Due su tutti: Marco Ardigò e Flavio Camponeschi. Questi i nomi usciti sulla ruota di Muro Leccese, teatro del Mondiale KF1 e della Coppa del Mondo KF2. La classe regina dei KF ha sancito infatti il fantastico bis del bresciano di casa Tonykart, eccellendo con una condotta di gara pressochè perfetta sul tracciato salentino. Il pluri iridato lombardo è così riuscito nell'ardua impresa di mantenere la corona del leader conquistata la scorsa stagione nella factory di Prevalle, iscrivendo ancora il suo nome nell'Albo d'Oro della disciplina. Ma l'apoteosi che lancia, o meglio mantiene, in orbita il green power sta senza ombra di dubbio nella conquista della Coppa del Mondo KF2 per mano del romano Camponeschi, assoluto dominatore di prefinale e finale, vinte a mani basse e con una supremazia imbarazzante. Non crediamo di esagerare affermando a caldo nell'immediato post gara che oggi, 21 settembre 2008, è nata una nuova stella del Karting, un nuovo big della disciplina destinato probabilmente ad ereditare un domani quel pesantissimo testimone passato fra le braccia di pezzi da novanta quali Forè e Ardigò, tanto per rimanere nell'attualità o recente passato. Gongolano tutti ovviamente in Tonykart, dall'ultimo dei meccanici al primo degli ingegneri, sotto il ghigno orgoglioso di patron Robazzi che può festeggiare anche il titolo Team, col trofeo sollevato sul podio dal Team Manager Aliprandi.

Marco Ardigò (Campione del Mondo KF1): "So di aver fatto una buonissima finale, questo anche in virtù della strategia adottata in pre-finale. Ho risparmiato le gomme e tutto il materiale tecnico per arrivare al meglio alla finalissima. Abbiamo vissuto una settimana molto dura prima dell'epilogo, lavorando duro per arrivare a questo nuovo obiettivo così emozionante… l’emozione è tanta, anzi tantissima!".

Flavio Camponeschi (Campione del Mondo KF2): "Sono entusiasta, sto vivendo un periodo sereno ed ero molto tranquillo, in tutte le fasi della manifestazione. Ringrazio tutti i miei ragazzi e in primis il mio team manager Paul Spencer per come mi hanno supportato … sono stati eccezionali. Resto ovviamente coi piedi per terra e spero di imparare ancora tanto".

Questi i campioni mondiali 2008 quindi, passati però, come vuole la prassi, fra le mille difficoltà che un weekend di gara di tale portata comporta: libere, qualifiche, manches, warm up, ripescaggi, prefinali, finali. Mille battaglie, innumerevoli peripezie, tanta gioia da una parte, dolore e sconforto inevitabilmente da altre parti. E' il caso di Nikolaj Bollingtoft (Kosmic) che ha vanificato la sua pole position rimanendo attardato alla partenza della Prefinale, ma ha poi saputo risalire con grinta e classe in Finale chiudendo addirittura al quarto posto dopo un bel sorpasso effettuato su Forè, comunque buon quinto nonostante le premesse giustamente più ambiziose della vigilia. Ma chi ha davvero da recriminare, anzi incolpevolmente disperarsi, è Koko Kozlinski. Il pilota francese merita ben più di una citazione e pacche sulle spalle; tutti gli sono stati vicino nel dopo gara, perchè purtroppo il simpatico portacolori CRG, praticamente adottato dal Belpaese, è stato costretto ad alzare bandiera bianca dopo soli due giri per l'improvvisa rottura del motore, quando conduceva con sicuro piglio la finalissima e vinto bene la Prefinale. Nessuno sa e nessuno potrà mai dire come sarebbe finita, solo una certezza era evidente: il driver transalpino godeva dei favori del pronostico assieme ad una ristrettissima cerchia di big. Peccato, nazionalismo a parte, ripensando soprattutto alla cocente delusione subìta sempre da Kozlinski nelle battute finali di un altro evento top come l'Europeo di Mariembourg.

Tornando alle gare e ai suoi protagonisti, oltre agli iridati 2008 trovano gloria anche Birel e Maranello. Il podio della KF1 è completato infatti da Libor Toman e l'altro boy Tony Gary Catt, mentre in KF2 gli applausi e lo champagne (fenomeno Camponeschi a parte, titolare anche dell’Europeo KF2 conquistato recentemente) sono tutti per l'alfiere McLaren Oliver Rowland (Tonykart) e per il ceko Zdeneck Groman, già vincitore ad inizio stagione del Margutti nella stessa categoria. A ridosso delle posizioni da champagne trovano posto il francese Reguillon (Sodi) e il napoletano Felice Tiene (CRG), il quale chiude la porta della top five su Luka, Burton, Ringborn, Hansen e Foster-Jones nei primi dieci.

Ultima battuta sull'impianto leccese: spettacolare e impeccabile sotto l’aspetto organizzativo e capace di ospitare sulle tribune migliaia di spettatori che hanno inquadrato una cornice di altissimo livello, in linea appunto con l’evento mondiale.

* Non perdete lo special Tv sul Mondiale 2008 di Muro Leccese, prossimamente sulla web tv e sulle numerose emittenti del nostro network

Michele Benso


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