Ultimi round del Trofeo Invernale “A. Senna”, gara di epilogo del calendario corse 2010 del Circuito campano di Sarno. Per gli iscritti e verificati, ancora numeri a tre cifre con ben 119 presenze che sommati ai 122 del primo round portano a 241 gli iscritti totali dell’edizione annuale della gara di epilogo del Circuito ai piedi del Vesuvio. Guest-star, la finale nazionale del Trofeo Iame X30. Insomma conclusione con il botto di un’altra annata strepitosa con la propulsione del Circuito Internazionale Napoli.

Vincitore assoluto della XVesima edizione del Trofeo Senna è stato Salvatore Locascio (FA/Vortex – KF3) da Caltanissetta. Per la Iame X30 si laurea invece Michele Beccaria da Enna. Ma vediamo nel dettaglio come sono andate le battaglie, categoria per categoria.

Finale (2) – 125 Italia – Con i risultati della griglia dettati dalle avverse condizioni del sabato, prima fila occupata da un affare di famiglia, ovvero Massimo (Crg/Tm) e Cesare Albano Strucco (Energy/Tm). Pochi giri dopo una ordinata partenza e valori stravolti con i big attardati che si trasformano in scalatori per raggiungere le posizioni di vertice. E quindi nuova classifica formata da Feola, Mollo, Cozzolino e Di Prisco. Quattro piloti partiti dal fondo, ora in vetta e racchiusi in meno di due secondi. Ciro Mollo (RK/Tm), Francesco Laudato’s boy, è un indemoniato. E’ secondo ma letteralmente tallona il leader Pasquale Feola (Energy/Tm). E’ una gara nella gara fra questi due. Distacco in centesimi e guerra di nervi. Purtroppo Di Prisco si attarda e perde il contatto con la vetta. Feola, primo, regge alla grande gli attacchi di Mollo. Il famoso quartetto di scalatori diviene un duetto. La seconda finale del Trofeo Senna è un affare ormai fra Ciro Mollo che insegue Pasquale Feola. Cozzolino intanto si piazza terzo in sicurezza seguito da Acconcia. A tre quarti di gara Mollo compie l’impresa e si guadagna la leadership di gara ai danni di un comunque formidabile Feola. Mollo, compie gli ultimi giri in trionfo e vince. Ma grande gara quella di Feola che conclude secondo e perfetto, terzo sul podio, Acconcia.

Finale (3) – 125 Italia – Dall’esito della finale 2, in pole Ciro Mollo. Mollo mantiene la posizione e si ripete però il duello con Feola. E’ davvero una continuazione della finale precedente. Terzo a seguire Acconcia, con Di Prisco che quarto tenta una nuova impresa. Feola nel duello sorpassa Mollo, ed ora è primo. Terzo sale in cattedra Di Prisco. Feola tenta l’allungo sul secondo, Mollo, ma è sempre duello ed il distacco è misurato in centimetri che non arrivano al metro. Spettacolo come previsto in pista. Intanto Cozzolino è sempre nelle posizioni che contano con il suo quarto posto. Nuovo cambiamento in vetta. Nell’alternarsi a tre quarti di gara, è nuovamente Mollo al comando. Tutto finito? Neanche a dirlo. Sale ancora Feola, il duello già caldo si arroventa tanto da portare ad una clamorosa auto eliminazione dei due con strascico polemico. Di Prisco che guardava dalla terza posizione sale quindi al comando vince e ringrazia. Cozzolino logicamente secondo e terzo Massimo, degli Albano Strucco.

Finale (2) – KZ2 – Finale due che vede partire al palo Alex Frassinetti (Tony/Vortex) e Carmine Petillo (FormulaK/Tm). Frassinetti è intenzionato a vincere tanto che grazie alla pista oramai in condizioni perfette, subito pone un discreto distacco verso gli inseguitori. Il più attendibile di questi, almeno nelle prime fasi di gara è Luigi Di Poto (Birel/Tm) che insegue il leader. A seguire Petillo e Rendina. Per il buon Di Poto si è trattato di attendibilità, infatti, si alterna alla guida della muta inseguitrice di Frassinetti con Giuseppe Rendina (Brm/Tm). Ed infatti, problemi per Di Poto che scivola nelle retrovie e rinnovata entrata in scena per Carmine Petillo che chiude il virtuale podio. Podio comunque racchiuso in meno di un secondo. Sembra un equazione in questa categoria e quindi via ai cambiamenti di classifica. Frassinetti, scivola terzo. Petillo e Rendina racchiusi in un due centesimi ed al comando. Rendina inizia la sua cavalcata verso la vittoria in compagnia di Petillo. Compito non facile comunque visto i distacchi. Rendina corona l’impresa e vince, con Petillo nello scarico ottimo secondo. A chiudere un comunque positivo Frassinetti, terzo.

Finale (3) – KZ2 – Dall’esito della finale 2, in pole Giuseppe Rendina. Di Poto è davvero aggressivo al via e va a condurre la gara seguito da Rendina, Frassinetti e Petillo. A poche tornate dall’inizio, i distacchi si iniziano a sgranare. Rendina, viene sorpassato da Petillo in una manovra che vale la provvisoria seconda posizione. Frassinetti relegato al quarto posto, sembra soffrire la finale conclusiva. Lo supera infatti anche Tiranno che agguanta un quarto posto che vale oro. Tiranno da Canicattì all’esordio nella categoria ha anche il record di essere il più giovane nello schieramento. Appena quattordici anni sicuramente di peso, come se ne sono accorti in gara Rendina e Frassinetti. Tornando al comando, Di Poto è altresì autore di buone prestazioni sul giro e la cosa gli permette di crearsi un cuscinetto di sicurezza per la sua posizione di vertice. Lo stesso discorso lo fa Petillo su Rendina e così quindi fino alla bandiera a scacchi. Vincitore di finale tre, Luigi Di Poto.

Finale (2) – KF2 – In griglia con le coperture rain, a seguito delle precarie condizioni della pista martoriata da un sabato decisamente piovoso. Il meteo per questa finale due ha riportato un buon soleggiamento ma pista comunque bagnata anche se ha fatto presto ad asciugarsi pregiudicando un po’ l’assetto dei mezzi e le reali prestazioni. In pole per la finale due, Carlo Borghese (RK-Tm). Il romano V. M. Russo (Tony/Vortex) con un balzo arriva a condurre le prime fasi della gara e G. Vigorito (RK/Vortex) ad inseguirlo ma i citati problemi di assetto stravolgono le posizioni. Tredici giri che sembrano un valzer. Arianna Armati (Tony/Vortex) è la prima a farne le spese e scivola nelle retrovie; Vigorito concluderà solo nono. Il poleman Borghese, decimo. Sale allora in cattedra con una gara intelligentissima un trio con Giugliano, Profeta e Di Bellonio. Fantastico a raccogliere punti per la classifica assoluta Bucciero. Vincerà la finale due Francesco Giugliano (Kosmic/Tm) ed i prodromi di una scoppiettante finale tre sono serviti su di un piatto che varrà l’oro, non l’argento.

Finale (3) – KF2 – Gomme slick per tutti e finale conclusiva con un bel sole. Dall’esito della finale 2, in pole Francesco Giugliano. Stefano Di Bellonio scatta meglio di tutti ma alle prime battute e con il miglior assetto è Vittorio Maria Russo a guidare le operazioni. Pregiudicata la gara per Giugliano ma anche l’altro protagonista, Di Bellonio, deve dire addio alla gloria. Cardiopalma Vigorito balza in terza posizione a seguire Adriano Albano che è ora secondo con una condotta ammirevole. Bucciero ci sta abituando alla regolarità ed è quarto. Focus come da logica sulla gara che vale la seconda piazza con Vigorito che inizia ad inquadrare Albano. Il distacco fra i due scende tornata dopo tornata. Profeta è quarto, facendo la gara con Bucciero. A metà gara, Vigorito agguanta Albano e si piazza secondo e due secondi ora lo distanziano da VM Russo. Inizia il recupero. Albano viaggia tranquillo con Profeta a seguirlo in quinta posizione. La rimonta di Vigorito non si concretizza, onore allo sforzo ma il campione che vince oggi è MV Russo. Buona nel complesso la gara di Albano, terzo.

Finale (2) – KF3 – In griglia concorrenti finalmente con le slick. Pista quindi in condizioni decisamente ottimali. La pole, a seguito delle cronometrate è stata per il romeno Minnea Stefan Iosu (Top/Vortex). Gara combattuta fin dalle prime fasi. Rosario Lupo (Tony/Vortex) lotta all’inverosimile, ma deve arrendersi agli attacchi dell’altro romeno Brad Brunner (Top/Tm). Ma è Salvatore Locascio (FA/Vortex) a voler mettere il suo sigillo sulla gara e sul Trofeo Senna. Già reduce da un ottima performance nello primo weekend del Trofeo, balza in vetta e crea un sostanzioso margine verso gli inseguitori. Ottimo anche Leone che alla fine si piazzerà secondo e terzo concluderà Brad Brunner a confermare la forza della pattuglia dei kart di Bucarest arrivati davvero in forza a Sarno. Kim Maxim (Dr/Iame) dalla Russia ai diretti ordini di Danilo Rossi si piazzerà quarto. Bene ancora una volta Paparo che studia per diventare campione. Primo quindi alla bandiera a scacchi, Salvatore Locascio.

Finale (3) – KF3 – Dall’esito della finale 2, in pole Salvatore Locascio che dopo una piccola indecisione a vantaggio di Leone, mantiene la vetta inseguito dal duo romeno Atanasiu e Brad Brunner. Locascio al pari dei protagonisti nelle altre categorie, crea un bel solco per viaggiare in solitario verso una potenziale vittoria. Paschina e Desideri, viaggiano rispettivamente quarto e quinto, insomma una tenaglia tricolore per i romeni, i quali sono stati comunque autori di una positiva trasferta sarnese. Capitolo Leone. Partito con ottime premesse, è sciamato con il passare dei giri. Si colloca in un incolore centro classifica. Di sicuro una posizione che vista la sua forza non gli compete ma avrà come rifarsi. Posizioni allora congelate e Locascio che vince in solitario. A seguirlo Atanasiu e Brad Brunner.

Finale (2) – 60 Mini – Che agonismo si è visto in questa finale due! Subito in scena i fantastici quattro Di Pietro, Alex, Florescu e Garofano. Purtroppo manca all’appello l’ucraino Mizevych che malgrado partisse dalla prima fila (insieme ad Alex) soffre la partenza e scivola in coda. Dopo la conduzione di un brillante Di Pietro, Garofano balza in testa e conclude meravigliosamente primo alla bandiera a scacchi. Secondo il figlio d’arte Alex (il padre è tale Pasquale Irlando) e terzo è l’ottimo Di Pietro partito in nona fila. Inutile, citare il resto. Già concludere la gara a Sarno in disciplina e ben figurando è un fantastico risultato.

Finale (3) – 60 Mini – Sedici mini campioni in griglia per la terza volta, più la denominazione importante della gara, sta di fatto che c’è stato agonismo da vendere. Stravogimenti e duelli per la vittoria e per le posizioni a del podio. Vince in maniera autorevole e spettacolare Vincenzo Di Pietro (Top/Iame) da Morra De Sanctis in provincia di Avellino, seguito dal romeno Florescu e da Alessio Pollara. Fuori dal podio i “soliti” Alex e Garofano. Complimenti comunque davvero a tutti, esemplari nell’impegno, anche agonistico.

Finale (2) – 60 Baby – Prima fila formata da nuovi volti e questo è un altro riscontro positivo. Domenico Luca Labianca (Top/Comer) e Massimo Chinelli (Intrepid/Comer). Sempre per ben cinque volte ufficiali a tracciare il già aggettivato interminabile e lunghissimo tracciato di Sarno. Corretta la procedura di start. Vincitore, Francesco Pagano (Birel/Iame) riportando tutto alla normalità.

Finale (3) – 60 Baby – Partenza accorta e ben osservata non solo per motivi sportivi dalla Direzione di gara. Si ribadisce che a fine anno e sfogliando l’archivio, Sarno si è dimostrata una pista davvero completa nell’offerta, per far correre i bambini di otto e nove anni, tutti protagonisti di questa categoria. Gara quindi perfetta e vincitore ancora una volta al vincitore Francesco Pagano.

Finale – 125 ProDriver gruppo A – Prima fila formata da Pasquale Polisi (Crg/Maxter) e Antonio Sebeto (Parolin/Tm). Non per ripetere un copione già scritto ma Polisi è un fulmine al semaforo e mantiene la vetta. Di persona ed in pista, Merano partito attardatissimo fa spettacolo e diverte nella sua rimonta e purtroppo un altro eccellente scalatore, Mirko Merillo dopo una finale uno dello scorso fine settimana trionfale deve dire addio alla gara. Per Polisi, non ci sono aggettivi, è straordinario ed è sempre primo, Sebeto perfetto secondo e la sfortuna blocca lo spettacolo di Merano. Citati i primi due, terzo è Coticelli. Ricapitolando quindi, si cala il sipario sulla finale della classe regina Prodriver con un incontenibile Pasquale Polisi dominatore e vincitore, Da incorniciare la gara e la concentrazione di Sebeto che conclude secondo e meritatissimo il podio, terzo posto per Coticelli. Un fantastico spettacolo questa categoria a Sarno e meritato riposo per tutti in vista di un 2011 ancora più emozionante, passionale e prestazionale.

Finale – 125 ProDriver gruppo B – Prima fila formata da Sebastiano Clemente (Tony/Tm) e Claudio Valentini (Birel/Tm). Valentini, dominatore di gruppo nel primo weekend del Trofeo Senna agguanta subito la prima posizione ai danni di Clemente che scivola al quinto posto. Lo sprint di De Falco, lo colloca secondo dalla partenza a metà schieramento. A seguire i primi due, l’attento Longobardi e Randazzo che dallo start guadagna ben nove posizioni. Valentini crea il solco e cerca di blindare la vetta ponendo quasi quattro secondi fra lui e gli inseguitori. Si riprende Clemente che ora gira con tempi davvero competitivi, mentre esaurisce lo spunto un sempre positivo Randazzo. Con Valentini leader, De Falco mantiene la seconda posizione e si innesca un duello per la terza con Longobardi e Clemente. Ma le posizioni sembrano congelarsi e giungere al traguardo senza stravolgimenti. Bravo Valentini che vince ancora ma spettacolare l’attenzione dei componenti restanti e formanti il podio ovvero secondo De Falco e terzo Longobardi.

Iame X30 – PreFinale – Al cardiopalma e con ben 21 piloti in griglia! La pole position è stata per Michele Beccaria con Alfredo Gagliardi “solo” in seconda fila e quarto tempo e Peppe Franzese in settima fila e tredicesimo tempo. Zupo  addirittura sedicesimo al palo. Con questi tempi, è stato lecito attendersi una prefinale incandescente, ed infatti miracoli per Gagliardi che vince ancora una volta, seguito da Beccaria e da Carlo Piccolo. Zupo ottimo quarto e Franzese che deve essere per forza protagonista malgrado un dolore al braccio….ed infatti conclude ottimamente nono.

Iame X30 – Finale – Dall’esito della prefinale, in pole position Alfredo Gagliardi. Qualche problema al via con una carambola alla prima curva. Fortunatamente senza note. Duello per la testa della gara a tre, con Gagliardi, Beccaria e Zupo in meno di mezzo secondo. Beccaria sale al comando e tiene incollato allo scarico Gagliardi. Entrambi osservati da un fenomenale Zupo a pochi decimi. Più staccati a seguire, i fratelli Piccolo con Carlo a precedere Luigi. Beccaria è autore di un perfetto giro e pone quasi mezzo secondo fra lui ed il suo inseguitore Gagliardi il quale è raggiunto da Zupo. Gagliardi sembra far da tappo e Zupo se ne libera, divenendo secondo. Il tutto quando si è al giro di boa della finale Nazionale Iame X30 sul Circuito Internazionale Napoli. Ancora cambiamenti alle spalle di Beccaria, primo. Gagliardi con un colpo di reni riagguanta la seconda piazza e lascia il terzo gradino virtuale a Zupo. Virtuale perché fra il secondo ed il terzo abbondantemente citati è una spettacolare guerra. E quindi changè e Zupo nuovamente secondo per la gioia dei numerosissimi spettatori locali. Alle loro spalle ottimi i fratelli Piccolo come da nota la gara di Mazzalupi e di uno stoico ma formidabile Franzese che malgrado il dolore al braccio partecipa anche alla finale. Colpo di scena e purtroppo Zupo ha la peggio nel duello con Gagliardi, gara compromessa nel finale e chissà quante polemiche. Vince meritatamente Beccaria.


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