Il clima glaciale non ha messo in difficoltà le sessantaquattro automobili sportive d’epoca che hanno dato vita all’Autodromo dell’Umbria all’undicesima edizione della “2 Ore di Magione”, gara di durata valida per il Campionato Italiano Autostoriche.

Nella corsa riservata alle cilindrate fino 1.6 cc si sono visti molti avvicendamenti nelle posizioni di testa. Anche i momenti del cambio pilota e rifornimento, effettuati all’interno di un’apposita area di sicurezza nel parco chiuso, hanno contribuito a rimescolare la classifica in pista. Alla fine a prevalere sono stati ancora una volta i fratelli Carlo e Gianni Falorni, al volante dell’infaticabile Alfasud 1.5 gestita dalla scuderia Valdelsa Classic. Per loro l’affermazione nel Terzo Raggruppamento (la suddivisione in raggruppamenti è stilata in base all’anzianità delle vetture), mentre nel secondo ha prevalso l’Alfa Romeo GTA dei siciliani Salvatore Barraco e Roberto Chiaramonte (Island Motorsport). Nel Primo Gruppo Pierlorenzo Costa e Guido Ferrari hanno portato per primi al traguardo la propria Lotus Elan S2 (Scuderia Piloti Forlivesi).

La Due Ore delle grandi cilindrate ha offerto emozioni fin dal via, con le rombanti vetture costrette a rallentare dietro la Safety car dopo dieci minuti di gara per via di una vettura che aveva perso uno sportello. Successivamente il ritmo delle due ore è stato tenuto elevato dalla Porsche 911 Rs guidata alternativamente da Domenico Guagliardo e Giosué Rizzuto, della siciliana Island Motorsport. Per loro la vittoria nel terzo raggruppamento, nonché la classifica assoluta. Al secondo posto assoluto si è affermata invece la Ford GT 40 di Alessandro Spagna (vincitore nel 1° raggruppamento), mentre il terzo gradino del podio assoluto nonché il primato nel secondo raggruppamento è stato ottenuto dalla Porsche 911 RSR di Stefano Mundi e Riccardo Rosticci (Kinzica Team).

La gara sprint corsa sulla distanza di dodici giri e riservata alle vetture sport prototipo ha visto una partenza con brivido, con il poleman Cosimo Turizio scattare senza problemi ma il secondo, Liguori, incappare in un pericoloso testacoda all’usicta della prima curva che lo ha esposto alle vetture inseguitrici. Fortunatamente il concorrente è stato evitato dai rivali, riprendendo tra l’altro la via della pista. Alla fine Turizio ha tagliato vincitore la bandiera a scacchi con la sua Osella PA4, seguito dallo stesso Liguori (Lola T 292) e da Roberto Turriziani, su un’altra Osella, ma modello PA9/90.

Con la “Due Ore Autostoriche” si chiude il sipario sull’attività agonistica 2010 del Borzacchini, ma non si fermano i motori all’Autodromo dell’Umbria. Infatti mercoledì 8 Dicembre si svolgerà l’iniziativa “Incontro con la pista”, ovvero sarà data la possibilità a chiunque di saggiare gratuitamente la pista di Magione con la propria vettura di tutti i giorni. Si tratta di un’iniziativa volta ad avvicinare alla pista quanti hanno sempre sognato di poter percorrere dei giri in Autodromo come i piloti professionisti.

Dalle ore 14.00 alle 16.30 dell’8 Dicembre la pista di Magione sarà aperta ai neofiti, prenotandosi nei giorni precedenti al numero 075.840303. Chiunque potrà presentarsi ai cancelli del tracciato, dove potrà essere accompagnato alla guida anche dagli istruttori della scuola di guida sicura dell’Autodromo. Gli stessi saranno a disposizione per consigli di guida e suggerimenti.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/FotoAMBROSI_StartOltre16001.jpg 2 Ore di Magione: Cala il sipario 2010 al Borzacchini, ma mercoledì c’è “Incontro con la pista”