Jonathan Thonon, Tony Lavanant e Aaro Vainio principi di Varennes. Dal cilindro del velocissimo tracciato transalpino, infatti, i drivers citati si sono imposti rispettivamente nella Coppa del Mondo della KZ1, nel titolo europeo della KZ2, e nella corona continentale della KF3. Protagonista su tutti però è stato senza dubbio il pazzo meteo che ha accompagnato team e piloti nell'arco di un lunghissimo, infernale e interminabile fine settimana. Un weekend in cui purtroppo i piloti di casa nostra hanno tribolato non poco, irritati e indispettiti anche da qualche sberleffo francese operato, a detta di numerosi presenti nel paddock, dai commissari tecnici e sportivi. Sorpassi fin troppo azzardati, tamponamenti rimasti impuniti, caos frizioni riemerso prepotentemente e che ha mietuto vittime eccellenti, anzi praticamente una sorta di vera e propria "carneficina" fra i big della KF3.

Tutti più o meno fuori regola col numero dei giri, al neonato controllo della Cik Fia (supporto digitale tecnico fornito dal celebre costruttore Alfano); un gioiello per carità, ma forse inadatto in un sabato caratterizzato da un diluvio di proporzioni epiche … E sull'asfalto viscido poi, si sa, basta davvero un niente per confondere il nuovo e rivoluzionario "controllore". Insomma i futuri pezzi da Novanta, italiani e non, ci hanno lasciato le penne. I nomi? Fra frizioni, incidenti e assetti in crisi figurano: Camplese, Ceccon, De Vries, Ghirelli, Beretta, Maxa, Agostini e altri solitamente a combattere nelle posizioni di vertice. E davanti allora? Aaro Vainio e altri suoi connazionali finlandesi a menar le danze, in linea ovviamente con la situazione a loro più favorevole: la pioggia. Su questo tema torneremo comunque nei prossimi giorni dedicando ampio spazio alla querelle. Per la cronaca, Vainio ha avuto la meglio sul connazionale e compagno di marca Joni Wiman e sul russo con licenza italiana Danil Kvyat (Team Morsicani – FA Kart).

Meno caotiche invece le situazioni nelle due categorie della classe col cambio. La KZ1, dopo la conquista dell'Europeo di categoria, ha evidenziato ancora Thonon. Il belga della CRG è stato capace di piegare l'ardua resistenza di tutti i big, a cominciare dai due onnipresenti Marco Ardigò (Tonykart) e Davide Forè (Maranello), che hanno completato nell'ordine il podio. La palma della sfortuna va senza ombra di dubbio a Nicola Nolè (Team Galiffa – CRG) che, scattato in prefinale dall'esterno della prima fila accanto al poleman di casa Tony, è poi stato costretto al ritiro per la rottura della catena, poco dopo essere passato in testa nei primi giri di gara … Già nella prefinale comunque Thonon era riuscito a farsi valere con una eccellente rimonta dalla 13esima posizione dello schieramento, fino a guadagnare la leadership a due giri dal termine e tagliare vittorioso il traguardo proprio sul bresciano di Robazzi e sul francese e compagno di squadra Arnaud Kozlinski. Mentre alle loro spalle terminavano nell'ordine l'altro transalpino Thomas Mich (Monza) e i nostri Sauro Cesetti (Birel) e Davide Forè (Maranello). Poi in finale Thonon, che ha scelto di partire all'esterno, è restato in seconda posizione alle spalle di Ardigò per i primi 4 giri, rompendo gli indugi e portandosi al comando, poi mantenuto fin sotto la bandiera a scacchi con un vantaggio finale di 6/10 su Ardigò. Il terzo gradino del podio è stato come detto appannaggio di Forè, conquistato al termine di una esaltante rimonta dal sesto posto. A ridosso delle posizioni da champagne si piazzano Kozlinski, Mich, Cesetti, Dreezen, Laine, Savard e Convers. Male Laudato (Birel), retrocesso quattordicesimo dalla direzione gara dopo una penalizzazione di 10 secondi, successiva ad un ottimo quinto poto finale … peccato. Fra i nomi eccellenti che non sono riusciti a qualificarsi per la finale, figurano niente meno che Alessandro Manetti (CRG), coinvolto in alcuni incidenti, e Alessandro Piccini, squalificato per irregolarità tecnica (si parla di cubatura che supera i limiti consentiti). Una squalifica che lascia ben più di qualche perplessità considerando il valore del driver toscano in questa serie … vittima del nazionalismo transalpino?

Terza e ultima prova di campionato per la KZ2. Alla vigilia di questo appuntamento i contendenti per il titolo erano soprattutto i due francesi Joffrey Demanse (PCR) e Tony Lavanant (Energy). Al termine delle manches di qualificazione è arrivata però la sorpresa della mancata qualificazione di Demanse, solamente 42° per essere rimasto coinvolto in alcuni incidenti e comunque dopo aver avuto problemi anche nelle prove cronometrate. A vincere le due finali di Varennes è stato però l'altro boy Energy Kevin Jansen, che ha così festeggiato sotto la tenda "Fly" col neo campione 2008 e compagno di squadra Lavanant, dopo essersi piazzato al 2° posto in gara 1, per poi accontentarsi dell'ottava posizione finale nella seconda e ultima corsa del weekend e del campionato. Lavanant ha chiuso con 94 punti davanti proprio a Jansen a quota 86 lunghezze. Demanse si è così ritrovato terzo, fermo a 83 punti. Da segnalare infine l'ultimo gradino del podio appannaggio del nostro Massimo Aceto (Tony Kart).

A seguire: risultati, classifiche complete e approfondimenti …

Nella foto, Jonathan Thonon (CRG)

Michele Benso


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