Inizia il viaggio per le gare Karting presso il Circuito Internazionale Napoli a Sarno per la stagione 2012. A far da apripista i 129 verificati della 15esima edizione del Trofeo Grifone valevole come prova della Coppa Csai di Zona, la quarta. Otto le categorie schierate con la Rotax che per l’occasione ha gareggiato per ricordare la figura del compianto Peppe Scocozza, animatore del Karting regionale e nazionale. Le condizioni ambientali per questa prima gara del 2012 sono state caratterizzate da un fortissimo vento che si è abbattuto sul circuito soprattutto nella giornata del sabato dedicato alle prove libere, con il fenomeno che si è andato ad attenuarsi poi fortunatamente nella domenica di gara. Novità tecnica in pista con l’avvento della LeCont come fornitore ufficiale per le coperture per le gare CSAI, mentre sono in dirittura di arrivo i lavori per la modifica del percorso di gara in vista degli appuntamenti mondiali CIK-FIA di fine agosto-inizio settembre che ancora una volta porteranno il tracciato campano alla ribalta assoluta mondiale per il Karting. Inoltre questa edizione del Trofeo Grifone è stata un gara prologo alla prossima settimana, che prevede il grande appuntamento del Karting targato WSK per la seconda prova del competitivissimo WSK Master Series.

125 KZ2. GARA 1. Pole position per D. Quadrana (KalìKart/Tm). Cinque piloti in meno di un secondo con Quadrana che mantiene la vetta. Gli ingredienti per una prova spettacolare per questa categoria con il cambio ci sono tutti. S. Schipani (Crg/Tm), secondo viaggia addirittura incollato allo scarico del leader disegnando il Circuito di Sarno e rendendolo incandescente. Terzo è S. Catapano (Intrepid/Tm). F. Bifulco (Ckr/Tm) inizia ad inanellare ottime prestazioni sul giro e con lo sgranarsi del citato plotone riesce ad agguantare la terza piazza ai danni di Catapano. Il tutto nella prima metà di gara. A seguire, sempre duello di tempi fra i primi due Quadrana e Schipani ma con posizioni invariate. Si consolida il terzo posto di Bifulco verso Catapano e quinto è un attento M. D Antoni (Parolin/Tm) ma con un distacco che non fa prevedere scosse in classifica. In pratica, si viaggia gira sempre con la suspance delle posizioni. Alla fine, nulla di invariato ma gara davvero bella con Quadrana che è primo alla bandiera a scacchi.
1) Quadrana in 11 giri; 2) Schipani a 0.174; 3) Bifulco a 1.190; 4) Catapano a 1.857; 5) D Antoni 1.987; 6) Barzouz a 8.401
GARA 2. Griglia di partenza in virtù delle posizioni finali di Gara 1. A Bifulco basta un giro per posizionarsi in vetta con Quadrana e D Antoni assolutamente non attardati. Ed infatti questi ultimi due sorpassano Bifulco ridefinendo il podio virtuale. Anche qui, distacchi minimi e cambiamenti sempre attuali . Quadrana è concentratissimo e cerca di creare con gli inseguitori un margine di sicurezza per la sua prima posizione. Bifulco, si appropria della seconda piazza agganciato al primo. Inizia ad allontanarsi D Antoni che comunque è un brillante terzo. Peccato per Schipani, gara due da dimenticare dopo un weekend da incorniciare. Posizioni a seguire dopo il podio con Caputo, Pakhomov e Bazouz a 3 secondi dal terzo. Vittoria meritata per un eccellente Quadrana ma all ultima tornata, contatto fra Bifulco, D Antoni e Caputo a causa di un Romeo che nelle retrovie ha incrociato il gruppo di testa creando una rivoluzione in classifica per completare il completamento del podio.
1) Quadrana – 11 giri; 2) Bifulco a 1.648; 3) Caputo a 2.391; 4) Pakhomov a 3.835; 5) Bazouz a 4.155; 6) Marzulli a 9.415.

125 KF3. GARA 1. Pole position per Alessio Lorandi (Tony/Vortex). Partenza concitata con il poleman della BabyRace che purtroppo alla staccata importante è coinvolto in un fuoripista di gruppo. Lance Stroll (Zanardi/Iame) prende così le redini della gara e si trova in vetta. Ricostituita senza interruzione la griglia dietro il canadese, è Lorandi a monopolizzare l’attenzione risalendo dal fondo fino alla quinta piazza finale con una rimonta da urlo. Il romano Pulcini (Tony/Tm) interpreta la gara a meraviglia e si stabilisce secondo dopo la lotta innescata per la posizione con il romeno Florescu (Zanardi/Parilla) che concluderà terzo e con il pugliese Sportella (Tony/Tm) quarto. Lorandi alla bandiera a scacchi concluderà come detto quinto e dopo la sfortuna iniziale può comunque considerare il risultato più che positivo in vista del secondo round della WSK Master Series. Mentre uno dei mattatori di inizio stagione internazionale, l’inglese Ilott (Zanardi/Parilla gestito in tandem da Chiesa Corse e Oakes Racing) termina sornione in sesta piazza macinando chilometri utili per i prossimi appuntamenti internazionali. Vittoria di gara 1 quindi a Lance Stroll (Chiesa Corse su Zanardi/Iame).
1) Stroll    11 giri; 2) Pulcini a 2.150; 3) Florescu a 2.386; 4) Sportella a 3.270; 5) Lorandi a 3.588; 6) Callum a 4.068.
GARA 2. Griglia con Stroll che da forfait e Pulcini che scala in vetta. E’ lotta furente per il podio, con Callum Ilott che, a conferma del brillante inizio di stagione, sfila primo sul traguardo seguito come un’ombra dal team mate rumeno Florescu che completa così la doppietta Chiesa Corse davanti al francese Darras. Primo degli italiani è il romano Pulcini, che ha chiuso in quinta piazza alle spalle di Stanisherskiy e davanti a Defourny. Niente da fare purtroppo per Alessio Lorandi; il poleman della Baby Race è stato costretto ad abdicare per un problema all’impianto frenante che lo ha costretto al ritiro dopo un fuoripista al secondo tornante nel corso del 2° giro della Finale.
1) Callum Illott in 11 giri; 2) Petrescu a 0.943; 3) Darras a 4.063; 4) Stanisherskiy a 4.483; 5) Pulcini a 5.826; 6) Defourny a 5.974

60Mini GARA 1. Pole position per Marseglia (Top/Lke). Ben 22 piloti in griglia. Partenza senza intoppi con il pugliese in pole a tamponare gli assalti di giovanissimi minicampioni come Fernandez (Birel/Iame) e Perdana (Top/Lke). Alle spalle del trio in agguato Pagano, in pratica il mini mattatore del Circuito Internazionale Napoli. Marseglia tiene la prima piazza ma a metà gara arretra Fernandez lasciando via libera a Perdana ed a Pagano, che subentrano nelle posizioni a concludere il podio, davanti a un buon Abrusci che precede sotto la bandiera a scacchi Vaccaro e Lettera. Posizioni ormai congelate con Marseglia che festeggia la sua prima e vittoriosa firma sulla pista di Sarno.
1) Marseglia 7 giri; 2) Perdana a 0.410; 3) Pagano a 4.183; 4) Abrusci a 5.186; 5) Vaccaro a 7.530; 6) Lettera a 10.453
60Mini GARA 2. Posizioni in griglia in virtù di Gara 1. Anche qui in ben cinque a giocarsi la vittoria con Marseglia, pilota pugliese del Karting Club dei Trulli, più Pagano, Lettera, Alex e Negro. A metà gara Marseglia mantiene il comando ma è Alex (Top/Lke) ad insidiare seriamente il leader. Pagano, terzo segue ad oltre un secondo anch egli insidiato da Sargeant (Top/Lenzo). All’ultimo giro il colpo di scena con un contatto fra i conterranei Marseglia ed Alex. Quest’ultimo ne esce indenne e vince davanti a Sargeant, Pagano, Pull, Abrusci e Lettera. Mentre Marseglia scivola al 14esimo posto dopo il contatto appena descritto con Alex.
1) Alex 7 giri; 2) Sargeant a 0.298; 3) Pagano a 1.233; 4) Pull a 3.320; 5) Abrusci a 7.178; 6) Lettera a 7.991

60Baby GARA 1. Pole position per A. Incarnato (Top/Comer). Gara attenta e ben condotta da tutti i piloti impegnati nella gara di categoria. Il pole baby scatta bene e mantiene la posizione mentre alla sue spalle viene offerto un bello spettacolo forse inusuale per la classe che vede i sorpassi fra G. Fusco (Top/Vortex),L. Coluccio (Top/Comer) ed F. Tripoli (Parolin/Lenzo). A fine gara, zampino vincente per Tripoli che agguanta l ultimo posto del podio. Vince quindi il napoletano Incarnato.
1) Incarnato – 5 giri; 2) Fusco a 5.154; 3) Tripoli a 6.024; 4) Coluccio a 6.520; 5) Lovino a 14.320; 6) Postiglione a 20.120.
60Baby GARA 2. Incarnato dalla pole, mantiene la vetta. A seguire Fusco e Coluccio con Tripoli un    attardato. La gara, anche questa conclusiva è corretta ed è questo il risultato che alla fine conta. Vincerà però, anzi ancora una volta, Incarnato. Eccellente hat-trick, primo in prova, in gara uno e gara due.
1) Incarnato 5 giri; 2) Fusco a 2.150; 3) Tripoli a 6.211; 4) Coluccio a 10.336; 5) Lovino a 13.135; 6) Postiglione a 31.410

KF2 GARA 1. Pole position per Luka Sami (Tony/Tm) davanti a Antonio Giovinazzi. I due alfieri SeanGp animano la gara fin dalle prime tornate; ad inserirsi nella lotta il russo Korolersky (Tony/Bmb) che si posiziona secondo al traguardo fra il driver barese e il poleman, scivolato appunto in terza posizione. A ridosso del podio spiccano Russo e gli altri due componenti della Sean GP: Moller-Madsen e Gelael.
1) Giovinazzi 11 giri; 2) Korolersky a 0.485; 3) Sami a 1.048; 4) Russo a 4.544; 5) Madsen a 5.204; 6) Galael a 7.842
KF2 GARA 2. Giovinazzi partito al palo dopo una ripetuta procedura di formazione, ben si difende dagli immediati attacchi di Sami. I due sono distaccati di quasi un secondo e mezzo e chiuderanno nell’ordine sotto la bandiera a scacchi davanti al russo Godoranyuk (Tony/Bmb) e allo svedese Hansson. A seguire ancora Moeller-Madsen e Gelael.
1) Giovinazzi 11 giri; 2) Sami a 1.963; 3) Godoranyuk a 5.903; 4) Hansson a 10.833; 5) Russo a 11.062; 6) Korolersky a 11.408

125 ProDriver. GARA 1. Pole position per D. Spinelli (Crg/Tm). Inizio al cardiopalma quando all imbocco della prima curva una carambola in piena accelerazione mette spavento al numeroso pubblico accorso per la prima gara delle stagione. Fortunatamente si è risolto tutto al meglio ma prestazione buttata per Caterino, Di Costanzo e Sportella i quali stavano ben figurando. Spinelli, poleman, ne esce indenne e condurrà al vertice per tutti gli 8 giri. Alle sue spalle Luggo e Lonardo autori di una eccellente prova.
1) Spinelli    6 giri; 2) Luggo a 3.989; 3) Lonardo a 4.656; 4) Durante a 7.195; 5) Riccio a 8.610; 6 ) Pantaleo a 11.706
125 ProDriver GARA 2. Con una griglia ed un primo giro rivoluzionato, la vetta viene raggiunta da R. Luggo (Parolin/Tm) il quale è anche autore di ottime performances sul giro. Alle sue spalle Durante e Pantaleo ma oramai il distacco è notevole. Peccato per Lonardo e Spinelli. Gara due sfortunata. Ottimo invece Piero Randazzo che si è presentato a questo primo appuntamento con molti chilogrammi in meno rispetto alla stazza che lo ha accompagnato nelle ultime stagioni. Davvero competitivo e premiato lo sforzo collocandosi a metà classifica. Luggo, accellera ed alla fine degli otto giri, trionfa meritatamente e con un bel distacco dagli inseguitori.
1) Luggo 8 giri; 2) Durante a 5.102; 3) Pantaleo a 11.520; 4) Squillace a 15.041; 5) Landi a 17.136; 6) Di Francia a 18.157

ROTAX. In pole Sessa, posizione valevole per la PreFinale. La categoria, omaggia insieme a tutto il parterre del Circuito Internazionale Napoli di Sarno la figura di Peppe Scocozza e la vittoria di di categoria assegnerà il memorial. PreFinale. In griglia ben 20 piloti con la gara che ha protagonisti Sessa e Ronga in lotta per la vittoria. Ulderica Pastore di Taranto a segnare la quota in rosa che forte dei successi ottenuti nella sua regione, ben figura in questa prima gara della Rotax a Sarno. Si aggiudica la prima gara della categoria Rotax, Sessa da Fisciano nel salernitano.
1) Sessa 11 giri; 2) Ronga a 0.427; 3) Improta a 0.493; 4) Aulicino a 4.430; 5) Toce a 4.916; 6) De Marco a 6.028.
FINALE. Dopo le prime scaramucce fra Sessa e Ronca, Improta prende il comando della gara. I citati Ronca e Sessa stanno alle sue spalle con distacchi ridottissimi. Si toccano Ronga e Improta e con quest ultimo costretto a cedere la vetta scivolando terzo fra innegabili polemiche. Dopo i tre citati, un solco di sicurezza espresso in secondi con a capo la Pastore, quarta davanti a De Marco e La Gala fin sotto l’arrivo.
1) Sessa 14 giri; 2) Ronga a 0.641; 3) Improta a 0.831; 4) Pastore a 7.825; 5) De Marco a 9.365; 6) La Gala a 12.285.

IAME X30. In pole Osvaldi, posizione valevole per la PreFinale. Partecipazione in extremis per un big della categoria Gagliardi. La sua presenza a Sarno non era prevista, ma è piombato in griglia e ha fatto sentire il suo peso balzando subito al comando nella PreFinale dalla seconda fila, guidando un super treno veloce formato da Osvaldi e dai fratelli Piccolo. Quattro piloti in meno di un secondo. Logicamente, primo cambio al vertice con Gagliardi superato da Osvaldi e da Carlo Piccolo. Altro cambio, con Gagliardi in un copione già visto che si riprende la testa. Per poco, perché Carlo Piccolo sale in vetta, seguito da Gagliardi e dall’altro fratello Piccolo, Luigi. Osvaldi quindi scende dal podio in quarta piazza per una girandola spettacolare di emozioni senza fine. Vince alla fine Carlo Piccolo su Gagliardi e il fratello Luigi Piccolo; a ridosso del podio un ottimo Osvaldi su Zupo e Monteleone.
1) Piccolo C. 11 giri; 2) Gagliardi a 0.214; 3) Piccolo L. a 0.829; 4) Osvaldi a 1.258; 5) Zupo a 15.269; 6) Monteleone a 17.565
FINALE. E’ nuovamente un terno al lotto con il pronostico difficile da fare per la gara conclusiva della IAME X30. Solita lotta fra Luigi Piccolo (questa volta senzza il fratello Carlo), Gagliardi e l’esperto montenegrino Vusurovic. Nella prima parte della gara, Gagliardi si alternerà per la seconda parte con Vusurovic, mentre Luigi Piccolo si mantiene terzo. Meno di mezzo secondo fra i tre del podio, con il resto del gruppo che invece si distanzia di oltre tre secondi. Vusurovic vola, Luigi Piccolo sfida Gagliardi per il secondo posto, ma l’attenzione si sposta su Vusurovic che, proprio all’ultimo giro, forse affaticato, si fa beffare da un lesto Gagliardi, che vince così al fotofinish!
1) Gagliardi 14 giri; 2) Vusurovic a 0.083; 3) Piccolo L. a 0.987; 4) Sgamma a 3.820; 5) Piccolo C. a 5.017; 6) Auricchio a 2.415

Nella foto (credits Cunaphoto), Ulderica Pastore in azione nella Rotax


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