Tre vetture racchiuse in meno di 10 secondi. È questo lo spettacolare verdetto con cui si è conclusa la prima 12 Ore di Abu Dhabi. La gara è stata suddivisa in due frazioni da 6 ore ciascuna, con l’arrivo sotto i riflettori alle 23 locali: ad aggiudicarsi la vittoria è stato il team italiano AF Corse, con la Ferrari 458 GT3 guidata da Marco Cioci, Piergiuseppe Perazzini e Matt Griffin.

Secondo posto per un’altra vettura di Maranello, quella del Kessel Racing con Philipp Peter, Michal Broniszewski, Miguel Ramos e Antonio Coimbra, mentre a completare il podio c’è l’Audi R8 LMS dello United Autosport di Ryan Dalziel, Alex Popow ed Enzo Potolicchio.

Proprio le neutralizzazioni hanno spesso rimescolato le carte, compattando il gruppo a tutto vantaggio dello spettacolo. La classifica è stata determinata, ovviamente, dalla somma dei giri percorsi, ma dopo le prime sei ore il format prevedeva l’azzeramento dei distacchi per le auto giunte nella stessa tornata.

I primi tre equipaggi, di fatto, partivano quindi alla pari per la seconda manche, contribuendo a un finale mozzafiato. A 40 minuti dal termine Dalziel, fortunato nel momento scelto per il pit-stop, si trovava al comando, subendo però il netto recupero di Peter. Un’altra safety-car (entrata per il ko di una Ligier) ha annullato tutto: al restart, quando mancavano 20 minuti, il driver scozzese non ha quindi potuto fare nulla contro Cioci e Peter, subendo un doppio sorpasso al tornantino decisivo per l’esito finale.

Complici gli handicap nei pit-stop imposti, è stata netta la supremazia delle vetture Gran Turismo, nonostante le qualifiche avessero sorriso alla Wolf CN2 della Avelon Formula, con Ivan Bellarosa autore della pole-position. Purtroppo la rottura del cambio ha spento le ambizioni della compagine lombarda.

4° posto per Ardagna/Cadei/Cirò, seguiti dalla Porsche del team Autorlando Sport affidata a Andreasi/Di Guida/Paladino. Un’altra 911, quella di Bender/Lofqvist/Skoog, si è imposta nel gruppetto delle GT Cup, provenienti dai campionati monomarca. La classe GT4 ha sorriso invece ad Al Mehairi/Al Mutawa/Bin Thani, sull’Aston Martin schierata sotto le insegne del Yas Marina Circuit.

Nonostante i pochi concorrenti al via, la corsa è stata vibrante e combattuta, facendo sperare in una griglia più folta per la prossima edizione: sarà in programma a dicembre.

Classifica

01. Cioci/Griffin/Perazzini – Ferrari 458 (GT3) – 299 giri
02. Broniszewski/Coimbra/Peter/Ramos – Ferrari 458 (GT3) – +2.636
03. Dalziel/Popow/Potolicchio – Audi R8 LMS (GT3) – +9.868
04. Ardagna/Cadei/Cirò – Ferrari 458 (GT3) – 293 giri
05. Andreasi/Di Guida/Paladino – Porsche 911 (GT3) – 287 giri
06. Bender/Lofqvist/Skoog – Porsche 911 (Cup) – 281 giri
07. Caffi/Mamé/Zanardini – Lamborghini Gallardo (Cup) – 280 giri
08. Mace/Mothe/Yschard – Norma M20F (CN2) – 278 giri
09. Bossy/Guilvert/Migniac – Renault Megane Trophy (Cup) – 268 giri
10. Al Mehairi/Al Mutawa/Bin Thani – Aston Martin (GT4) – 251 giri

Ritirati

11. Allos/Renom/Smithson – Ligier JS49 (CN2) – 155 giri
12. Jaafar/Danial/Low – Lotus 2-Eleven (GT4) – 122 giri
13. Al Daheri/Romagnoli/Varini/Vinella – Wolf GB 08 (CN2) – 83 giri
14. Bellarosa/Belotti/Lian – Wolf GB 08 (CN2) – 27 giri


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