che ha pensato ai punti campionato più che all’affondo in gara. A ridosso del podio di gruppo Giovanni Regis, il piemontese sulla Peugeot 106 1.6 16V che ancora una volta e soprattutto sotto l’acqua, ha tallonato le vetture della classe regina. In classe 2000 testa a testa ed  1 a 1 tra il cremonese Marcello Macalli su Renault Clio ed il sardo Tonino Cossu su Honda Civic, che arriva ora in finale con un buon bottino di punti al suo primo C.I.V.M..

A ridosso della top ten ha concluso Gianni Di Fant, vincitore di gruppo GT, il driver friulano della Forum Iulii ha vinto entrambe le gare e domato i tanti cavalli della sua Porsche 997 anche sotto la pioggia.

Nicola Novaglio su MINI Cooper S ha rimontato e vinto il gruppo Racing Start, il driver bresciano della Elite Motorsport con la vettura turbo dell’AC Racing ha sferrato il suo contrattacco in gara 2, approfittando anche della mancata partenza del vincitore di gara 1 Claudio De Ciantis su Opel Corsa OPC. Miglior tempo in gara 2 per il pilota di casa Marco Diamantini su Peugeot 106, ma la classifica generale ha dato ragione a Novaglio per il vantaggio accumulato in gara 1.

Alcuni protagonisti di gara 1 non hanno preso il via della seconda salita per via della pioggia abbondante, tra questi il giovane orvietano Michele Fattorini su ola Zytek, che guarda già alle finali da dove arriva con i punti guadagnati nel girone sud, il toscano Franco Cinelli su Lola Judd, Franco Manzoni su Osella PA 21/S Honda con cui ha concluso gara 1 al secondo posto di gruppo CN davanti a Ettore Bassi su vettura gemella, il noto attore sempre più brillante driver ha accusato un debito di allenamento.

Classifica assoluta: 1. Simone Faggioli (Osella FA30 Zytek) in 3’31”20; 2. Merli (Osella PA2000 Honda) a 1”92; 3. Nappi (Osella FA30 Zytek) a 13”31; 4. Magliona (Osella PA21 Evo Honda) a 29”81; 5. Liber (Gloria C8F) a 35”72; 6. Giuliani (Lancia Delta Evo) a 42”82; 7. Iacoangeli (BMW 320i) a 46”71; 8. Bicciato (Mitsubishi Lancer Evo VII) a 48”92; 9. Cimarelli jr (Alfa Romeo 145 Proto) a 49”39; 10. Buiatti (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 49”54.

Classifica dei gruppi. Racing Start: 1. Diamantini (Peugeot 106) in 5’03”79; 2. Senesi (Honda Civic Type-R) a 4”31; 3. Merli (Peugeot 106 R) a 11”16; 4. Silvestrelli (Suzuki Swift Sport) a 13”61; 5. Leonarduzzi (Renault Clio) a 17”84. Racing Start turbo: 1. Novaglio (Mini Cooper S) a 5’01”66. Gruppo N: 1. Buiatti (Mitsubishi Lancer Evo IX) in 4’20”74; 2. Hafner (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 2”51; 3. Mercati (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 9”36; 4. Regis (Peugeot 106) a 18”05; 5. Scappa (Citroen Saxo VTS) a 23”97. Gruppo A: 1. Bicciato (Mitsubishi Lancer Evo VII) in 4’20”12; 2. Mancin (Citroen Saxo VTS) a 19”75; 3. Parlato (Honda Civic Type-R) a 20”86; 4. Franzoni (Citroen Saxo) a 33”63; 5. Gilli (Citroen Saxo) a 37”86. Gruppo E1: 1. Giuliani (Lancia Delta Evo) in 4’14”02; 2. Iacoangeli (BMW 320i) a 3”89; 3. Cimarelli jr (Alfa Romeo 145 Proto) a 6”57; 4. Sbrollini (Lancia Delta Proto) a 18”26; 5. Pisano (VW Spiess Golf 16v) a 23”96. Gruppo GT: 1. Di Fant (Porsche 997) in 4’21”58; 2. Ragazzi (Ferrari 458 Challenge) a 12”65; 3. Iacovella (Dodge Viper) a 14”97; 4. Jarach (Ferrari F430 Challenge) a 30”60; 5. “The Climber” (Ferrari F430) a 39”74. Gruppo CN: 1. Magliona (Osella PA21 Evo Honda) in 4’01”01; 2. Gallini (Lobart-CMS La-02) a 33”35; 3. Crespi (Osella PA21/J) a 59”50. Gruppo E2/B: 1. Merli (Osella PA2000 Honda) in 3’33”12; 2. Esposito (Radical SR4) a 53”08; 3. Cuomo (Radical SR4) a 1’02”50; 4. Caruso (Radical SR4) a 1’19”11; 5. Venturi (Elia Avrio) a 1’24”16. Gruppo E2/M: 1. Faggioli (Osella FA30 Zytek) in 3’31”20; 2. Nappi (Osella FA30) a 13”31; 3. Liber (Gloria C8F) a 35”72; 4. Bottura (Lola B99/50) a 51”41; 5. Bazzucchi (Tatuus F.Renault) a 55”53.


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