Il cielo promette pioggia sul circuito di Vallelunga, dove, puntuale alle h. 09.30, inizia la 6h che, quest’anno, accorpa la Silver Cup (vetture turismo) con la Gold Cup (Gran Turismo) e mette in griglia di partenza ben 58 vetture.

La partenza è su pista bagnata sotto una leggera pioggerella che lascia ben presto il posto ad un vento fastidioso che, però, asciuga la pista. In pole position è la Ferrari 430 n. 7 della Kessel Racing, con Broniszewski, affiancata dalla n. 16 del team svizzero Black Bull, con Invernizzi. In seconda fila ancora Ferrari con la n. 10 AF Corse che vede al volante Garofano, di fianco la Porsche n. 18 di Illbruck. Al semaforo verde la n. 7 non sfrutta il vantaggio e si fa sopravanzare da Invernizzi, ma già al 3° giro la Kessel Racing si riprende il comando, Fisichella sulla F430 n. 4 della AF Corse parte dalla 6° fila ma sfortunatamente poco dopo si trova a dover rientrare ai box per una foratura perdendo posizioni.
Al suo rientro in pista, però, comincia ad attaccare fino ad arrivare al 7° giro in seconda posizione e, poco dopo, si porta in testa.

Al 24° giro (circa mezz’ora di gara) si delinea già l’orizzonte della gara con Fisichella in testa seguito da Peter (F430 n. 4 Kessel), Pirro (F430 n. 5 AF Corse) e Edwards (Porsche 997 n. 15 Tolimit). Per la Silver Cup (a due giri di distacco) abbiamo al comando la BMW M3 n. 56 della W&D seguito dalla Renault Megane n. 51 della Oregon Team e dalla BMW M3 n. 60 della Duller Motorsport.

La gara prosegue senza grossi cambiamenti al vertice fino al termine della prima ora, quando cominciano i cambi pilota. Fisichella lascia il sedile ad uno scatenato Cioci, mentre Peter viene sostituito da Broniszewski e Pirro da Sernagiotto. La F430 n. 7 rientra in pista al comando seguita dalla n. 4 e dalla n. 5, ma presto sia Cioci che Sernagiotto sorpassano Broniszewski e da qui comincia un duello per la seconda posizione tra la n. 5 e la n. 7. Finisce anche la seconda ora e Sernagiotto lascia il volante a Gai, Broniszeski a Peter, Cioci a Perazzini. All’86° giro al comando c’è la n. 4 seguita dalla n. 7 ma in terza posizione troviamo la F430 n. 10 della AF Corse con Garofano. Per la Silver Cup le vetture più veloci sono anche quelle più inaffidabili, la n. 56 e la n. 57, che nella seconda ora erano al comando, sono fuori gara lasciando in testa la n. 67 seguita dalla dalla Renault Megane n. 53 della Oregon Team e dalla n. 60.

Per la classe GT3 la partita è tutta tra la n. 15 (che all’inizio della 4° ora è al secondo posto di classe), le Porsche 997 n. 26 della GDL e la n. 32 della Stadler Motorsport. Durante la 4° e 5° ora nelle posizioni di testa di tutte le classi sono pochi i cambiamenti, ma nelle retrovie i doppiaggi delle vetture più lente causano incidenti che provocano anche l’intervento della safety car. All’inizio della 5° ora un temporale si abbatte sulla pista, si rende necessario, quindi, un veloce rientro ai box per il cambio gomme. Al 147° giro, con la safety car in pista, Fisichella rientra ai box per un rifornimento veloce, al suo rientro in pista è ancora al comando. Quando mancano circa 50’ al termine della gara la n. 10, con Rangoni al volante, si porta al secondo posto ad 1’20”066 da Fisichella, la n. 7 è in terza posizione ad 1 giro. In 4° posizione la più veloce delle Porsche, la n. 26 della GDL (prima della GT3) seguita dalla n. 15 in 6° posizione con Maassen, e dalla n. 32 con Ineichen.

A 20’ dalla fine il colpo di scena: Fisichella, a causa della pioggia battente, va fuori ai Cimini finendo contro le barriere di protezione, il tutto a favore di Rangoni e Peter, ma soprattutto di Borghi che finisce in 3° posizione (primo della classe GT3). La bandiera a scacchi sventola al passaggio delle vetture nello stesso ordine degli ultimi minuti di gara. Fisichella scende in 7° posizione a 12 giri di distacco, mentre per la Silver Cup la prima a tagliare il traguardo è la n. 60 con Belicchi (9° assoluto coadiuvato da Cesare Cremonesi e Gabriele Lancieri), seguito dalla n. 53 con Mamè (14° assoluto) e dalla Mini Cooper n. 67 della Schirra Motorin pilotata da Von Bohlen e da Oestreich Markus (16° assoluta).

Da evidenziare la prestazione di Bertolini e Pierguidi che, partiti dalla 22° piazza hanno rimontato fino alla 10° posizione con la Maserati GRA n. 29 che taglia il traguardo a 13 giri di distacco.

Intervistato durante la 4° ora Fisichella ha espresso la sua soddisfazione per l’andamento della gara lamentandosi per la foratura, quando ha cominciato a correre sulle vetture GT ha trovato un po’ di difficoltà ad ambientarsi con le ruote coperte, ma dopo l’esperienza americana ha progredito ritenendosi molto soddisfatto del suo percorso ed anche molto ottimista per il futuro.

Abbiamo sentito anche Emanuele Pirro che ci ha detto di avere avuto un po’ di difficoltà sulla vettura che conosceva soltanto da venerdì, inoltre la sua Ferrari è l’unica in gara gommata Pirelli per cui non si può fare alcun confronto con le altre Rosse in pista. Si ritiene molto soddisfatto della prestazione. Questo prima che si rompesse il radiatore mentre al volante della n. 5 c’era Gai durante la 5° ora. Terminano in 12° posizione.

Gioia Cafaro


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/sportgtwin-6ore.jpg 6 Ore Vallelunga, Gara: La spunta la F430 di Mapelli-Rangoni. Beffa per Fisichella, sbaglia sotto il diluvio mentre era in testa