Questo fine settimana i cronomen saranno protagonisti delle sfide del Campionato Italiano Velocità Montagna. Da venerdì 17 a domenica 19, Ascoli Piceno sarà teatro della cronoscalata Colle San Marco – San Giacomo, intitolata al suo primo promoter Paolino Teodori. Organizzata dal Gruppo Sportivo e l’Automobile Club Ascoli Piceno la gara marchigiana è quinto round della serie tricolore della Montagna e prova valida per i punteggi della Coppa Europa e il Challenge Internazionale.

Per la quinta volta nella stagione, una manifestazione italiana catalizza le attenzioni degli sportivi di tutta Europa. Infatti, sono molteplici le motivazioni che spingono gli appassionati a recarsi ad Ascoli: su tutte le evoluzioni dei 215 iscritti, le prestazioni delle vetture pilotate dai fuoriclasse delle scalate e poi le sfide sportive per i punteggi in palio.

Se le due manche di prova del sabato serviranno ai piloti per affinare i propri mezzi ai 4938 metri del tracciato di gara, accorciato di 100 metri rispetto le ultime edizioni corse, le due salite della domenica saranno invece decisive per la definizione delle classifiche e designare i vincitori della competizione.

È gioco facile indicare Simone Faggioli quale favorito per la vittoria finale assoluta, non solo per il fatto che il fiorentino sia detentore del record in 4’24″980, abbia firmato sei volte l’Albo d’Oro della gara, o perché sia il leader della serie Tricolore e di quella continentale; semplicemente per la sua inarrestabile fame d’affermazione: nelle salite nazionali il suo score vincente è di 4 su 4 e farà di tutto al volante della Osella FA 30 Best Lap per portarlo allo step superiore. Ci proverà Christian Merli a rallentarne il passo, non si tirerà certamente indietro il trentino della Vimotorsport che potrà contare sulla carica agonistica che motiverà i tecnici della Picchio a tirar fuori dal cilindro quel qualcosa in più alla P4 turbo della Casa dell’ingegner Di Pietrantonio e del suo giovane staff, al top di categoria E2B. E, sull’onda della bella prestazione di Verzegnis, anche Piero Nappi può far più di un pensiero stupendo di vittoria. Nella remota ipotesi che Faggioli commettesse qualche errore, il partenopeo parrebbe pronto a superarlo con la Osella FA 30.

Ad Ascoli non sarà della partita Franco Cinelli, purtroppo, ma con le Tatuus Formula Master dalle più contenute misure e cilindrata Samuele Cassibba e il portacolori della Vimotorsport Franco Bottura potranno sperare di acquisire maggior spazio in classifica assoluta, spinti dall’elevato livello del duello inscenato per la conquista della classe 2000, che vede prevalere il giovane siciliano.

Si prepara ad un rientro da protagonista assoluto Michele Camarlinghi, il toscano vicecampione 2010 torna con la Osella PA 30, con l’intenzione di frapporsi nel testa a testa per il secondo posto nella E2B tra Vincenzo Conticelli, Osella PA 30, e Giovanni Cassibba, Osella PA 20, rivolgendo lo sguardo anche al vertice della classifica assoluta. La gara ascolana cala il poker dei piloti al volante di Osella PA 21, ed una quinta carta con la Ligier Honda JS 49, pilotate da pretendenti alla corona della CN: il sardo Omar Magliona avrà da guardarsi da un Angelo Marino che lo insegue al secondo posto di Gruppo al volante della Ligier che sta sviluppando in configurazione salita, Magliona dovrà impegnarsi per contenere un sempre più veloce e sicuro Francesco Conticelli, giovanissimo siciliano che ben si è messo in evidenza a Verzegnis, o il campione calabrese Rosario Iaquinta con la voglia di riprendersi la prima piazza di Gruppo, oppure un Ettore Bassi alla seconda gara con la Osella in versione evoluta.

Il Gruppo delle vetture Gran Turismo vede schierate la Ferrari 575 GT1 di Leo Isolani, pilota anconetano con all’attivo tre affermazioni, e il pescarese Roberto chiavaroli che con la Ferrari 430 GT che conta una vittoria. Si ripresenta in gara l’emiliano “Ragastas” con la Ferrari 430 GT2; al volante di Ferrari 430 GT è iscritto anche il veneto campione italiano in carica Antonio Forato, i porschisti Giovanni Ferretti e Sergio Santuccione su Porsche 911 GT Cup (996) e il bresciano Francesco Abate su Lotus 2 Eleven. L’E1 Italia è uno dei gruppi col maggior numero di iscritti, tra questi spiccano ovviamente quelli dell’italiano.

Il bolognese Fulvio Giuliani ha centrato una serie positiva di risultati con la evoluta Lancia Delta AB Motorsport, andando al comando della categoria superando di poco l toscano Fabrizio Pandolfi della Puntese Corse che, invece, a Verzegnis non è riuscito a prodursi allo stesso vincente ritmo con la Alfa Romeo 155 V6, perdendo la leadership. Anche l’abruzzese Roberto di Giuseppe della AB Motorsport non sta vivendo uno dei momenti più facili con la Alfa Romeo 155 bersagliata da alcune rotture. Al quarto posto è risalito il giovane marchigiano Marco Sbrollini, che alterna ottime e veloci prestazioni con la Lancia Delta Catria ad altre rallentate da problemi tecnici, alle sue spalle segue il cosentino “Kalè” con la Alfa 147 mentre sta risalendo la classifica anche il napoletano Luigi Sambuco con la Renault Clio, in classe con loro c’è Giuliano Tavani con la BMW 330d. Sono iscritti l’ascolano Alessandro Gabrielli, al rientro con la Lamborghini Gallardo e Abramo Antonicelli con la BMW M3. Partecipate sono la classe 2000, 1600 e 1400 con Deborah Broccolini su Citroen C1, Di Muzio, Cannavò, Contardi Ignazio e Isidoro, Alastra, Morocutti, Di Giuseppe e Amato.

Rudi Bicciato, Mitsubishi Lancer Mendola, Sandro Acunzo con la Mitsubishi Lancer Rubicone Corse, Giuseppe D’Angelo su Peugeot 106 1600 della Puntese Corse sono i tre piloti che compongono il podio assoluto del Gruppo A e che affronteranno la salita ascolana per difendere le posizioni dagli attacchi di Pioner, Mitsubishi, Parlato che ha vinto la 2000 nella recente Verzegnis con la Honda, Cimarelli su Alfa 147, Giobbi con la Alfa 156, Ghizzoni con la Honda, D’Amico con la Renault Clio, Tinella e Volini con le Peugeot e Pieroni con la Fiat 500.

Il Gruppo N vivrà sull’ennesimo scontro tra i piloti Rubicone Corse ed al volante di Mitsubishi Lancer dell’esperto trevigiano Lino Vardanega ed il partenopeo Giovanni Del Prete, ma il duello tra Achille Lombardi, terzo di Gruppo, e Michele Buiatti vivacizzerà ulteriormente la gara tra le Turismo. Il confronto per la 1600 vede schierati il piemontese Regis, Di Stillio, Liuzzi, Rea, Pierdomenico, Colella e Del Prete.

Rilevante la presenza di cinque iscritti nella Racing Start, con in evidenza la friulana Elena Croce e Paolo Mancini con le Renault Clio RS.


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Questo fine settimana i cronomen saranno protagonisti delle sfide del Campionato Italiano Velocità Montagna. Da venerdì 17 a domenica 19, […]

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