Vittoria schiacciante per Emanuele Busnelli e Fabio Babini (Porsche 997 Rsr GT2) nella 6h di Misano in Notturna 2010. Il duo della Ebimotors domina la gara fin dallo spegnersi del rosso compiendo 199 Giri in 6h00’27″e distanziando di sette tornate la Ferrari F430 Cup di Maurizio Mediani, Edy Gay e Michel Orts (Vittoria Competizioni), e di 11 giri la Renault Megane Trophy di Enrico Bettera, Andrea Cecchellero, Giovanni Seminara (Oregon Team) che si sono aggiudicati anche l’Assoluta per vetture Turismo davanti alla vettura gemella di Michele Barthyan, Ferdinando Monfardini e Lorenzo Bontempelli (1’19.362 – Quarti Assoluti) e alla M3 E46 3.2 di Luca Cappellari, Enzo Calderari e Rolf Ineiken (3 giri – Duller Motorsport – Sesti assoluti).

La gara si apre all’insegna del duo vincitore con Babini che dalla pole prende la testa della corsa seguito da Mediani che che brucia Perazzini sulla Corvette Z06 GT3. Perazzini, in equipaggio con Armetta e Cioci, riesce però prontamente a replicare e a riconquistare la seconda piazza. I primi colpi di scena arrivano però ancora prima, dalla pit lane, da dove prende il via la Leon Supercopa di Moccia/Busnelli/Carlucci e la M3 E92 di Macari/Newey che riesce a risolvere i problemi di alimentazione quando sono già trascorsi quasi cinque minuti di gara.

Alle spalle del terzetto di testa si piazza la 996 RS di Dracone/Ben/Pigoli incalzata dalle due Megane Trophy del Oregon, dalla migliore 997 della G Private Racing e dalle M3 V8 di Zanin e M3 3.2 di Cappellari. E’ proprio la M3 V8 della Promotor Sport, fra quelle di testa, la vettura più veloce, capace di agguantare la terza piazza provvisoria intorno al quarantesimo minuto di gara quando ai box rientra Perazzini che inaugura la finestra dei primi cambi pilota, anticipata per tutti per il forte caldo. Si sgrana anche il gruppo degli inseguitori con la 997 di Peham/Schmitter costretta ad una sosta extra ai box per la rottura del supporto della leva del cambio.

Ulteriore colpo di scena proprio in prossimità della prima ora quando Cremonesi, da poco subentrato a Zanin, perde il controllo della M3 V8 all’ultima curva finendo violentemente contro le barriere. Per lui e per i suoi compagni di equipaggio gara finita, ed ingresso della Safety Car per il gruppo costretto a passare per la corsia box per facilitare le operazioni di soccorso al pilota, poi ricoverato per una vertebra incrinata, e di recupero della vettura.

In testa il forcing di Armetta prima e Cioci poi, riportano la Corvette in seconda piazza con Orts terzo e Ben quarto. Prova consistente del trio Cappellari/Calderari/Ineiken che si porta in quinta piazza, prima fra le vetture Turismo della Silver Cup, davanti alle Megane dell’Oregon Team. La sostituzione della frizione sulla 330i della Zerocinque fa scivolare nelle retrovie, e fuori dalla lotta per l’assoluta, il trio Cacciari/Carlini/Dalla Pozza.

A due terzi di gara nuovi scossoni fra le vetture di testa con proprio la Corvette costretta al ritiro per un problema ai freni prima e meccanici poi. Rottura del motore anche per la vettura leader fra i diesel: la 335 del Millenium Team (Peroni/Mannino/Ferrari). La rottura delal cinghia della pompa dell’acqua costringe poi ad una sosta extra la 996 Rs di Pigoli/Ben/Dracone che al rientro in pista scivola in quattordicesima piazza. In testa, dietro i leader solitari, torna la F430 Cup con la Megane di Barthyan/Monfardini/Bontempelli che sembra avere la meglio per la supremazia di raggruppamento con la E46 di Cappellari/Calderari/Ineichen. Undicesima piazza per la M3 E92 di Macari/Newey che continua il suo recupero dopo la partenza ad handicap. La leadership fra le vetture diesel passa a Acri/Benassi/Manzini (Alfa Romeo 156 2.0 JTD).

A metà gara, col calare del sole e delle temperature, ancora tutto aperto per gli ultimi due gradini del podio con sette equipaggi in tre giri e con le soste ai box per i rifornimenti che rimescolano continuamente i valori in campo. Da questa sfida esce la 996 Rs nuovamente ai box sempre per problemi di temperatura. A soli due giri da queste vetture, sale il duo Newey/Macari nonostante lo scoppio del pneumatico anteriore sinistro per una toccata in fondo al rettilineo proprio con la 996 RS abbia imposto una sosta extra. Racchiuse nello stesso giro, dopo tre ore di gara anche la 320 di Rinaldi/Bellin, e le Leon Supercopa di Negrotti/Vinella/Brigliadori e Moccia/Busnelli/Carlucci con la classifica finale che premierà Negrotti/Vinella/Brigliadori.

Quarta ora amara per la Duller Motorsport con il duo Macari/Newey che, fiaccato dal caldo, getta la spugna, e per la E46 di Cappellari costretta ad una sosta fuori programma per un cavo attorcigliato attorno ad un semiasse. Poca fortuna anche per la G Private che a causa di un semiasse prima e per noie al cambio poi, dopo perde due vetture nella lotta per le prime posizioni. Ritiro per la Leon Supercopa di Mamè/Zanardini senza idroguida fin dai primi giri.

Alla soglia dell’ultima ora di gara il vantaggio dei leader sale a otto giri con la F430 della Vittoria Competizioni sempre davanti alle due Megane che a loro volta guidano il raggruppamento delle vetture turismo. Sono proprio queste due ad animare gli ultimissimi minuti con la vettura di Monfardini/Bontempelli/Barthyan che vede sfumare la terza piazza assoluta, e la prima di Raggruppamento, a cinque minuti dalla conclusione quando un problema elettrico dilapida il vantaggio di due giri sui compagni di squadra con il sorpasso decisivo che arriva proprio all’ultima tornata. Fra i Diesel sfida tutta in famiglia Barbieri Racing con la 156 JTD di Acri/Benassi/Manzini davanti di due tornate alle 147 JTD di Semeraro/Andreola/Scarpellini.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/sportgtsportgt-180710-011.jpg 6 Ore di Misano – Gara: Prova di forza di Busnell e Babini che dominano la maratona romagnola in notturna