Narain Karthikeyan (nella foto) coglie la prima, storica vittoria in A1GP per il Team India sbaragliando la concorrenze e dimostrando di essere un pilota vero. Parte del merito va però condiviso con il team di Piercarlo Ghinzani, col quale il team India ha stabilito un accordo di collaborazione proprio a partire da questa corsa. Sul podio anche il neozelandese Jonny Reid ed il sudafricano Adrian Zaugg, che rilanciano così le proprie quotazioni in campionato.

La cronaca – Il semaforo non fa a tempo ad accendersi che già si spegne, trovando leggermene impreparati parte dei concorrenti, soprattutto Neel Jani, che non sfrutta la partenza al palo a vantaggio di Oliver Jarvis e il vincitore di gara 1 Michael Ammermuller, che perde diverse posizioni. Come preventivato da John Watson contatto alla prima curva, innescato dal canadese Robert Wickens, molto largo e veloce in partenza, che non trova posto e coinvolge il brasiliano Jimenez e l’irlandese Adam Carroll. Entrambi riescono a ripartire ma il fumo che esce dalla monoposto verdeoro non lascia scampo ad interpretazioni ed il pupillo di Emerson Fittipaldi si ferma definitivamente ai box, 2 su 2 in questo weekend.

Weekend sfortunatissimo anche per il malese Alex Yoong, che alla curva successiva viene buttato fuori ancora una volta, proprio come a Sepang, da Jonny Reid. Piscopo, che non era partito bene dall’ultima fila dello schieramento, esce indenne da queste carambole e guadagna ancora una volta diverse posizioni: quando esce la "solita" safety car passa sul traguardo adirittura 13°, ma dopo pochi metri rallenta di colpo e parcheggia la vettura azzurra alla fine del rettilineo a causa di un problema elettrico.

Dietro la Ferrari dell’organizzazione quindi Jarvis precede Jani, Karthikeyan, Duval, Summerton, Zaugg, Cheng, Reid, Ammrmuller e Urbano. Al restart Zaugg sorpassa facilmente il pilota statunitenese per il 5° posto, così come anche Reid, che nel giro di poche curve si ritrova a ridosso del sudafricano, mentre l’India difende bene la terza piazza sulla Francia. Viene comminato un drive through alla vettura portoghese. Dietro, il pubblico si infiamma per la battaglia per la decima posizione fra Bleekemolen, il libanese Alajajian, che intravede il primo punto della serie e Tomas Enge, ma ormai è tempo per il primo pit stop. Entrano subito quasi tutti i primi salvo Jani e Zaugg; il team indiano effettua una grande sosta ed esce davanti a Nuova Zelanda, Francia, Gran Bretagna, Cina e Germania.

Nelle concitate fasi del pit Loic Duval investe un meccanico statunitenese, che viene per fortuna miracolosamente evitato da Jarvis che stava sopraggiungendo. L’olandese Bleekemolen intanto è costretto a parcheggiare la propria vettura lungo il muretto dei box con una sospensione piegata. La Svizzera entra al giro successivo e ne esce ancora davanti all’India; non così bene Zaugg che rientra attardato, addirittura dietro la vettura dipinta con i colori dell’Union Jack, che però riesce a passare poco dopo. Joao Urbano, con le gomme usurate, si gira e perde diverse posizioni prima ancora di effettuare la sua prima sosta "vera". Questo significa Libano nella top ten !

Dopo il primo pit, quindi dopo un solo terzo di questa corsa bellissima, quasi d’altri tempi, la Svizzera precede India, Nuova Zelanda, Francia, Sudafrica, Gran Bretagna, Cina, Germania, Irlanda, Libano, Rep.Ceca ed USA. Al giro 17 la vettura francese viene richiamata ai box per un sacrosanto drive through per quanto avvenuto in corsia box. Ora il Libano è addirittura 9°, ma il sogno si infrange ben presto a causa di un testacoda. La monoposto mediorientale viene rimessa in pista ma le chance di andare a punti sono ormai terminate. Al giro 20 termina invece la gara dell’indonesiano Hermanto, che si infrange contro le barriere a causa di una foratura. Al giro 25 si apre la finestra per il secondo pit stop. La prima ad entrare questa volta è proprio la Svizzera seguita da India, Gran Bretagna e Germania.

Colpo di scena: il dominatore di Sepang è costretto ad attardarsi, così come anche Oliver Jarvis, a causa di un dado che non vuole saperne di rientrare nella sede. Gara buttata ed India davanti che, a furia di giri veloci con gomme fresche, non deve temere nemmeno il rientro dal pit di Jonny Reid, che gli si accoda. Quindi al termine del secondo pit la situazione è la seguente: Karthikeyan, Reid, Zaugg, Ammermuller, Cheng, Jarvis, Duval, Jani, Enge, Summerton, Urbano. 12° il debuttante messicano Perez, che partiva in ultima fila a fianco di Piscopo. Al giro 32 la direzione gara, per lo sconforto del pubblico, richiama ai box Cong Fu Cheng per un drive through, comminatogli per aver superato il limite di velocità in corsia box. Il cinese rientra comunque in zona punti, 10°, ed inizia un forcing, che lo premierà consentendogli di risuperare Jonathan Summerton nel finale, guadagnando un ulteriore punto in campionato.

Da segnalare nel finale anche la battaglia per il 3° posto tra Zaugg ed Ammermuller il quale, memore delle penalizzazioni di Sepang, contiene la propria esuberanza accontendandosi del quarto posto e l’infruttuoso attacco alla leadership di Karthikeyan da parte di Jonny Reid, che temrinerà a solo mezzo secondo dall’indiano, che sigla così la prima storica vittoria in A1GP per il proprio team, grazie anche agli assetti proposti dal Team Italia. Sul podio lo accompagnano Reid e Zaugg; a punti anche Ammermuller, Jarvis, Jani, Duval, Enge, Cheng e Summerton. Giro più veloce per il team britannico con 1’24"703.

In virtù dei risultati di oggi, la Svizzera (79 p.) estende il proprio vantaggio in campionato su Francia (60) e Nuova Zelanda (59), al 4° posto sale la Gran Bretagna (48) ,che scavalca Sudafrica (47) e Olanda (41). Poco dietro Irlanda (39) e, soprattutto, Germania (37), che dopo quanto espresso durante questo round può ancora sperare di riproporsi per la vittoria finale. Appuntamento fra un mese per il giro di boa del campionato a Taupo Lake in Nuova Zelanda, dove lo scorso anno il podio fu monopolizzato da Germania, Francia e Nuova Zelanda, piazzatisi nello stesso ordine sia nella Sprint Race che nella Feature Race.

Piero Lonardo

Sprint Race results

Pos

Driver

A1 Team

 Laps

 Time

 GapFirst

1

Narain KARTHIKEYAN

INDIA

45

1:08:30.759

2

Jonny REID

NEW ZEALAND

45

1:08:31.261

0.502

3

Adrian ZAUGG

SOUTH AFRICA

45

1:08:34.887

4.128

4

Michael AMMERMULLER

GERMANY

45

1:08:35.666

4.907

5

Oliver JARVIS

GREAT BRITAIN

45

1:08:36.026

5.267

6

Neel JANI

SWITZERLAND

45

1:08:45.275

14.516

7

Loic DUVAL

FRANCE

45

1:08:49.331

18.572

8

Tomas ENGE

CZECH REPUBLIC

45

1:08:57.899

27.14

9

Congfu CHENG

CHINA

45

1:08:58.338

27.579

10

Jonathan SUMMERTON

USA

45

1:09:04.147

33.388

11

David GARZA

MEXICO

45

1:09:20.112

49.353

12

Joao URBANO

PORTUGAL

45

1:09:34.590

+1:03.831

13

Chris ALAJAJIAN

LEBANON

44

1:09:01.358

1 Lap

14

Adam KHAN

PAKISTAN

44

1:09:11.681

1 Lap

15

Ian DYK

AUSTRALIA

42

1:09:35.597

3 Laps

16

Adam CARROLL

IRELAND

27

1:03:01.695

18 Laps

17

Satrio HERMANTO

INDONESIA

19

0:31:17.476

26 Laps

18

Jeroen BLEEKEMOLEN

NETHERLANDS

9

0:16:08.328

36 Laps

19

Robert WICKENS

CANADA

3

0:06:41.803

42 Laps

20

Edoardo PISCOPO

ITALY

1

0:01:53.984

44 Laps

21

Sergio JIMENEZ

BRAZIL

1

0:02:37.624

44 Laps

22

Alex YOONG

MALAYSIA

0

 

45 Laps


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