Tra i forti beneficiari, almeno in termini di immagine e notorietà, dell’accordo che porta la Ferrari nel mondo della A1GP, c’è sicuramente il Team Italy , la squadra che partecipa al campionato in rappresentanza dell’Italia. Piercarlo Ghinzani ne è il proprietario, Enrico Toccacelo, il pilota titolare, a loro abbiamo chiesto quali sono le opportunità e  i vantaggi, che vengono dalla partnership tra l’A1GP e la Ferrari.

Ghinzani, cosa ne pensa dell'accordo Ferrari-A1Gp?

«Quanto accaduto conferma la bontà della mia scelta di rappresentare l’Italia in questa serie automobilistica. Sono sempre stato convinto che l'A1GP potesse essere un veicolo eccezionale per promuovere il "Made in Italy" nel mondo. La conferma arriva dal fatto che la Ferrari abbia deciso di abbinare il suo nome a una competizione che può essere una vetrina importante nei Paesi asiatici».

Da italiano, cosa prova?

«La Ferrari è una realtà fantastica. Sono orgoglioso di poter portare un marchio come questo nel mondo. Da italiano, poi, mi fa doppiamente piacere correre con un nome così importante e con una macchina targata Ferrari. Mi complimento con il presidente Luca Cordero di Montezemolo e i vertici societari della casa di Maranello per la loro decisione di entrare nell’A1GP».

Parliamo delle innovazioni tecnologiche. Cosa comporta l'arrivo del cavallino rampante in A1GP?

«Il motore sarà progettato per poter utilizzare carburanti ecologici, l’indirizzo dell’A1GP è di correre con bio-fuel. La Ferrari svilupperà un prodotto fondamentale per il futuro, quando scarseggeranno le riserve petrolifere e bisognerà ricorrere a propellenti alternativi alla benzina: ancora una volta, dal mondo delle corse arriva un aiuto al mondo delle automobili tradizionali. Il telaio? Non sappiamo a chi si appoggerà la casa di Maranello. In Italia, tuttavia, non mancano certo le aziende per produrne di altissimo livello».

Crede che l'accordo con la Ferrari cambierà i costi  della vostra serie?

«Al momento non posso dire se l’ingresso della Ferrari nella A1GP comporterà un aumento o una riduzione dei costi. Questo fatto, tuttavia, va in secondo piano se consideriamo i benefici da una partnership con il cavallino rampante. E’ certo che  questo accordo tecnico attirerà l’attenzione sull’A1GP, aprendo le porte di grandi sponsor internazionali».

Due domande anche a Toccacelo: Enrico, un tuo commento all’ingresso della Ferrari nell’A1Gp«Credo che sia un bene per tutta la categoria. La Ferrari ha vinto in tutto il mondo, il suo nome ha una risonanza che nessuno può uguagliare. Guidare una Ferrari sarebbe un piacere immenso, è il sogno di tutti gli italiani».

Come cambierà la considerazione verso la serie ora?«Una cosa deve essere chiara. Le date del calendario dell’A1GP sono state studiate in modo tale da non creare antagonismo con le altre serie automobilistiche. E’ un campionato a nazioni dove si sfidano delle vetture monotipo, un torneo propedeutico alla Formula 1, non in competizione. La nostra serie è giovane e in crescita. Con la Ferrari faremo un ulteriore salto di qualità, intorno al cavallino rampante c’è grande interesse e passione: il nostro pubblico crescerà ancora».

Nella foto, Enrico Toccacelo in azione


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/Monoposto-Team-Italy-2.jpg A1 Gp: Il commento del Team Italia di Ghinzani e Toccacelo sull’ingresso Ferrari