Dopo Francia, Germania e Svizzera è il team irlandese a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro dell'A1GP. A sancirlo è la magistrale prestazione odierna di Adam Carroll che vince e convince anche nella Feature Race sbaragliando ed amministrando con professionale esperienza il forsennato ritmo che i diretti concorrenti al titolo hanno dato alla corsa. A seguirlo sotto la bandiera a scacchi sono l’Olanda di Bleekemolen e la Svizzera di Jani. Deludente il Portogallo mentre sono da segnalare le ottime performance di Monaco e soprattutto della Gran Bretagna con uno scatenato Dan Clarke che a dispetto della classifica d’arrivo, la quale lo vede solo in 7° posizione, si dimostra come un pilota dalle enormi potenzialità. L’Italia conquista qualche punto con la 9° piazza ma non è abbastanza. Sotto il podio esplode la gioia dei meccanici e degli ingeneri irlandesi.

Cronaca della gara

Partenza caotica con van der Merwe che posizionando male la propria vettura sulla piazzola causa l’esposizione delle bandiere gialle posticipando lo start di un giro. Ancora problemi per il Brasile, ritirato fin dall’inizio. Allo spegnersi dei semafori rossi parte bene l’Irlanda che mantiene la testa davanti a Monaco, Olanda e Svizzera. Scatto portentoso di Albuquerque che guadagna posizioni fino ad arrivare 5° mentre dietro Hildebrand si insabbia a causa di un contatto con India e Cina. Lo statunitense, al contrario di Karthikeyan e Cheng riesce a ripartire nonostante l’ala danneggiata. Più indietro recuperano terreno Gran Bretagna ed Italia, posizionatisi rispettivamente in 9° e 10° posizione.

La Safety Car entra in pista per consentire ai commissari di spostare le vetture di Cina ed India. Allo sventolio della bandiera verde nuovo ritiro, questa volta per la Nuova Zelanda di Earl Bamber, autore di un fuoripista.

Irlanda e Portogallo, a sorpresa, anticipano il pit stop di un giro rispetto al resto del gruppo mentre Australia, Messico ed Italia lo posticipano. Dopo il primo valzer dei pit  la classifica dei primi dieci è la seguente: Irlanda, Olanda, Svizzera, Portogallo, Monaco, Messico, Australia, Gran Bretagna, Italia e Libano. Incredibile a questo punto la rimonta di Dan Clarke che con la vettura inglese comincia ad inanellare una serie di giri veloci che gli consentono di azzerare il gap con Martin e passarlo. Nel frattempo Carroll fa il vuoto dietro di se distaccando Bleekemolem e Jani. Quest’ultimo non sembra reggere il ritmo dei primi e comincia a perdere secondi preziosi nei confronti dei diretti inseguitori, ovvero Portogallo e Monaco, formando uno spettacolare trenino.

Nelle retrovie Libano, Germania, Sudafrica, Indonesia e Francia se le suonano di santa ragione mentre Hildebrand, in ultima posizione, cerca di recuperare i secondi persi a causa del contatto ad inizio gara. Dopo alcuni giri a scrivere il proprio nome sulla lista dei ritirati è Michael Ammermuller, costretto a rinunciare all’inseguimento di Morad a causa di un guasto sulla propria vettura. Stessa sorte per Aaron Lim, il quale corona la pessima prestazione odierna con un fuoripista che conclude di fatto la stagione della Malesia.

A 20 giri dal traguardo ricomincia la lotteria dei pit stop ma i valori rimangono invariati per tutto il gruppo, eccezion fatta per il Libano di Morad che perde due posizioni a favore di Francia e Sudafrica, rispettivamente 10° ed 11°.

A questo punto della gara si accende la lotta per l’ultimo gradino del podio, con Jani in netta difficoltà nel contenere gli attacchi di Piccione, Albuquerque, Duran ed uno scatenato Clarke, il quale probabilmente galvanizzato dal pubblico casalingo si lancia alla caccia del pilota messicano. Cinque piloti in soli tre secondi. La situazione non varia per tutto il finale a parte un leggero declino del pilota britannico che consente all’Australia di John Martin di avvicinarsi alla settima posizione.

Allo sventolio della bandiera a scacchi la situazione è questa: Irlanda, Olanda, Svizzera, Monaco, Portogallo, Messico, Gran Bretagna, Australia, Italia e Francia, con Nicolas Prost a concludere la top ten.

A1 Gp – Brands Hatch – Gara 2:

1 – Irlanda – Adam Carroll – 49 giri
2 – Olanda – Jeroen Bleekemolen – 10.156
3 – Svizzera – Neel Jani – 13.564
4 – Monaco – Clivio Piccione – 14.293
5 – Portogallo – Filipe Albuquerque – 16.484
6 – Messico – Salvador Duran – 21.810
7 – Regno Unito – Dan Clarke – 23.409
8 – Australia – John Martin – 24.493
9 – Italia – Vitantonio Liuzzi – 46014
10 – Francia – Nicolas Prost – 49094
11 – Sudafrica – Alan Van Der Merwe – 1:13.905
12 – Libano – Daniel Morad – 1:16.257
13 – Indonesia – Satrio Hermanto – 1 giro
14 – Stati Uniti D'America – JR Hildebrand – 1 giro

Ritirati
1° giro – India – Narain Karthikeyan
1° giro – Cina – Congfu Chen
7° giro – Nuova Zelanda – Earl Bamber
26° giro – Germania – Michael Amermuller
28° giro – Malesia – Aaron Lim

Non partito
Brasile – Felipe Guimaraes

Antonio Mancini


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