Anche quest’anno le minime temperature di poco superiori allo 0° non hanno fermato i protagonisti della scena karting nazionale che si sono ritrovati a Sarno (SA) per la prima prova del Trofeo Ayrton Senna. Giunto alla 13^ edizione, l’appuntamento invernale del Circuito Internazionale Napoli ha visto impegnati in pista ben 170 piloti nelle nove gare valevoli per il primo round del Trofeo che vedrà le due finali conclusive già il prossimo week-end del 29 e 30 novembre e sempre a Sarno (SA). Grazie alla validità ENPEA del Trofeo, non sono mancati piloti di nazionalità estera provenienti principalmente da Francia, Inghilterra, Svezia, Polonia e Romania. Ancora una volta la prestigiosa arena disegnata ai piedi del Vesuvio ha offerto uno spettacolo agonistico assolutamente emozionante con gare combattute fino alla linea del traguardo. Emozioni forti, quindi, sugli stessi 1.699 metri della pista campana che, come recentemente ufficializzato dalla federazione internazionale C.I.K.-F.I.A., il prossimo anno vedrà la disputa della Coppa del Mondo KZ1 e della Coppa del Mondo KF3 in un unico straordinario week-end il prossimo 6 settembre.

60 Baby (8 partecipanti) – La classe riservata ai più piccoli ("baby-driver" da 7 a 9 anni di età), lo spettacolare duello al vertice tra il salernitano Kiko ed il leccese Tommaso Tridici che si impone solo all’ultimo giro. Volata finale anche per il terzo gradino del podio che arriva nella mani del viterbese Ruggiero Mancini.

FINALE 1 – 1) Tridici (Top-Comer) 6 giri in 9’12.109; 2) Kiko (Top-Comer) a 1.007; 3) Mancini (Top-Comer) a 18.226; 4) Cicognini (Intrepid-Vortex) a 18.311; 5) Vaccaro a 18.735

60 Mini (33 partecipanti) – Tra i pilotini da 9 a 13 anni di età è stato come sempre spettacolo. I 33 partecipanti hanno richiesto la disputa di due manche eliminatorie per arrivare ai 28 finalisti. Nella prima manche successo per il brindisino Federico Pezzolla davanti al napoletano Vincenzo Paparo, al salernitano Rosario Lupo ed all’avellinese Vincenzo Di Pietro, tutti racchiusi in soli 4 decimi di secondo. Successo pugliese anche nella seconda manche dove si impone il barese Pietro Vitale davanti al casertano Michele Riccio ed allo svedese Daniel Albring. I primi 14 piloti di ciascuna manche si schierano al via della Finale dove allo start è Riccio ad avere lo spunto migliore prima di dover cedere a Pezzolla che passa così a condurre davanti al casertano, ad Albring, Paparo, Di Pietro e Lupo. Lo svedese è il più determinato e riesce subito a salire al secondo posto, mentre Riccio scivola settimo alle spalle di Paparo anche lui costretto a dare strada agli avversari. Alla metà gara Pezzolla, Di Pietro ed Albring sono in testa raccolti in soli due decimi di secondo, mentre poco più dietro Paparo recupera ai danni di Lupo e Riccio. Il finale è incandescente ed a spuntarla all’ultimo giro è Di Pietro che supera di slancio il battistrada poi costretto all’errore nel tentativo di risposta con il quale passa quinto. Paparo risale così fino al secondo posto davanti a Lupo ed Albring, mentre il romano Francesco Iacovacci, autore del giro più veloce, chiude sesto davanti a Riccio.

FINALE 1 – 1) Vincenzo Di Pietro (Top-Vortex) 8 giri in 10’42.183; 2) Paparo (Top-Vortex) a 1.600; 3) Lupo (Tony-Vortex) a 1.641; 4) Albring (Tony-Vortex) a 2.211; 5) Pezzolla (Intrepid-Vortex) a 2.565

100 Club (7 partecipanti) – Come già nella sessione di qualifica, la classe si risolve in duello serratissimo tra i napoletani Claudio Coccia e Luigi Piccolo che solo nelle ultime tornate accumula distacco dal battistrada che così vince in solitario. Il napoletano Carmine Petillo si aggiudica invece il terzo gradino del podio.

FINALE 1 – 1) Claudio Coccia (First-Tm), 13 giri in 15’01.328; 2) Piccolo L. (Maranello-Tm) a 2.077; 3) Petillo (Parolin-Tm) a 10.011; 4) Piccolo C. (Parolin-Tm) a 13.411; 5) Scalone (Zanardi-Maxter) a 3 giri

125 Club (28 partecipanti) – La classe d’ingresso da 125 cc vede il casertano Antonio Marrocco imporre il ritmo sia in qualifica che in gara dove si invola al comando dal primo giro. Alle sue spalle il napoletano Mario Covino, come nelle prove ufficiali, è il più vicino al ritmo del battistrada che così è inseguito dal rivale come un ombra. Il terzo gradino del podio è subito ipotecato dal salernitano Carmine Liguori che non ha difficoltà a gestire il piazzamento regolando alle sue spalle il casertano Camillo Acconcia. Il finale è tutto con il fiato sospeso per i distacchi minimi tra gli avversari in lotta per le prime posizioni che però resteranno immutate fino alla bandiera a scacchi.

FINALE 1 – 1) Antonio Marrocco (Birel-Tm) 13 giri in 14’23.828; 2) Covino (Monza-Tm), a 0.529; 3) Liguori (Birel-Tm) a 5.016; 4) Acconcia (Monza-Tm) a 5.175; 5) Martino (RedSpeed-Tm) a 8.155

125 Nazionale (21 partecipanti) – Nella classe più prestazionale il primo giro sono subito scintille pochi metri dopo lo start dove due protagonisti, il salernitano Luigi Di Poto ed il frusinate Enrico Papa, autori del terzo e secondo tempo in qualifica, entrano in contatto elimina dosi. Il salernitano Francesco Celenta, autore della pole position, si invola così subito solitario al comando precedendo il napoletano Fabio Bifulco ed alla fortissima avellinese Maria Vito Citro che al quarto giro è costretta a cedere il terzo posto a vantaggio del cosentino Leonardo Fuoco. La bella irpina, però, riesce a riguadagnare il terzo gradino del podio grazie al ritiro che ferma il pilota calabrese al sesto giro e che permetta al barese Ferri di risalire al quarto posto dopo essere partito solo dodicesimo. Le emozioni non finiscono perché a tre giri dalla fine Bifulco inizia ad alzare improvvisamente i tempi sul giro. Ad approfittarne è così la Citro, tra l’altro l’unica con Celenta a scendere sotto il muro del 1’05", che chiude così seconda davanti a Ferri ed al napoletano Ciro Iodice, mentre il napoletano Armando Romano ed il salernitano Michele Caputo, solo 16° e 17° in griglia, chiudono al quinto e sesto posto.

FINALE 1 – 1) Francesco Celenta (Birel-Tm) 13 giri in 14’13.122; 2) Citro (Birel-Tm) a 6.183; 3) Ferri (Tony-Tm) a 8.914; 4) Iodice (Fa-Tm) a 15.992; 5) Romano (Parolin-Tm) a 16.762

KF3 (23 partecipanti) – Tra i giovanissimi della classe da 13 a 15 anni di età, è il casertano Nicola Vallifuoco a guadagnare la testa della gara già al primo giro regolando alle sue spalle il napoletano Angelo Catapano ed il romano Dario Capitanio, autore della pole position, tutti raccolti in meno di un secondo. La lotta per la vittoria appare subito un discorso chiuso ai tre battistrada, mentre più staccati alle loro spalle il palermitano Giuliano Niceta ed il pescarese Loris Spinelli lottano per la quarta posizione. I tre duellanti non si risparmiano e dopo l’incursione di Catapano, è Vallifuoco a riportarsi in testa davanti a Niceta, Catapano, Spinelli e Leone, mentre per le scintille della bagarre Capitanio scivola all’ottavo posto. Le emozioni non finiscono ed all’11esimo passaggio è Catapano a portarsi al comando inseguito subito in scia da Vallifuoco, Niceta, Spinelli ed il polacco Jakub Dalewski in rimonta dopo una partenza sofferta. Alla tornata seguente Vallifuoco perde posizioni ed è settimo, mente Dalewski, autore del giro più veloce, supera Spinelli per il terzo posto.

FINALE 1 – 1) Angelo Catapano (Crg-Maxter) 10 giri in 15’08.103; 2) Niceta (Tony-Tm) a 0.466; 3) Dalewski (Crg-Maxter) a 0.597; 4) Spinelli (Tony-Vortex) a 1.233; 5) Capitanio (RedSpeed-Tm) a 2.686

KF2 (16 partecipanti) – Nella classe internazionale monomarcia più prestazionale è il frusinate Michele Minchillo a lanciarsi al comando scalzando il poleman abruzzese Mirko Luciani che è costretto alla terza posizione dalle spalle di Lindsay Butcher. L’inglese è il più determinato di tutti ed alla seconda tornata si lancia in testa su Luciani e Minchillo, che al giro seguente si ritrova ad inseguire il tarantino Alessandro Spenga dopo il ritiro del pilota di Chieti. La bagarre continua accesissima anche nelle tornate successive dove Minchillo risale secondo seguito in scia dal romano Vittorio Russo e dal napoletano Carlo Borghese, mentre Spenga alza i tempi e viene risucchiato dal gruppo. Russo è scatenato ed al settimo giro sale in seconda posizione su Borghese e Minchillo, mentre l’abruzzese Juri Serafini, solo 12esimo in griglia, si porta al quinto posto braccato dal palermitano Salvatore Di Gesù che all’ultimo giro riesce a soffiargli il prezioso piazzamento.

FINALE 1 – 1) Lindsay Butcher (Fa-Vortex) 13 giri in 14’49.829; 2) Russo (Tony-Iame) a 0.105; 3) Borghese (Tecno-Iame) a 1.761; 4) Minchillo (RedSpeed-Vortex) a 1.915; 5) Di Gesù (Zanardi-Maxter) a 8.165

Nelle classi del raggruppamento "Tempo Libero" di contorno al Trofeo, successo del napoletano Antonio Casolare nella 100TL dopo aver avuto ragione del conterraneo Giuseppe Franzese, mentre nella 125 TL il napoletano Gabriele Merano si impone nella Pre-Finale di stretta misura sul conterraneo Carmine Cuomo e si ripete con grande autorità nella Finale dove lascia lottare per le posizione alle sue spalle con Cuomo secondo e Federico terzo dopo l’accesa bagarre con Gennaro Fattorusso.

FINALE 1 – 100 TL – 1) Antonio Casolare (Tecno-TM) 10 giri in 11’45.223; 2) Franzese (Tony-TM) a 1.031; 3) Nardi (Pcr-Pcr) a 1.751

FINALE 1 – 125 TL – 1) Gabriele Merano (Intrepid-TM) 10 giri in 11’17.645; 2) Cuomo (McMinarelli-Tm) a 0.545; 3) Federico (Tony-Tm) a 5.685

L’appuntamento è già per il prossimo week-end del 22 e 23 novembre con la disputa delle due prove conclusive che assegneranno il XIII Trofeo Ayrton Senna.

Nella foto di archivio, Lindsay Butcher


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/Lindsay-Butcher.jpg Trofeo Ayrton Senna – Sarno, Round 1: Butcher e Celenta i principi di Sarno